La Comune di Parigi (18 marzo-28 maggio 1871). Tra “assalto al cielo” e dura e terrena realtà del potere e delle armi dei dominanti di Giorgio Riolo, pag. 7
Balzac e il nostro tempo di Giorgio Riolo, pag. 11
Honoré de Balzac pag. 11
Illusioni perdute e Splendori e miserie delle cortigiane pag. 13
Bibliografia minima – Honoré de Balzac pag. 17
Un altro comunismo? Il messaggio di Rosa di Sergio Dalmasso, pag. 18
La “fortuna” pag. 18
La difesa del marxismo. La totalità pag. 22
Lo scontro sull’organizzazione. Lo sciopero di massa pag. 23
L’imperialismo, la guerra pag. 26
Il cammino nel deserto pag. 27
La rivoluzione russa pag. 29
I consigli. La rivoluzione spartachista pag. 30
Due Rose? pag. 31
In sintesi pag. 32
Il “fascismo eterno” (definizione di Umberto Eco) di Francesco Barbommel, pag. 34
La querelle sullo stalinismo di Giacomo Casarino, pag. 36
LUCIO LIBERTINI l’attività a Torino di Sergio Dalmasso, pag. 39
Eugenio Colorni. Biografia di un socialista europeista di Mario Barnabé, pag. 48
Gustavo Gutierrez, la teologia della liberazione e noi. Per un mondo dal volto umano di Giorgio Riolo, pag. 51
Walter Peruzzi: il direttore, il militante di Sergio Dalmasso, pag. 54
Università via Balbi, 1967/1971 di Sergio Dalmasso, pag. 57
Live Comandante Che Guevara: Nando Mainardi intervista Sergio Dalmasso sul suo libro “Comandante Che Guevara. La vita, le battaglie e il pensiero politico di un rivoluzionario” (Red Star Press, 2025).
Presentazione Dignità TV libro: Comandante CHE GUEVARA.
“Sergio Dalmasso collabora con diverse riviste di carattere politico e storico. In questi ultimi anni ha scritto libri su Lelio Basso, Rosa Luxemburg e su Rifondazione Comunista.
Ne “Il Comandante Che Guevara”, Dalmasso racconta la vita del grande rivoluzionario contestualizzandola e “immergendola” nella storia latinoamericana e nel dibattito dell’epoca sul presente e le prospettive del socialismo.”
Noi, a differenza del Comune, esprimiamo solidarietà agli studenti che occupano scuole e università
Foto Università di Genova con striscioni del rettorato occupato
A differenza di quanto espresso dal Consiglio comunale genovese, in modo unanime, il Partito della Rifondazione Comunista esprime la propria solidarietà agli studenti e studentesse che hanno occupato il rettorato di via Balbi, ragazzi che, mettendoci menti e corpi,
hanno dimostrato a molti politicanti cosa significhi fare politica, avere una visione internazionalista, antirazzista e anticolonialista, ricondurre il no alle spese per guerra e riarmo al disastro in cui siamo precipitati con lo stato sociale, ai salari, ai diritti di tutti.
I ragazzi hanno occupato solo spazi pubblici, per fare controinformazione in un mondo completamente alternativo al pensiero unico e all’informazione “blindata” che ci sommerge.
Siamo altresì al fianco delle occupazioni portate avanti dagli studenti medi.
Condanniamo pertanto le dichiarazioni di molti dirigenti scolastici, che chiedono alle autorità interventi repressivi e schedature di massa.
Siamo fieri di quei ragazzi, siamo felici che abbiano preso in mano il loro presente e il loro futuro,
e che siano stati in grado di fare richieste e denunce puntuali sul degrado delle loro scuole e sulle derive sociali nelle quali stanno vivendo.
In ultimo, restiamo perplessi sul tentativo delle giunte comunali e regionali di recuperare Leonardo quale sponsor del Festival della Scienza.
Forse non si è capito: i 50.000 di Genova e i 2.000.000 in Italia, sono ben consapevoli che il futuro (anche della Scienza) debba essere libero da qualsiasi ingerenza militarista.
Temiamo che la Giunta comunale sia sempre più orientata a smentire nei fatti, quanto da loro dichiarato in campagna elettorale e asserito quotidianamente da qualche suo esponente “illuminato”.
Ci auguriamo che non sia così, anche se molti segnali confermerebbero quanto sopra indicato:
sarebbe una riproposizione delle scellerate decisioni di quella giunta Doria che, con la sua volontà di privatizzare AMIU e AMT e di chiusura delle porte alla sinistra e alle rappresentative sindacali, determinò i successivi anni di giunte di destra.
Giù le mani dai ragazzi, essenziale equipaggio di terra della Sumud Flotilla! *** Giovanni Ferretti – segretario PRC Genova
Il Lavoratore di Trieste ottobre 2025 prima pagina.
Socialismo di sinistra
È assente, nello tsunami politico- culturale e nella sconfitta politico- antropologica che ci hanno travolti, un qualunque riferimento al socialismo di sinistra, ad un pensiero che, pur nelle sue differenze (Morandi, Lombardi, Panzieri, il primo Libertini…,
una breve stagione di “Mondoperaio”), ha avuto ruolo importante nel dibattito politico (quando esisteva), costituendo una matrice diversa e dalla socialdemocrazia (in Italia nella sua versione peggiore, governista e atlantista) e dallo stalinismo, dogmatico, autoritario, appiattito sull’URSS,
pur se, in Italia, nella particolare interpretazione e torsione togliattiana (Magri nel Sarto di Ulm parla di genoma Gramsci).
In questa area politico- culturale, che sarebbe interessante rivalorizzare, ha ruolo importante la singolare (non catalogabile in ismi) figura di Lelio Basso.
Nato a Varazze (Savona) nel 1903, vive a Ventimiglia (Imperia), quindi a Milano che è fondamentale nella sua formazione,
nell’intreccio fra lotte operaie, guerra e impatto della rivoluzione russa.
Qui scopre il socialismo e le trasformazioni psicologiche e antropologiche che la guerra e la speranza di emancipazione hanno portato:
è rivoluzione il fatto che le donne del popolo, nelle code nei negozi, non lascino più il posto alle signore eleganti, è rivoluzione il fatto che le ragazze del mondo operaio vogliano mettere le calze di seta.
La tessera socialista.
Nel 1921, a meno di 18 anni, si iscrive al PSI, in opposizione alle posizioni riformiste,
ma anche alla scissione di Livorno cui ha aderito la quasi totalità dei giovani socialisti. Al nuovo PCd’I rimprovera la rigida accettazione delle posizioni dell’URSS e della Terza Internazionale (i 21 punti).
Si laurea in legge nel 1925 (tesi sulla concezione della libertà in Marx) e in filosofia nel 1931, dopo tre anni di confino a Ponza,
con tesi sul teologo protestante Rudolf Otto, (l’interesse per la tematica religiosa è sua caratteristica, dimostrata dalla collaborazione alla rivista battista “Conscientia”).
Scrive su “Critica sociale”, “La rivoluzione liberale” di Gobetti, “Pietre”.
La collaborazione al centro socialista interno, con Rodolfo Morandi, sono causa di nuovo arresto e di reclusione (1939- 1940) nel campo di concentramento di Colfiorito.
CONTINUA .. Download completo della scheda su Lelio Basso di Sergio Dalmasso al seguente:
21 agosto 2025, con Giulio Cecchi e Sergio Dalmasso
André Tosel (nato a Nizza 1941 – morto a Nizza 2017) emerito dell’Università di Nizza è stato un filosofo e un accademico.
Studente alla Scuola Normale Superiore, subisce l’influenza di Louis Althusser.
L’indignazione contro la guerra francese in Algeria lo porta ad abbracciare posizioni marxiste.
La delusione per le posizioni della Cina, in cui aveva visto la speranza di rinnovamento del marxismo, e la scoperta del pensiero di Gramsci lo spingono, nel 1973, all’adesione al Partito comunista francese e al sindacalismo universitario.
Numerosissimi i suoi testi: su Spinoza, su Marx, soprattutto su Gramsci, di cui è stato il maggior conoscitore e traduttore in Francia e sulla filosofia italiana (Vico, Labriola, Gentile).
Molte le collaborazioni (con Étienne Balibar, Domenico Losurdo, Cesare Luporini) sino agli ultimi studi sulla globalizzazione e le sue ricadute. In italiano sono apparsi: Kant rivoluzionario.
Diritto e politica (1999); Studi su Marx (ed Engels). Verso un comunismo della finitudine (2020);
Un mondo nell’abisso. Saggio sulla globalizzazione capitalista (2022);
Il ritorno del religioso. Scenari della globalizzazione (2023).
Lunedì 28 aprile 2025 sono state presentate/i, all’ASSEMBLEA PUBBLICA presso la sala CAP (via Albertazzi 3r – Genova), per la lista Sinistra Alternativa – con Antonella Marras sindaca – le candidate e i candidati alle elezioni comunali di Genova del 25 e 26 maggio 2025.
La lista Sinistra Alternativa si presenta nei municipi con i seguenti candidati presidente:
Municipio I centro-est: Daniele Cinti, 48 anni, impiegato, già attivo nel terzo settore;
Municipio II centro-ovest: Sergio Dalmasso, 77 anni, ex insegnante, storico autore di diversi libri, cure, saggi (presenti in questo sito web), già segretario regionale ligure del PRC e consigliere regionale in Piemonte;
Municipio III bassa-Valbisagno: Davide Ghiglione, 49 anni, impiegato pubblico, attivista ambientale e già consigliere municipale in Valpolcevera;
Municipio IV media-Valbisagno: Sergio Chiossone, 64 anni, ex bancario, attivista antifascista;
Municipio V Valpolcevera: Roberta Piazzi, 71 anni, ex dipendente comunale, segretaria del circolo PRC della Valpolcevera;
Municipio VI Medio Ponente: Manuela Veneziano 44 anni, impiegata, attiva nei comitati della scuola;
Municipio VII Pontente: Rosario Russo, 74 anni, ex impiegato pubblico, musicista ed animatore culturale;
Municipio IX Levante: Alberto Soave, 63 anni, attivista antifascista.
Parkhomenko Valeriya, 31 anni, assistente museale;
Perotto Luciano, 73 anni, ex dipendente ASL;
Roberto Marco, 70 anni, ex agente di commercio;
Salaris Marcella, 59 anni, libera professionista;
Toscano Renato, 70 anni, pensionato;
Vanzo Claudio, 71 anni, ex insegnante;
Viotti Nazzareno, 60 anni, ex bancario.
***
Comunicato di Sinistra Alternativa
Ieri, lunedì 28 aprile, abbiamo presentato in assemblea pubblica partecipata,
la lista Sinistra Alternativa con Antonella Marras candidata sindaca, i presidenti degli 8 municipi in cui saremo presenti per le elezioni amministrative del 25/26 maggio, e alcun* de* candidat* consiglier*.
Alcuni punti del programma di Sinistra Alternativa
Abbiamo presentato alcuni dei punti del programma che ha come punto cardine il No alla guerra e al piano di riarmo europeo, il lavoro con la fine delle esternalizzazioni,
salario minimo indicizzato al costo della vita, lotta allo sfruttamento e lavoro precario,
diritto alla casa, attenzione ai territori, ambiente, spazi pubblici anche autogestiti, politiche sociali e di inclusione con attenzione alle persone più fragili,
e poi le opere che si stanno svolgendo e che si vogliono fare sul territorio il loro impatto le proposte alternative, il trasporto pubblico locale, le periferie fisiche e sociali, la cultura i giovani,
lo sport ovviamente l’antifascismo e la lotta alle mafie e alla criminalità organizzata, e poi il cibo come atto politico.
Tutto in una visione anticapitalista, ecosocialista, in cui ci poniamo come strumento all’interno del comune per i tanti cittadini e cittadine, abitanti che potranno trovare chi può opporsi ai poteri forti che da sempre determinano le scelte in questa città,
che l’hanno svuotata di lavoro di qualità, di presidi culturali sociali sanitari, e di tutto ciò che rappresenti e dia vita a relazioni non mercantili, e di pensiero critico che sono alla base invece per un miglioramento della qualità della vita.
Il voto alla lista è un voto che non dà una delega in bianco
ma che porta direttamente le persone dentro le istituzioni in un contesto di confronto continuo e partecipativo,
per poter avere la possibilità di essere quel sassolino da mettere in un ingranaggio, che possa portare alla costruzione di quella opposizione sociale necessaria affinché si possano fare le giuste pressioni, ottenendo risposte a bisogni e rivendicazioni.
Vogliamo essere scomodi, goccia che crea tempesta, vogliamo condividere il sogno di una città che può essere diversa e migliore.
Un grazie va a tutte le persone che hanno firmato per la presentazione della lista,
a tutti e tutte quelle presenti ieri e a quelli che lo faranno in questo percorso.
La casa editrice Samonà-Savelli nasce a Roma nel 1963. Giuseppe Paolo Samonà è redattore all’“Unità”, ma ne viene allontanato per dissenso politico. Studioso di letteratura, sarà insegnante nelle università di Chieti-Pescara, Mogadiscio, Montreal.
Pubblicherà testi su Gioacchino Belli (1969), Giuseppe Tomasi di Lampedusa (1974), Letteratura e stalinismo (1971). Tradurrà il poeta russo Sergej Aleksandrovic Esenin.
Nel 1968 abbandona la casa editrice che, dal 1970 alla chiusura (1982), si denominerà: Savelli- La nuova sinistra.
Giulio Savelli (Roma 1941) proviene da una famiglia dell’alta nobiltà romana, legata al Vaticano.
Nell’autunno 1966, viene radiato dalla federazione romana del PCI, a causa della nascita del mensile “La Sinistra”.
Dagli anni ’80, cosa comune a tante figure dell’area, modifica le proprie posizioni, sino all’approdo, nel 1996, alle liste della destra berlusconiana.
E’ eletto deputato nella circoscrizione di Legnano, con il 36,8%, superando la candidata della Lega (29.5%) e quello dell’Ulivo (33,7%). … CONTINUA
“Antonella Marras comunali Genova 2025. Marras in corsa per portare a Palazzo Tursi la ‘Sinistra Alternativa’ alle comunali di Genova 2025:
“Amare Genova è come amare una persona”
La candidata della coalizione che unisce Rifondazione Comunista, Partito Comunista Italiano e Sinistra Anticapitalista ritorna dopo la candidatura del 2022:
“Vorremmo riportare le classi popolari all’interno del consiglio comunale”
Lontana dal centrosinistra “liberista”, vicina alle periferie, ai lavoratori e ai comitati in cui è cresciuta. Antonella Marras torna in corsa per le comunali di Genova dopo la sua candidatura del 2022.
Lo fa sotto la bandiera di ‘Sinistra Alternativa’,
progetto che unisce le tre anime (I tre partiti politici) di Rifondazione Comunista, Partito Comunista Italiano e Sinistra Anticapitalista in una visione della città antitetica rispetto ai due principali schieramenti.
Marras, fiera delle sue esperienze nei comitati di Fegino e Borzoli,
voce forte della sinistra operaia in Valpolcevera, parla di Genova come di un’amata:
“quando si ama una persona, non la si deve cambiare” per “sostenere un miglioramento nelle sue possibilità di crescere”.
La sua unica grande opera è “la messa in sicurezza del territorio”.
Per il resto, Marras è netta nel suo “no” ai maxi cantieri che, in alcuni casi, vedono i due principali contendenti Pietro Piciocchi e Silvia Salis trovarsi d’accordo.
Due ‘big’ che, per lei, sono “due facce della stessa medaglia” “
Domande oziose di Dalmasso. Il Parlamento europeo vota il riarmo, strumento per il rilancio produttivo (Draghi), chiama alla guerra contro Putin (nuovo Hitler).
Crescono i venti di guerra, si affacciano nuove riduzioni delle spese sociali (con conseguente crescita di populismi e fascismi).
Avete voglia di risentire “Masters of war” di Bob Dylan? Sono trascorsi oltre 60 anni. Allora c’era il Vietnam, oggi…? – Votano contro AVS, Verdi, 5S e Lega con Vannacci – Si astengono gli amici di Giorgia – Vota a favore il PD, con gli eredi di Berlusconi.
Ho imparato, a 18 anni, che esiste una differenza di fondo tra fascisti, reazionari, conservatori, moderati, riformisti, riformatori…
Le privatizzazioni avvenute in Italia negli anni ’90 (Prodi…), le “riforme” di Renzi, i finanziamenti a scuola e sanità privata, le scelte atlantiste e guerrafondaie mettono in discussione queste categorie. Le politiche di Trump (a volte ritornano!) sembrano segnare una spaccatura profonda della discriminanti che abbiamo sempre avuto in mente e cercato di applicare.
Esempio: alle ultime presidenziali francesi Macron parlava di pensioni a 65 anni, Le Pen a 62. E’ un caso che i lavoratori dipendenti abbiano votato a destra?
– Come ripensare le nostre categorie, cioè come e quale sinistra, tentare ancora di (ri)costruire nell’era di Trump, del bellicismo, dei nazionalismi, del conformismo di tanti intellettuali che richiama l’inizio della prima guerra mondiale?
– Le scelte liberiste e di guerra del campo largo, con i bellicisti, Calenda e Renzi possono essere condizionate?
– Le analisi sulla globalizzazione, sulla mondializzazione reggono davanti alle guerre dei dazi? Se qualcun* volesse chiarirmi le idee….
Elezioni comunali Genova 2025. Il 25 maggio si voterà per le comunali a Genova, sesta città in Italia, per quanto in declino produttivo, economico, sociale, demografico…
Per lungo tempo vinse, anche nettamente, il centro sinistra.
Nel 2012, fu eletto Marco DORIA, insegnante universitario, persona di grande cultura, impegno e onestà, appoggiato, come non mai, da associazioni, settori della “società civile” (don Gallo), giovani, ambientalisti, pacifisti…
La sua elezione suscitò grandi speranze che furono, per mille motivi, disattese.
Pesò anche il fatto, come già, anni prima, per il sindaco Sansa, che non fosse iscritto al PD, partito egemone nella maggioranza.
Risultato: delusione, disincanto, problemi rinviati, nessuna svolta reale. Alle elezioni successive trionfò la destra (BUCCI) che stravinse, ancora maggiormente nel 2022: la “giunta del fare”.
Ora si rivota, perché Bucci è diventato, purtroppo, presidente della Regione e si è dimesso dalla carica di sindaco.
Un tempo, mesi prima del voto, si riunivano le sezioni di partito: indicavano elementi di programma, esprimevano proposte di candidature.
Ora, abbiamo assistito, nel centro- sinistra (sic!) ad un balletto, durato mesi, fra una e l’altra candidatura, senza alcuna partecipazione “di base”.
Dopo mesi di scontri, è emerso il nome di Silvia SALIS,
vice presidente del CONI, dieci volte campionessa italiana di atletica (onore al merito!), due volte partecipante alle Olimpiadi.
Il suo primo atto è stata la scelta del responsabile della comunicazione (oggi la politica è questo), preso da MEDIASET.
La alleanza va da AVS a Calenda. Comprende anche i renziani (RENZI ha parlato di civismo) che, per anni, hanno fatto parte della maggioranza comunale di destra (si va dove ci sono le poltrone).
Si chiede il completamento delle grandi opere e non vi è una parola contro il riarmo europeo (quanti tagli su scuola, sanità, trasporti, assistenza…?) e sul massacro di Gaza (sono temi che non portano voti).
Non ho mai pensato che fascisti, reazionari, conservatori, moderati, riformisti, riformatori… siano la stessa cosa.
Per 20 anni, data la provincia in cui vivevo, ho votato, causa l’infame sistema maggioritario, sindaci, presidenti di provincia e parlamentari democristiani, per non far vincere Berlusconi.
Ho smesso nel 2011, quando, si scelse, caduto Berlusconi, di fare l’ammucchiata (governo MONTI) che andava dal PD a Berlusconi a Meloni.
I governi successivi (Letta, Renzi, Gentiloni, Conte/Salvini, sino al nuovo abbraccio dei “migliori” con il governo DRAGHI (dal PD a Berlusconi, dai 5S a Salvini) hanno continuato sulla stessa strada e hanno regalato a Giorgia Meloni la maggioranza.
Le comunali genovesi, dopo otto anni di giunte di destra ed estrema destra, ripetono purtroppo, questo copione:
– candidatura scelta senza partecipazione ed espressioni di un ceto sociale certamente non popolare. Anzi. – partecipazione di forze (Calenda, Renzi) che sui temi sociali, ambientali ed internazionali (pace/guerra, nord/sud del mondo) son l’opposto della svolta che sarebbe necessaria. – programmi che evitano di entrare sui nodi fondamentali (rifiuto delle privatizzazioni, critica delle grandi opere, risanamento del territorio).
Certo, la volontà di uscire da otto anni di sistema Bucci/Toti, soprattutto dopo gli scandali e di sconfiggere questa destra è comprensibile.
I difetti di origine rischiano, però, di deludere, ancora una volta questa speranza.
La rabbia, la delusione e il “sono tutt* eguali” produce liste populiste, che raccolgono sentimenti spontanei e superano i tradizionali confini sinistra/destra, ritenuti inutili.
La corsa al centro cancella scelte sociali qualificanti.
Il trasformare la rabbia e la delusione in progetto politico dovrebbe essere, invece, il compito della sinistra. Tre anni fa, la nostra lista (con la candidata sindaca Antonella Marras) raccolse l’1,9%.
(Stessa coerenza da sempre, stessa formazione, stessa candidata sindaca Antonella Marras, grande esperienza politica dei suoi candidati e delle sue candidate: a Genova il tuo vero voto utile è per Sinistra Alternativa. Esperienza e competenza al servizio della città di Genova.)