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Gramsci

L’attualità del pensiero di Gramsci

 Intervengono Sergio Dalmasso e Giordano Bruschi.

Moderatrice Cecilia Balbi.

Intervento iniziale di Pino Cosentino.

Gramsci

Gramsci, temi del primo incontro:

“Vita e opere di Gramsci” con Sergio Dalmasso

“L’incontro con Gramsci della generazione della resistenza” con Giordano Bruschi

Video su L’attualità del pensiero di Gramsci:

Ciclo di incontri promosso da APS Consorzio Zenzero, Attac Genova, ANPI Sezione Genova S. Fruttuoso, Goodmorning Genova, Il Ce.Sto.

Primo incontro, martedì 20 ottobre 2020.

In diretta dal circolo ARCI Zenzero di Genova.

“Vita e opere di Gramsci” con Sergio Dalmasso storico del movimento operaio.
“L’incontro con Gramsci della generazione della resistenza” con Giordano Bruschi Partigiano e insignito della medaglia il Grifo d’oro massima onorificenza della città di Genova

Introduce Cecilia Balbi del Circolo Zenzero.

Tecnico audio Stefano Gualtieri

Tecnico video Dimitri Colombo

Conferenza trasmessa in diretta streaming il 20 ottobre 2020 su Facebook da Goodmorning Genova.

“Il consiglio comunale di Genova, minoranza e maggioranza – esclusi i consiglieri di Fratelli D’Italia che hanno deciso di votare contro – ha detto sì alla proposta di assegnare il Grifo d’Oro, massima onorificenza cittadina, a Giordano Bruschi.

Il partigiano “Giotto”, che presto compirà 95 anni, è conosciuto come memoria storica della resistenza e del novecento genovese, ma anche per la sua esperienza politica, sempre a sinistra, nel Pci, per cui fu consigliere comunale, e poi come scrittore, ambientalista e come anima dei comitati della Val Bisagno.

Sull’assegnazione del Grifo a Bruschi il plauso della Camera del Lavoro di Genova e del segretario Igor Magni.

Magni: “Grande soddisfazione per questo importante riconoscimento a Bruschi che con il suo impegno di militanza, esercitato sempre, anche nei momenti più difficili, rappresenta un esempio per tutti noi.

Un abbraccio fraterno da tutte e tutti noi della Cgil di Genova”. ”

Addio Piergiorgio Maggiorotti

 

Non passa un giorno senza una triste notizia. Mi scrivono da Torino della morte di Piergiorgio Maggiorotti. Piergiorgio è stato eletto consigliere regionale della allora DP nel 1990, come indipendente.

Da fine 1991, confluita DP in Rifondazione, era stato consigliere rifondarolo, sempre indipendente e con molte riserve sul processo di Rifondazione.

Disabile, attentissimo ai temi sociali era meno interessato ai temi ortodossi, tradizionali delle formazioni politiche della sinistra (nuova o tradizionale), ai loro linguaggi e riti.
Credo che i suoi interventi consiliari (forse sarebbe opportuno raccoglierli) testimonino queste scelte e questa formazione.

Addio Piergiorgio Maggiorotti

Ricordo ancora la visita,con lui, al carcere di Cuneo. Nel 1995 aveva terminato il mandato consiliare, continuando un impegno serio e documentato sui temi della disabilità, della salute.

Nei miei anni torinesi, lo avevo incontrato frequentemente. Avevamo presentato, scritte dalle lui e dalle associazioni che rappresentava, tre proposte di legge (2005) sul tema.

Neppure una è mai arrivata in aula. Lo avevamo distaccato dal suo lavoro, alcune ore alla settimana, presso l’assessorato alla Sanità (assessore Mario Valpreda) perché occupasse della disabilità e fungesse da tramite tra assessorato e “partito”.
Era attivo, puntuale, competente, eccessivamente “timido” in questa politica di squali.

Ricordo un carattere dolce, una lettura sempre problematica delle cose, ben lontana dalle certezze assolute e dai personalismi, una grande idealità che, dalla sua condizione personale, trasferiva nell’impegno sociale.
È un altro pezzo della nostra piccola storia che se ne va.

Ho spesso l’impressione che la sconfitta collettiva e la fine di tante ricche storie personali siano legate fra loro.

Genova, 5 febbraio 2020

Sergio Dalmasso

Unità ovunque

 

Non so, ovviamente, come andranno le elezioni in EMILIA R. La altissima partecipazione e lo spirito da “ultima spiaggia” che si è creato potrebbe favorire il PD e paradossalmente favorire il risultato delle scorse regionali vinte da Bonaccini (allora votò il 37%, oggi si arriverà almeno all’80%).
1) La lista “L’ALTRA EMILIA ROMAGNA”, cinque anni fa, ottenne un buon 4%, con un eletto, nonostante l’ennesimo salto della quaglia di SEL, che, con noi alle europee (l’altra Europa, al 4,03%), fu con PD e centro-sinistra(?) alle regionali, dal Piemonte all’Emilia a molte altre realtà, impedendo che una presenza di sinistra- da estendere e qualificare- potesse radicarsi e divenire realtà nazionale.
2) OGGI, nonostante il coraggio, l’impegno, la coerenza dei/delle candidat*,- la paura di una vittoria della destra – il richiamo della foresta fanno dimenticare regionalismi differenziati, cementificazioni, appoggio al renzismo che ha steso tappeti rossi a Salvini, Giorgia …
3) La assenza di una prospettiva di SINISTRA UNITARIA e ALTERNATIVA fa il resto. Assente in Calabria, frammentata in Umbria, in Emilia ha tre liste. Il gioco di alcuni è di avere lo 0,.. in più del vicino, per presentarsi come il migliore e maggiore di un’area, ormai inesistente e di cui nessun* conosce neppure l’esistenza. Almeno liste diverse con unica candidatura!
4) Anche gli appelli al VOTO DISGIUNTO, per quanto nati da motivazioni oneste e comprensibili, mi paiono un segno di debolezza che accresce ancora lo stato di difficoltà.
In questo quadro:
a) da domani mattina occorre moltiplicare l’impegno per una UNITA’ DI AZIONE della sinistra alternativa su punti specifici.
b) questa non può essere somma di sigle, ma deve tentare di chiedere ad ASSOCIAZIONI, GRUPPI… un lavoro unitario, che parta dalla sconfitta consumata contro: – distruzione dell’ambiente – distruzione del lavoro e della storia che rappresenta – distruzione di quanto è pubblico (sanità, scuola, trasporti) – guerre, spese militari, basi militari sul nostro territorio. L’idea di “condizionare” chi porta avanti queste politiche (grandi opere, guerre democratiche, politiche confindustriali, finanziamento alle scuole private…) dall’interno si riproporrà, ma è puerile ed è già stata sconfitta mille volte
c) abbiamo bisogno di interlocuzione con settori pacifisti, ecologisti, di radicalismo religioso. E’ folle tentare, ad ogni campagna elettorale, APPELLI AL VOTO (penso al lavoro encomiabile di Francesco Maselli) e poi non dare seguito a questo lavoro. I settori interessati (intellettualità, ecologismo politico, sindacalismo, internazionalismo, pensiero di genere, radicalismo cristiano…) debbono essere coinvolti (non è questione di tessere o di professione di fede) in un lavoro collettivo che vada ben oltre le scadenze.
O ci proveremo davvero o la sconfitta, neppure troppo a lungo termine, sarà inevitabile e definitiva.

Sergio Dalmasso

Genova, 26 gennaio 2020, ore 16.00
Fonte Facebook

Presentazione libreria UBIK

Una donna chiamata rivoluzione

Venerdì 22 marzo alle ore 18 Libreria UBIK:

incontro con lo scrittore

Sergio Dalmasso

e presentazione del libro

“Una donna chiamata rivoluzione”

Vita e opere di Rosa Luxemburg nel centenario della sua uccisione (Editore Red Star Press).

Introduce

Franco Zunino

Presentazione libreria UBIC

Presentazione libreria UBIK
CORSO ITALIA, 116R
17100 Savona
Cornetta telefonica
Telefono: 019 838 6659

Sergio Dalmasso ricostruisce con la mente e con il cuore la storia e le opere di Rosa Luxemburg (tra i classici fondamentali del marxismo).

La sua scelta di campo della sovversione dell’ordine costituito da industriali, proprietari terrieri, sbirri e regnanti già quando frequentava ancora il liceo a Varsavia.

La sua inesauribile battaglia contro il riformismo, la lotta contro la guerra, l’opposizione al cedimento della socialdemocrazia europea.

Gli anni del carcere, la tragica sconfitta del tentativo rivoluzionario e, infine, l’assassinio del gennaio 1919: una perdita di portata epocale per il movimento operaio.

I suoi assassini, uccidendola, non riuscirono però a far tacere la sua voce che, più attuale che mai, continua a parlare a chiunque nel tempo continuerà a schierarsi dalla parte degli oppressi.

Zunino Franco e Dalmasso Sergio

Pubblico libreria UBIC

Foto da facebook di Marco Sferini

Basso – attesa Luxemburg

Sto iniziando qualche presentazione del libro su Lelio Basso.

Lelio Basso. La ragione militante: vita e opere di un socialista eretico (Roma, 2018, ed. Red Star Press).

Se qualche circolo, associazione, ente… fosse interessato, la presentazione servirebbe a far conoscere una grande figura della nostra storia e a ritornare su alcune tematiche che continuano ad essere attuali.

In autunno, raddoppierò: sarà pubblicato un breve testo su Rosa Luxemburg, prima del centesimo anniversario  della sua tragica morte.

Sentiamoci.

In facebook il link è QUI

 

Foto di giovane Lelio Basso

Lelio Basso

Basso - in attesa Luxemburg

Sergio Dalmasso

Lelio Basso ed il terzo articolo della Costituzione Italiana – l’uguaglianza: