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UNIONE POPOLARE PIEMONTE 2

Il 25 settembre sulla scheda elettorale del collegio Piemonte 2 – U05 troverete il mio nome come candidato all’uninominale per la lista Unione Popolare.

Vota Nello Fierro elezioni politiche 2022

Per votarmi non bisogna indicare alcuna preferenza ma basterà fare una croce sul simbolo.

Ho accettato la candidatura per questo nuovo progetto unitario, alternativo ai partiti che hanno malgovernato in questi ultimi anni.

Abbiamo bisogno di assumere posizioni più nette contro il cambiamento climatico e le diseguaglianze sociali, a favore dell’ambiente, delle giovani generazioni, dei diritti per tutte e tutti, della sanità e della scuola pubblica.

E soprattutto abbiamo bisogno di una politica per la pace.

Un abbraccio e buon voto!

Nello

Facebook, 16 settembre 2022

Luciana Toselli Cuneo per i beni comuni

Amministrative 12 giugno 2022. Questa domenica si vota a Cuneo e sono candidato in Consiglio Comunale per la lista Cuneo per i Beni Comuni.
Il nostro programma è in continuità con quanto proposto 5 anni fa con la mia candidatura a Sindaco.
Questa volta abbiamo provato a costruire una coalizione più ampia attorno alla figura di Luciana Toselli, che ringrazio per il lavoro svolto in questi anni in consiglio comunale e per l’impegno dato in campagna elettorale.
Il nostro programma è fortemente centrato sulle questioni sociali e ambientali, gli anni della pandemia ed ora della guerra ci dimostrano che è urgente intervenire a favore del territorio, dei servizi pubblici e dei beni comuni.
Nel mio piccolo ho provato a dare il mio contributo, se volete/potete darmi il vostro voto lo raccolgo come segno di fiducia e sostegno alle battaglie che ho portato avanti.
Diversamente la nostra Lista ha donne e uomini validə, compagne e compagni che da tanti anni sono l’esempio dell’alternativa che immaginiamo per la nostra città.
Forza che possiamo farcela, vi voglio bene.
Nello Fierro
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Paolo Ferrero e la deputata Simona Suriano chiudono la campagna elettorale a Cuneo a sostegno della lista Cuneo per i beni comuni.

Paolo Ferrero, Cuneo 10 giugno 2022 con la militante del PRC Nadia Revello a fine manifestazione di chiusura della campagna elettorale a sostegno della lista Cuneo per i Beni Comuni.

Ferrero e Nadia

Foto di un gruppo di militanti nella sede cuneese del PRC amministrative Cuneo 2022.

Circolo PRC Cuneo amministrative 12 giugno 2022

Fonte Facebook, 10 giugno 2022

Evento promosso dal PRC Circolo Curiel: Paolo Ferrero in “Cuba vista con i miei occhi”, giovedì 21 aprile 2022 ore 21.00.

Via Branega, 10, 16157 Genova GE, Italia

Pubblico · Chiunque su Facebook o fuori Facebook

Ci duole informarvi che per sopraggiunti impegni improrogabili di Paolo Ferrero questo evento è rimandato a data da definirsi. Ci scusiamo per l’inconveniente


Nonostante settant’anni di isolamento economico e commerciale e due anni di pandemia, che hanno paralizzato il turismo, Cuba non solo non è collassata ma ha saputo reagire aumentando la partecipazione popolare, allargando la democrazia, sviluppando la ricerca pubblica.

Pur in questa situazione drammatica e con mezzi limitatissimi, Cuba è riuscita a produrre vaccini che sono risultati più efficaci contro il COVID di quelli brevettati privatamente dai colossi del farmaco, ma che paradossalmente non sono esportabili a causa del bloqueo.

Di ritorno da Cuba Paolo Ferrero ci porterà una testimonianza diretta della situazione cubana nella sua specificità.
Vi aspettiamo.

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PS.

Si ricorda che è presente in questo sito il quaderno 58 dedicato alla figura del rivoluzionario Che Guevara.

Di seguito la canzone di Francesco Guccini sul CHE:

SU LA TESTA PRESENTA RIFONDAZIONE COMUNISTA

EVENTO ONLINE LUNEDÌ 11 APRILE 2022 DALLE ORE 18:30 ALLE 19:30

Presentazione del libro “Rifondazione Comunista. Dal movimento dei movimenti alla chiusura di «Liberazione», storia di un partito nella crisi della sinistra italiana”, di Sergio Dalmasso (Red Star Press, 2021).

SU La testa rivista mensile diretto da Paolo Ferrero

Con l’autore, Daniela Chironi (assegnista di ricerca Scuola Normale di Pisa) e Paolo Ferrero (direttore Su la Testa).

In diretta su Youtube (https://youtu.be/WuTJrt2AUUM) e sulle pagine Facebook di @sulatestarivista e @rifondazione.comunista

L’evento è stato promosso e condiviso in facebook da tanti tra cui il gruppo Spazio Cultura.

Su la testa, Argomenti per la Rifondazione Comunista, rivista bimestrale diretta da Paolo Ferrero, presenta il suo ottavo numero intitolato Cambia il sistema, non il clima!

Di seguito il video di presentazione del numero 8.

Nei numeri 1, 2, 3, 5, 6 e 7 della rivista Su la testa sono state pubblicate alcune mie recensioni di libri che si possono leggere ANCHE nella sezione Schede e recensioni di questo sito alla voce “Su la testa, nuova serie”.

Recensioni pubblicate anche dalla rivista Il presente e la storia Istituto storico della Resistenza e della Società contemporanea in provincia di Cuneo.

Un utile libro sulla storia di Rifondazione Comunista

di Rosario MARRA

Il 2021 è stato un anno attraversato da importanti anniversari per coloro che si richiamano al comunismo: i 150 anni della Comune di Parigi, i 100 anni dalla fondazione del PCI, ma anche i 30 anni dalla nascita del PRC, una delle varie (forse troppe) formazioni comuniste del nostro Paese. Inoltre, l’anno che volge al termine ha visto anche alcune scadenze congressuali: in queste settimane s’è avviata la fase congressuale del PCI e si sono già tenuti i congressi nazionali di Sinistra Anticapitalista e del PRC.

Per quanto riguarda quest’ultimo Partito, la recente uscita del libro di Sergio Dalmasso (“Rifondazione comunista”, edizioni Red Star Press) è stata pressoché coincidente con entrambe le occasioni: da un lato, il trentennale del  Partito, nato nel dicembre 1991, dall’altro, la citata scadenza dell’ XI Congresso nazionale del PRC conclusosi lo scorso ottobre.

Nell’approccio storico, uno degli scogli che tradizionalmente s’incontra è sicuramente la scelta del tipo di periodizzazione per individuare le caratteristiche di questa o quella fase nel suo collegamento con il contesto sociale, istituzionale, nazionale e internazionale. L’autore ha scelto la suddivisione decennale della storia di Rifondazione. L’attuale volume è così il secondo dell’opera e affronta il periodo 2001-2011 (il sottotitolo è “Dal Movimento dei Movimenti alla chiusura di Liberazione, storia di un Partito nella crisi della sinistra italiana”). Il precedente volume, Rifondare è difficile, uscito nel 2002, si soffermava sul primo decennio: dal 1991 al 2001.

È ovvio che le periodizzazioni, per quanto utili, sono convenzionali, e quelle riguardanti l’arco temporale decennale sono una delle più usate (non a caso, ad esempio, si parla di anni ’60, anni ’70, ecc.). C’è chi nella storia dei Partiti lega le periodizzazioni soprattutto ai Congressi o ai cambi di segretario, o, ancora, ai risultati delle varie scadenze elettorali, alle scissioni o alle fusioni con altre forze.

L’approccio di Dalmasso cerca però di evitare un’eccessiva accentuazione di questo o quell’aspetto della storia del PRC, pur individuando con chiarezza i punti di snodo del dibattito e degli orientamenti politici assunti nell’arco del decennio. In effetti, l’autore fornisce una sorta di guida per approfondire l’aspetto o gli aspetti della vita del Partito che maggiormente possono interessare i lettori.

Il libro ha tre introduzioni (Musacchio, Russo Spena, Dalmasso stesso ) ed è articolato in sei capitoli e delle conclusioni. È corredato da una robusta bibliografia di oltre 200 articoli di riviste, quotidiani e volumi che vengono parzialmente passati in rassegna nell’introduzione dell’autore.

È proprio dall’iniziale rassegna storico-critica (ma, ancora di più, dalla lettura del testo) che si comprende l’impostazione data alla pubblicazione. Ad esempio, si criticano alcuni scritti su Rifondazione – citandone titoli ed autori – evidenziando magari che si tratta di un testo “tutto autocentrato e insufficiente nel motivare i continui passaggi politici oppure che siamo in presenza di un lettura tutta soggettiva e di parte. Ma, contemporaneamente, non si lesinano apprezzamenti ad altri lavori di ricostruzione critica.

Bartolino, ad esempio, viene lodato perché costruisce “un lavoro organico e approfondito sul partito e permette di comprenderne modificazioni, comportamenti, strutture, come pure si valuta positivamente lo studio del sociologo Fabio De Nardis perché segue con attenzione il dibattito del settimo Congresso (2008)  la dialettica interna, i meccanismi di elaborazione e funzionamento”. Parimenti elogiati sono i contributi di Raul Mordenti, soprattutto Non è che l’inizio.- Vent’anni di Rifondazione Comunista”.

Insomma, Dalmasso fornisce anche una sintetica bibliografia ragionata per chi vuole approfondire la storia di Rifondazione e giungere ad un serio bilancio critico ed autocritico. Va comunque sottolineato che il libro, per una chiara e condivisibile scelta dell’autore, non prende parte per nessuna delle posizioni politiche interne al dibattito del PRC, né vuole trarre conclusioni su quanto accuratamente descritto. È una scelta che va apprezzata, poiché, a parere di chi scrive, il compito di un bilancio è sì sempre prevalentemente politico, ma deve anche colmare la mancanza di “uno studio che racconti nel modo più oggettivo possibile la storia, i fatti, per dirla con l’introduzione stessa di Dalmasso.

Peraltro, è proprio su come intendere il bilancio critico ed autocritico che si situa uno dei limiti maggiori della storia di Rifondazione. Un esempio, per chiarirci: il problema non è, riferendoci alle “innovazioni teoriche” del periodo bertinottiano, di criticarle mummificando l’esperienza novecentesca del Movimento operaio con atteggiamenti nostalgici e folcloristici; e, parallelamente, verso il secolo scorso non si può nemmeno dare l’impressione di una posizione “filo-veltroniana” di sinistra, dove può sembrare che il vero scopo non sia tanto la riflessione teorica e strategica, bensì rendersi politicamente affidabili verso il centro-sinistra dell’epoca.

Sul piano dell’autocritica ragionata, uno dei più noti dirigenti del PRC, Paolo Ferrero, riferendosi al Movimento No Global – che per quanto sviluppatosi solo nei primi anni del decennio ha avuto conseguenze politiche che temporalmente sono andate ben oltre – ha puntualmente osservato (sulla rivista “Su la testa” del luglio 2021):

Sul piano istituzionale, lo sbocco proposto da Rifondazione fu quello di costruire il programma comune con il centro-sinistra in vista di un’alleanza di governo… Pensavamo che si potesse determinare un circolo virtuoso e, invece, si determinò un riflusso del Movimento e una limitata capacità contrattuale sul piano politico. Si può discutere a lungo dei singoli errori tattici, ma a me pare che il problema stesse nel manico e cioè nell’aver pensato di poter far vivere l’alternativa dentro l’alternanza. È stato un errore drammatico e a vincere è stato il bipolarismo e il liberismo”.

In realtà, uno dei problemi politici dei bilanci autocritici è che non sempre ad una correttezza formale degli stessi corrispondono comportamenti conseguenti, e ciò sia detto senza alcun intento polemico, ma come mera constatazione del fatto incontestabile che il “governismo” rimane una politica dura a morire.

In ogni caso, al di là delle singole questioni, il fattore “bilancio” è uno dei contributi che può dare un’attenta lettura del libro, soprattutto per chi ha vissuto direttamente o indirettamente le vicende del 2001-2011. E tuttavia ci sono altri fattori non meno importanti che rafforzano l’utilità del lavoro di Dalmasso: mi riferisco alla costruzione/ricostruzione di una memoria storica attiva e dinamica seppure su un periodo temporalmente abbastanza recente.

Per lettori e lettrici più giovani, la trasmissione della memoria soprattutto rispetto a quei momenti che hanno visto il protagonismo di una nuova generazione, come avvenne a Genova 2001 e nei Social Forum, può aiutare, entro certi limiti, anche la pratica, ad esempio, dalle recenti mobilitazioni contro il G-20.

Ho già detto che le periodizzazioni, per quanto utili, sono convenzionali. E forse possono essere eccessivamente schematiche. In questo caso, sarebbe utile rileggere/procurarsi anche il primo volume del 2002, opportunamente richiamato dall’autore, e ciò per avere una visione unitaria dei primi venti anni del PRC. Infatti, è chiaro che tra il primo e il secondo decennio della storia del PRC, come ci sono elementi di diversità, così ce ne sono di continuità.

Ad esempio, la segreteria Bertinotti, durata ben 12 anni dal 1994 al 2006, attraversa entrambi i decenni. E in entrambi i decenni si colloca anche la maledizione delle scissioni, i cui nodi sono sostanzialmente sempre gli stessi: il rapporto coi Democratici di sinistra prima e col PD dopo, così come il rapporto col governo Dini prima e quello coi governi Prodi e d’Alema nel secondo decennio.          

Va altresì detto che il periodo 2001-2011 si caratterizza anche per un tentativo di inversione della tendenza alla frammentazione: l’esperienza della Federazione della Sinistra incentrata soprattutto su PRC e Comunisti Italiani. Si trattò di un’esperienza nata già in una fase calante della sinistra d’alternativa e, in particolare, dei comunisti, e dopo alcuni anni cadde sia sul problema delle cessioni di sovranità” dai singoli Partiti alla Federazione e sia, ancora una volta, per visioni diverse sul rapporto col centro-sinistra.

Ma va comunque ricordato il buon risultato che ebbe la Federazione della Sinistra nelle amministrative del 2011 proprio a Napoli, dove riuscì ad avere un ruolo rilevante nell’avvio di quella esperienza di rottura che è stata la prima giunta De Magistris. Riflettere su quella esperienza federativa, di cui i promotori non hanno mai fatto un bilancio comune, ci sembra importante se si vuol rilanciare una politica di unità dei comunisti che, altrimenti, si riduce a mero auspicio.

Il libro si chiude con la fine delle pubblicazioni di “Liberazione”, il quotidiano del Partito. Si tenterà l’avventura di un’edizione online, ma anche quella non sarà coronata da successo. In sintesi, sull’insieme del volume, penso che si possa condividere la valutazione di Russo Spena: “Il lavoro certosino di Dalmasso è importante perché riannoda i fili di una memoria che ci appare confusa, fagocitata dall’ipostatizzazione del presente senza futuro. È essenziale, poi, per Rifondazione Comunista che ha avuto come orizzonte il “comunismo diffuso”.

L’augurio, ora, è che l’autore proceda anche col terzo volume per il successivo decennio 2011-2021, in modo da fornire un ulteriore contributo per il bilancio condiviso di un’esperienza ancora in corso.

Fonte Lef La rivista, 5 dicembre 2021.

Download articolo

Rosario Marra Rifondazione Comunista Dalmasso

Il 2 dicembre 2021 vi è stata la presentazione (grazie all’associazione no profit de “La Poderosa”) a Torino del nuovo libro di Sergio Dalmasso: Rifondazione Comunista. Dal movimento dei movimenti alla chiusura di “Liberazione”. Storia di un partito nella crisi della sinistra italiana. Scritti introduttivi di Roberto Musacchio e Giovanni Russo Spena.

Rifondazione Comunista Sergio Dalmasso

Relatori: Paolo Ferrero vicepresidente della Sinistra Europea e già Segretario di Rifondazione Comunista, Sergio Dalmasso, l’autore del libro, e lo storico Diego Giachetti come moderatore della presentazione.
Breve introduzione di Stefano Alberione.

L’incontro è stato videoripreso e trasmesso Live sulla pagina facebook La Poderosa – Associazione di Promozione Sociale, (superando ad oggi le ottocento visualizzazioni e collocandosi ai primi posti tra i loro video-eventi pubblicati sulla loro pagina fb – Da notare che Paolo Ferrero ha condiviso sulla sua pagina facebook il video evento).

La Poderosa Associazione Torino

Incontro lunghissimo, iniziato dopo le ore 21.00 e conclusosi oltre la mezzanotte. Interessanti i temi trattati e suscitati durante la presentazione del libro. Dibattito presente nel seguente video:

Paolo Ferrero, diverse volte citato nel testo, come protagonista della parte finale della storia raccontata (che spazia dagli anni 2001 con i fatti di Genova e del movimento NO Global di allora fino al 2011) a cui il libro è piaciuto, afferma che merita d’essere letto altrimenti non avrebbe partecipato alla presentazione, vi trova il limite di avere poco attinto alle fonti orali – a suo dire – che racconterebbero metà parte della storia di Rifondazione Comunista mancante nel testo.

Il moderatore e storico Diego Giachetti contrario a questa tesi di Paolo Ferrero sul grandissimo valore delle fonti orali, ritenute dall’ex segretario di RC essere superiori alle fonti documentarie, anche se prese dai quotidiani ufficiali del partito, sottolinea tra l’altro la mancanza di un archivio del partito che quest’anno compie il suo trentesimo compleanno.

E, mostra, dimostra, i pregi del libro (che ha una lunghissima bibliografia) in cui l’autore fa raccontare la storia ai protagonisti della storia stessa. Sostiene che: l’autore non li interpreta, l’autore fa raccontare loro quel che hanno detto o fatto.

E, questo è per egli cosa molto raffinata da fare per un autore che – pur essendo stato protagonista in in qualche misura di quel periodo – sfugge da considerazioni personali, tifo per questa o altra fazione.
Sottolinea, inoltre, che essendo questo un libro che fa discutere ha già assolto al suo compito, quindi è un libro di successo poiché compito dei libri – di storia, in particolare – è suscitare la discussione per confrontare tesi diverse, per andare avanti nel prosieguo della storia nel modo migliore.
L’autore appare nel video ascoltare con grande interesse, sia le critiche, sia i pregi che i due colleghi relatori espongono. Intanto l’ora si è fatta tardi e deve concludersi la bella presentazione.

Pagine 170 E 171 del libro Rifondazione Comunista

Amazon libro in classifica

 

P.S.

Questo nuovo libro che racconta la storia degli anni (2001/2011) lo puoi trovare nelle librerie od acquistarlo online; è presente sul sito della casa editrice RedStar Press come pure su Amazon al seguente RIFONDAZIONE COMUNISTA, mentre il primo libro che racconta la storia di Rifondazione comunista dagli anni 1991 al 2001 è disponibile gratis in formato pdf nel quaderno 31

Sono gradite le recensioni sui siti online, e non solo, sostiene l’autore.

Copertina Libro sulla storia di Rifondazione Comunista

Schede ISRCN

Schede ISRCN di libri in “Il presente e la storia”, Notiziario dell’Istituto storico della Resistenza e della Società contemporanea in provincia di Cuneo Dante Livio Bianco di Sergio Dalmasso.

Download Schede ISRCN Istituto Cuneo

 In “Il presente e la storia”, n. 98, 2021, Cesare BERMANI, Bella ciao. Storia e fortuna di una canzone, Novara, Interlinea ed., 2020, pp. 92;

Cesare Bermani è tra i maggiori (se non il maggiore) esponenti del metodo storiografico della storia orale.

Ha lavorato alla stagione dei Dischi del sole, con Gianni Bosio, allo spettacolo Ci ragiono e canto di Dario Fo, a riviste, oggi, purtroppo poco note quali “Il nuovo canzoniere italiano”, “Primo maggio”, “Il de Martino”.

Il suo lavoro antropologico lo ha portato ad occuparsi della migrazione interna, in particolare dell’emarginazione dei bambini nelle “Coree” (i quartieri periferici) di molte città del nord Italia.

 Il lavoro di ricerca sulla musica popolare, in una irripetibile stagione che ha prodotto studi, scoperte e cantanti quali Ivan Della Mea e Giovanna Marini, ..

 

Schede Bella ciao. Storia e fortuna di una canzone

Manlio CALEGARI, L’equilibrio mobile: Storie a confronto. Carlo, Minetto e la sesta zona partigiana, Acqui terme, Impressioni grafiche, 2020, pp. 101;

L'equilibrio mobile: Storie a confronto. Carlo, Minetto e la sesta zona partigiana

Angelo CALVISI, Roberto LAUCIELLO, Don Gallo. Sulla cattiva strada, Il fatto quotidiano, Round Robin ed., 2020, pp. 124;

Schede Don Gallo. Sulla cattiva strada

Francesco GILIANI, Cercando la rivoluzione. Vita di Enrico Russo, un comunista tra la guerra civile spagnola e la resistenza antifascista europea (1895-1973), Roma, Redstarpress, 2019, pp. 246;

Francesco Giliani ine Cercando la rivoluzione

Paolo FERRERO, 1969: quando gli operai hanno rovesciato il mondo. Sull’attualità dell’autunno caldo, Roma, Derive approdi, 2019, pp. 284;

1969: quando gli operai hanno rovesciato il mondo

Giovanni SCIROCCO, Una rivista per il socialismo. “Mondo operaio” (1957-1969), Roma, Carocci ed., 2019, pp. 197;

Una rivista per il socialismo

Giorgio AMICO, Azione comunista. Da Seniga a Cervetto (1954-1966), Bolsena, Massari ed., 2020, pp. 350;

Libro Azione comunista

Franco BERTOLUCCI (a cura di), Gruppi Anarchici di Azione Proletaria. Le idee, i militanti, l’ organizzazione. 1. Dal Fronte popolare alla “legge truffa”. La crisi politica e organizzativa dell’anarchismo, Pisa, Biblioteca Franco Serantini, Milano, ed Pantarei, 2017, pp. 774.

Libro sui Gruppi Anarchici di Azione Proletaria

Schede ISRCN (Istituto Storico Resistenza Cuneo) di Sergio DALMASSO presenti in archivio sin dal 13 giugno 2020.

Convegno Rosa Luxembug

 100 ANNI DOPO

Tessera 2019 PRC Rosa Luxemburg

 

Convegno Rosa Luxemburg 100 anni dopo. Roma, sabato 16 marzo 2019 ore 10:00 al Centro Congressi Cavour in via Cavour 50/a

Introducono:

Eleonora Forenza, parlamentare GUE/NGL

Paolo Ferrero, vicepresidente Sinistra Europea/European Left

Lidia Menapace su Rosa (video)

Relazioni:

Imma Barbarossa: Genere e Classe, individuale e collettivo

Giovanna Capelli: La rivoluzione e la democrazia

Sergio Dalmasso: Classe, Consigli, Partito

Guido Liguori: Nazionalismo, internazionalismo e guerra

Conclusioni di Maurizio Acerbo, segretario nazionale PRC-SE

Convegno di Rifondazione Comunista del 16 marzo 2019 con Sergio Dalmasso, Maurizio Acerbo, Eleonora Forenza, Paolo Ferrero, Imma Barbarossa, Giovanna Capelli, Guido Liguori e in video Lidia Menapace

Fonte:

Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Gruppo parlamentare europeo GUE/NGL

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Rosa Luxemburg, in polacco Róża Luksemburg (Zamość, 5 marzo 1871 – Berlino, 15 gennaio 1919), è stata una filosofa, economista, politica e rivoluzionaria polacca naturalizzata tedesca, teorica del socialismo.

Fiera propugnatrice del socialismo rivoluzionario, oltreché tra le principali teoriche del comunismo consiliarista in Germania, che contrappose ideologicamente, rispettivamente, alle più moderate posizioni riformiste del Partito Socialdemocratico di Germania, di cui fu per buona parte della sua vita una sua esponente di spicco, e alla prassi rivoluzionaria dell’avanguardismo partitico e del conseguente centralismo democratico leninisti, fondò, assieme al sodale Karl Liebknecht, la Lega di Spartaco, col quale prese parte alla fallita rivoluzione tedesca del 1919, durante la quale fu uccisa per mano dei Freikorps.

Fonte: Wikipedia

 

Intervento di Sergio Dalmasso al convegno di Roma del 16 marzo 2019 su Rosa Luxemburg

Foto con Paolo Ferrero, Maurizio Acerbo ed Eleonora Forenza

Foto, postata in fb da Sergio Ruggieri

Dalmasso tra il pubblico foto postata su facebook da Rosa Rinaldi

Foto, postate in fb da Rosa Rinaldi