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Il manifesto Parabola di una eresia

In transform! italia – 22 maggio 2024 – Il manifesto. Parabola di una eresia

di Sergio Dalmasso

Il manifesto. Parabola di una eresia, convegno nazionale con Sergio Dalmasso

Gli anni ’70 e i primi anni ’80 sono stati precipitosi, triturando esperienze e idee e nessuno dei discorsi che facemmo al dodicesimo congresso del PCI sarebbe oggi più che un discorso sul passato. Conserviamo più con tenerezza che come il libro della legge il “manifesto” rivista…

Sono storie della politica che oggi è quel che è… Delle storie andate, credeteci, non c’è traccia o è così esile che non val la pena di attardarvisi1.

Così Rossana Rossanda, nell’autunno 1984, commenta lo scioglimento del PdUP e la sua adesione al PCI, una sorta di “ritorno”, da Natta a Natta, che segna la fine di un’eresia durata 15 anni.

Tutte le tematiche sollevate, le proposte di rinnovamento e riconversione del più grande partito comunista dell’Occidente, tutte le analisi sui nodi nazionali e internazionali appartengono al passato, ad una stagione interamente superata, di fatto ad una sconfitta consumata.

Scopo e fine di questa breve relazione è, al contrario, chiedersi se alcuni dei temi sollevati non presentino, ancor oggi, pur in una situazione deteriorata, in cui sembra aver trionfato il principio disperazione (G. Anders), elementi di attualità e di interesse, su cui è importante tornare a riflettere.

1Rossana ROSSANDA, Un fatto di cronaca, in “il manifesto”, 16 ottobre 1984.

Continua … (Saggio presente anche nella sezione del sito Archivio, Scritti storici, Articoli e saggi)

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Libertini atti convegno Pistoia

Lucio Libertini e … Un protagonista della sinistra italiana nel centesimo anniversario della nascita.

Libertini Presentazione degli Atti del convegno svoltosi a Pistoia il 2 dicembre 2022 (libro curato da Barbara Nikolava) in data 1 dicembre 2023 ore 17:00.

L’Evento Lucio Libertini atti convegno Pistoia è gratuito. Per maggiori informazioni rivolgersi ad Archivio Roberto Marini Pistoia, direttore Roberto Niccolai.

Libertini atti convegno Pistoia, venerdì 1 dicembre 2023 atti del convegno Su Lucio Libtini

Scarica la Locandina dell’evento LIBERTINI’S ELECTRONICS TOWN MEETING in formato pdf

Interventi


Roberto Niccolai

Direttore

Riferimenti organizzatori dell’evento:

Archivio Roberto Marini “Oltre il Secolo Breve”
Galleria Nazionale 9 Pistoia
Tel. 0573 766349
Sito: https://archiviomarinioltreilsecolobreve.it
Facebook: Archivio Roberto Marini
Instagram: Archivio Marini

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Quarta di copertina del libro su Libertini di Dalmasso

Lucio Libertini (Catania 1922 – Roma 1993) ha militato, dall’immediato dopoguerra alla morte, nella sinistra italiana, da una corrente socialista minoritaria alla sinistra socialdemocratica, dall’eresia dell’USI di Magnani e Cucchi alla sinistra socialista, dall’eretica collaborazione con Panzieri al PSIUP, dal PCI a Rifondazione comunista.

Download “Quaderno CIPEC N. 55 (Valdo Magnani e l’unione dei socialisti indipendenti)”

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(Recensione Libertini su Le Monde diplomatique di Alessandro Barile:)

Download “Lucio Libertini su Le monde diplomatique (di Alessandro Barile)”

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Al di là delle banali accuse di essere uno “scissionista”, un “globe trotter della politica”, Libertini rivendicava una coerenza, una continuità davanti ai tanti che avevano modificato non sigle di partito, ma posizioni e scelte ideali, sostenendo una fedeltà ai propri riferimenti sociali e una linearità, nel doppio rifiuto dello stalinismo e della compromissione socialdemocratica.

Attivismo di Libertini

Il suo grande attivismo, le capacità giornalistiche espresse da “Iniziativa socialista” a “Risorgimento socialista”, da “Mondo operaio” all’“Avanti!”, da “Mondo nuovo” a “Liberazione”, la intensa produzione di testi, sempre legati alla contingenza politica, ma molto spesso di prospettiva (per tutti le “Tesi sul controllo” e “Due strategie”) hanno fatto di lui, per anni, un riferimento importante.

Se molte delle formazioni in cui ha militato sono oggi sconosciute ai più, sommerse nelle infinite scissioni, divisioni e rimozioni della sinistra, alcune tematiche mantengono una specifica attualità: la ricerca di una via autonoma e non subordinata; il legame costante con la classe; la necessità di un protagonismo della stessa espressa dai suoi strumenti di controllo e di auto organizzazione; una lettura dei temi internazionali che esca dai limiti del campo e dello stato-guida.

Il libro Libertini

Il testo passa in rassegna “eresie” dimenticate, dibattiti, scelte generose anche se minoritarie, figure della sinistra maggioritaria e di un’altra sinistra (Magnani, Codignola, Maitan, Panzieri, Ferraris) sconfitta ed emarginata, con opzioni differenti, ma capace di analizzare la realtà nazionale e internazionale, le sue trasformazioni, le prospettive.

Attraverso il percorso di Lucio Libertini, il testo ripercorre mezzo secolo di storia, di successi, errori, scacchi, potenzialità, speranze, occasioni mancate dell’intera sinistra italiana.

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(Quaderno CIPEC numero 67 contenente gli interventi di Lucio Libertini al consiglio regionale del Piemonte 1975-1976:

Download “Quaderno CIPEC N. 67 (Lucio Libertini. Interventi al consiglio regionale del Piemonte 1975-1976)”

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Comitato Nazionale del Centesimo della Nascita di Lucio Libertini
presenta il convegno internazionale:

Lucio Libertini e…
Un protagonista della sinistra italiana nel centesimo anniversario della nascita.

Pistoia, Sala Maggiore Palazzo Comunale – Piazza Duomo. Venerdì 2 dicembre 2022

Archivio Roberto Marini (Oltre il Secolo Breve)

Relazione di Sergio Dalmasso: Pistoia 2 dicembre 2022

Convegno internazionale Lucio Libertini, Pistoia 2 dicembre 2022 Relazione di Sergio Dalmasso

 

Lucio Libertini, Torino lo ricorda a 100 anni dalla nascita

Protagonista della sinistra italiana e del movimento operaio

Locandina Convegno Torino sui 100 anni dalla nascita di Lucio Libertini organizzato da Archivio Marini Pistoria

Il 20 ottobre 2022 Torino presso Palazzo Lascaris, Sala Viglione ha ospitato il Comitato Nazionale e l’Archivio Roberto Marini, che ne è stato il promotore: un’intensa e interessante giornata, nel ricordo di Lucio Libertini, attraverso gli interventi di chi lo conobbe e degli storici che hanno sistematizzato il suo percorso politico e umano.

I doverosi ringraziamenti vanno al Ministero della Cultura, alla Regione Piemonte per la gentile ospitalità nelle sue bellissime sale, a tutti gli autorevoli relatori e ai molti intervenuti.

 Prossimo appuntamento al Convegno internazionale di Pistoia, il prossimo 2 dicembre.

Presenti Fausto Bertinotti, presidente del Comitato Nazionale del Centenario, Piero Fassino, Gabriella Pistone, Mario Virano, Sergio Dalmasso, Diego Giachetti, Aldo Agosti, Paolo Ferrero, Marco  Rizzo, Angelo d’Orsi, Franco Turigliatto e altri/e.


Intervento dello storico Dalmasso autore di Lucio Libertini. Lungo viaggio nella sinistra italiana

Diego Giachetti, storico Paolo Ferrero Piero Fassino Aldo Agosti

Foto Comitato Nazionale e L’Archivio Roberto Marini

PS.

Il quaderno 67 raccoglie gli interventi di Lucio Libertini al Consiglio regionale del Piemonte 1975-1976

Inoltre, vi è il libro di Sergio Dalmasso: Lucio Libertini. Lungo viaggio nella sinistra italiana

 

L'agile mangusta di Alfio NicotraSerata conclusiva – 14 ottobre 2022 – del ciclo sulle “altre sinistre” del secondo Novecento: ce ne ha data l’occasione il bel libro di Alfio Nicotra L’agile mangusta (Ed. Alegre), rievocazione dei tredici anni di vita del partito Democrazia proletaria.

Con lui lo storico Sergio Dalmasso, che ha ben inquadrato le origini dell’ultimo partito sorto dal movimento del Sessantotto. Insieme a noi, collegato da Roma, l’ultimo segretario di DP Giovanni Russo Spena, che nel 1991, con “malinconico entusiasmo”, guidò l’ingresso di DP nel movimento della Rifondazione comunista.

L’Archivio, che conserva moltissima documentazione sul tema, ringrazia sia i relatori che i presenti in sala.

Fonte Archivio Roberto Marini, facebook – 16 ottobre 2022

Contatti Biblioteca

Pistoia – Archivio Roberto Marini – Oltre il Secolo Breve
Galleria Nazionale, 9, Pistoia
0573 766349

Dalmasso a Pistoia

Archivio Marini Dalmasso e altri relatori

L’agile mangusta. Democrazia proletaria e gli anni Ottanta

Democrazia Proletaria fu la più eretica delle formazioni politiche della nuova sinistra nate negli anni Settanta. Mise insieme, con un’impostazione culturale spesso in rottura con la tradizione della sinistra comunista, migliaia di donne e uomini arrivati alla politica dalle lotte del Sessantotto e i giovani affacciatisi all’impegno militante con i nuovi movimenti degli anni Ottanta.

La sua originalità si desume sin dal soprannome che ne diede il leader Mario Capanna: l’agile mangusta che doveva muoversi con sveltezza per colpire il cobra della Democrazia Cristiana e del padronato, uno strumento leggero e coerente più efficace del pesante e immobile pachiderma del Partito Comunista Italiano.

Scritto dalla visuale privilegiata di un membro della direzione del partito, questo libro ne ricostruisce la storia scavando soprattutto nelle proposte di legge e negli atti parlamentari del periodo di massima attività istituzionale (dal 1983 al 1987) in cui poté contare su sette deputati.

Una legislatura carica di eventi importanti per la storia del paese: dal primo governo a guida socialista di Craxi alla morte di Enrico Berlinguer; dalla lotta contro il dispiegamento dei missili nucleari a Comiso all’accordo tra Reagan e Gorbačëv; dalla crisi di Sigonella alla sconfitta operaia sul referendum sulla scala mobile.

Una fase di profonda trasformazione politica e sociale in cui si possono leggere i segni della frana che porterà negli anni Novanta alla scomparsa di tutti i partiti della Prima repubblica.

Democrazia Proletaria non sopravvisse a questo smottamento generale: subì una spaccatura al proprio interno verso il partito dei Verdi e poi confluì nel 1991 in Rifondazione Comunista dopo lo scioglimento del Pci.

Ma la freschezza dell’eredità del «piccolo partito dalle grandi ragioni» sta nella sorprendente capacità di anticipare i grandi temi dei movimenti dei decenni successivi: l’ambientalismo, il femminismo, il pacifismo, i beni comuni, la centralità del diritto alla salute e il nuovo ruolo del mondo del lavoro.

Il Ciclostile n. 9 Lucio Libertini

il-ciclostile-n-9-libertini-dalmasso – in Il Ciclostile, n. 9, luglio 2022″, Il passato e il presente, “Lucio Libertini. Lungo viaggio nella sinistra italiana“.

Download “Il Ciclostile n. 9 Lucio Libertini (di Sergio Dalmasso)”

Lucio-Libertini-Il-Ciclostile-Dalmasso-n09-2022.pdf – Scaricato 8569 volte – 4,05 MB

Stralcio del saggio Libertini

Il Ciclostile n. 9 Lucio Libertini – Libertini, nella sua fase più fervida, segnata dal sodalizio con Raniero Panzieri propone l’uscita dallo stalinismo, ma a sinistra.

La rivista “Mondo operaio”, nel breve periodo della co-direzione di Panzieri, svolge una funzione profondamente innovativa, pur nel ricchissimo panorama nato dalla tempesta seguita al 1956 e nel ricco confronto, senza schemi e giuramenti, di posizioni storico- politico- filosofiche che esprime il bisogno di superare i dogmi precedenti.

Nel febbraio 1958 (in quell’anno nascono “Problemi del socialismo”, “Testimonianze”, “La rivista storica del socialismo”) “Mondo operaio” pubblica le Sette tesi sulla questione del controllo operaio, il testo forse più radicale nel proporre una alternativa alle ipotesi maggioritarie nella sinistra italiana.

Lo scritto di Panzieri e Libertini nega la teoria per cui la costruzione del socialismo deve sempre essere preceduta dalla democrazia borghese, questo soprattutto in Italia dovela borghesia non è mai stata e non può divenire “classe nazionale”.

Il Ciclostile n. 9 Lucio Libertini, rivista diretta da Angelo Orientale

Il numero 9 della rivista Il Ciclostile

Questo numero 9 de “Il Ciclostile” è veramente speciale perchè esce nonostante i seri problemi di saluti avuti da Angelo Orientale che in ogni caso ha voluto dirigerne i lavori.

Certo “alla cieca” e quindi è inevitabile (ma non è detto che ci sia) qualche errore di battitura.

Per questa volta, credo meriti la nostra comprensione e immensi auguri di una pronta guarigione.

Il numero è però ricco di materiale interessante.

Buona Lettura.

il-ciclostile-n-9-libertini-dalmasso, Contenuti del numero 9

06 Operai e studenti uniti nella lotta: un esempio di coesione sociale – di Maria Di Serio

08 Anni Settanta: il sogno rivoluzionario – di Attilio Bonadies

10 Salerno e il resto – di Giancarlo Montalto

14 Attualità del socialismo: Perché non più liberale ma radicale – di Valerio Casilli

18 L’esperienza della “Magazzino Cooperativa”. Una bella storia. – di Massimo Angrisano

20 Precarietà e bassi salari. L’analisi della Fondazione Di Vittorio – articolo pubblicato da “Sinistra Sindacale”

22 Luigi Agostini – di Fernando Argentino

26 Lucio Libertini. Lungo viaggio nella sinistra italiana – di Sergio Dalmasso

32 Quarant’anni di storia turbolenta e un futuro nero – di Samir Al-Qaryouti

36 Riflessioni di un’ex ventenne – di Teresa Vespucci

38 Il movimento per la pace, tra idealità e politica (parte I) – di Gianmarco Pisa

48 Partecipazione e cittadinanza attiva. Strumenti di resistenza. – di Gaetano Cantalupo

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Seminario a Pistoia sui 100 anni di Lucio Libertini

Riproposizione nel Blog del mio intervento (Pistoia 1 giugno 2022) in videoconferenza:

Seminario per i 100 anni dalla nascita di Lucio Libertini.

Intervento di Sergio Dalmasso.

Video: Archivio Roberto Marini.

Relatori della videoconferenza: Aldo Agosti, Sergio Dalmasso, Donatella Lino, Fabio Maria Ciuffini, Gabriella Pistone. Moderatore Roberto Niccolai, Coordinatore Giacomo Signorini. :