Sergio Dalmasso storico del movimento operaio
  • Home
  • Archivio
    • Scritti storici
      • Libri Dalmasso
      • Opuscoli
      • Collaborazioni a testi Estratti
      • Cure
      • Articoli e saggi
      • Schede e recensioni
      • Conferenze dibattiti
      • Prefazioni
      • Appendice
    • Scritti Dalmasso nel blog
    • Consiglio Regionale Piemonte
      • Profilo
      • Articoli 2005 -2010
      • Comunicati
      • Delibere
      • Documenti
      • Interpellanze
      • Interrogazioni
      • Interventi Consiglio
      • Interventi vari
      • Interviste
      • Leggi
      • Lettere
      • Mozioni
      • Ordini del giorno
      • Proposte di legge
    • Articoli Dalmasso
    • Copertine Quaderni CIPEC
  • Notizie
    • Nuove Notizie
    • Slider Notizie
    • Autori
      • Libri in vendita
      • Sergio Dalmasso
      • Franco Di Giorgi
      • Domenico Capano
      • Adriano Agostino
      • Danilo Zannoni
  • Chi siamo
    • Foto eventi
    • Contatto
    • Credits
  • Quaderni Cipec 1-30
      • Quaderno N. 1
      • Quaderno N. 2
      • Quaderno N. 3
      • Quaderno N. 4
      • Quaderno N. 5
      • Quaderno N. 6
      • Quaderno N. 7
      • Quaderno N. 8
      • Quaderno N. 9
      • Quaderno N. 10
      • Quaderno N. 11
      • Quaderno N. 12
      • Quaderno N. 13
      • Quaderno N. 14
      • Quaderno N. 15
      • Quaderno N. 16
      • Quaderno N. 17
      • Quaderno N. 18
      • Quaderno N. 19
      • Quaderno N. 20
      • Quaderno N. 21
      • Quaderno N. 22
      • Quaderno N. 23
      • Quaderno N. 24
      • Quaderno N. 25
      • Quaderno N. 26
      • Quaderno N. 27
      • Quaderno N. 28
      • Quaderno N. 29
      • Quaderno N. 30
  • Quaderni Cipec 31-76
      • Quaderno N. 76
      • Quaderno N. 75
      • Quaderno N. 74
      • Quaderno N. 73
      • Quaderno N. 72
      • Quaderno N. 71
      • Quaderno N. 70
      • Quaderno N. 69
      • Quaderno N. 68
      • Quaderno N. 67
      • Quaderno N. 66
      • Quaderno N. 65
      • Quaderno N. 64
      • Quaderno N. 63
      • Quaderno N. 62
      • Quaderno N. 61
      • Quaderno N. 60
      • Quaderno N. 59
      • Quaderno N. 58
      • Quaderno N. 57
      • Quaderno N. 56
      • Quaderno N. 55
      • Quaderno N. 54
      • Quaderno N. 53
      • Quaderno N. 52
      • Quaderno N. 51
      • Quaderno N. 50
      • Quaderno N. 49
      • Quaderno N. 48
      • Quaderno N. 47
      • Quaderno N. 46
      • Quaderno N. 45
      • Quaderno N. 44
      • Quaderno N. 43
      • Quaderno N. 42
      • Quaderno N. 41
      • Quaderno N. 40
      • Quaderno N. 39
      • Quaderno N. 38
      • Quaderno N. 37
      • Quaderno N. 36
      • Quaderno N. 35
      • Quaderno N. 34
      • Quaderno N. 33
      • Quaderno N. 32
      • Quaderno N. 31
  • Canale YouTube
    • Video
  • Map
  • Link
    • Siti tematici
      • Attualità politica
      • Quotidiani
      • Radio nel Mondo
        • Radio italiane
      • Riviste
      • Storia
    • Link storico culturali
    • Link politici
  • Login
    • Login
    • Modifica Profilo
    • Recupera password
    • Registrazione
  • Fare clic per aprire il campo di ricerca Fare clic per aprire il campo di ricerca Cerca
  • Menu Menu
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a Facebook

Tag Archivio per: Stalin

Sei in: Home1 / Notizie2 / Stalin

“Iosif Vissarionovič Stalin (nato a Gori il 18 dicembre 1878 – morto a Mosca il 5 marzo 1953), fu un rivoluzionario e uomo di stato russo Georgiano, segretario generale del Partito Comunista dell’Unione Sovietica (1922-53) PCUS, e dittatore dello Stato sovietico (1941-53).

Foto di Stalin del 1937

Per 25 anni Stalin esercitò sull’Unione Sovietica una leadership dittatoriale (con il culto della personalità),

trasformandola in una delle principali potenze globali.

Il potere politico e personale di Stalin, esercitato con un proverbiale pugno di ferro, fu immenso.

A lui si devono una veloce industrializzazione delle Repubbliche sovietiche (URSS) ed una collettivizzazione forzata dell’agricoltura, che ebbero costi umani altissimi.

Durante la Seconda guerra mondiale, il dittatore giocò inoltre un ruolo fondamentale nella sconfitta della Germania nazista Hitleriana

(Seconda guerra mondiale dove morirono oltre 27 milioni di russi) e sconfitta avvenuta il 9 maggio del 1945,

e oggi ricordata in Russia come giornata della Vittoria.

(Data in cui: Il generale tedesco Wilhelm Keitel finì di firmare le nove copie del documento di resa incondizionata alle 23:01 dei nazisti).

La bandiera dell’URSS era stata issata, dalle truppe sovietiche (Armata Rossa) a Berlino, in cima al Reichstag già il 2 maggio del 1945:

Raising a flag over the Reichstag, 2 maggio 1945 Bandiera dell'URSS.

Oltre che per i risultati ottenuti, Stalin è ricordato per la sua efficiente ma spietata organizzazione politica, che limitò al massimo le libertà individuali in Russia, e che consolidò l’ideologia comunista sovietica in senso imperialistico.”

Articoli

Trieste fra Cominform e Tito

ANPI, Antifascismo, News, Notizie, Resistenza, Saggi, Scuola, Storia, Trieste, Università

TRIESTE FRA COMINFORM E TITO

Trieste fra Cominform e Tito, in “Il Lavoratore”, ANNO XXV, luglio 2025, saggio di Sergio Dalmasso pubblicato anche nella sezione Archivio, Scritti storici, Articoli e saggi.

Sono ovvie le specificità di Trieste, porto dell’impero austro-ungarico, città multietnica, declassata a un ruolo marginale dopo il passaggio all’Italia, nonostante questo sia sempre stato negato da una forte retorica nazionalista.

Il fascismo triestino ha caratteristiche peculiari e profonde.

Allo scontro politico contro comunisti, socialisti, anarchici, somma l’odio verso la nazionalità slovena.

Ne è prova il tragico rogo del Narodni dom (13 luglio 1920), sede delle organizzazioni slovene.

Narodmi dom incendiato dai fascisti italiani

Nel corso di tutto il ventennio, si sommeranno, in nome dell’italianità, cambi forzosi dei cognomi slavi, divieto di usare la lingua e di mantenere associazioni etniche.

Nel periodo della Seconda guerra mondiale, poi, si sommeranno i massacri nei comuni sloveni, le deportazioni, i campi di concentramento.

Il fatto simbolicamente più noto è l’eccidio (aprile 1944) nel villaggio di Lipa di Elsane, in Istria.
Evito le discussioni politico-storiografiche sull’eccidio di Porzûs (febbraio 1945) e sulla tragedia delle foibe.

Meriterebbero più spazio.

La specificità triestina prosegue con la sua appartenenza alla Zona di operazione del litorale adriatico

di cui fa parte con le province di Fiume, Lubiana, Pola e Gorizia, in una non formale annessione al Terzo Reich, con il campo di concentramento della Risiera di S. Sabba,

l’unico in Italia, con forno crematorio (da 2.000 a 4.000 morti), con l’intrecciarsi, nella Resistenza di spinta antifascista e di elementi nazionali.

I 43 giorni di occupazione jugoslava sono giudicati in modo opposto dalla maggioranza italiana e dalla minoranza slovena.

Al quinto giorno di presenza jugoslava, una manifestazione del CLN italiano viene repressa: 5 morti.

In mezzo alle discussioni sul confine italo/jugoslavo,inizia l’esodo dall’Istria.

Negli accordi di pace di Parigi (1947), Gorizia e Monfalcone sono assegnate all’Italia, l’Istria alla Jugoslavia.

Trieste sarà italiana solamente dal 1954, dopo tensioni che portano al dispiegamento, sul confine, dei due eserciti (italiano e jugoslavo).

Josip Broz Tito e Nikita Sergeevič Chruščëv a Capodistria nel 1963 dopo il riavvicinamento tra Jugoslavia e Unione Sovietica avviato in seguito alla morte di Iosif StalinIn foto, a sinistra il Maresciallo Josip Broz Tito e a destra il presidente dell’URSS Nikita Sergeevič Chruščëv a Capodistria nel 1963 dopo il riavvicinamento tra Jugoslavia e Unione Sovietica avviato in seguito alla morte di Iosif Stalin (Mosca 5 marzo 1953).

Continua …

Download Saggio completo “Trieste fra Cominform e Tito” di Sergio Dalmasso

Sergio Dalmasso, IL LAVORATORE Anno XXV n. 4 – 01.07.2025

Download “Luglio 2025 Anno XXV Il Lavoratore mensile con saggio di Sergio Dalmasso” IL-LAVORATORE-LUGLIO-2025.pdf – Scaricato 25977 volte – 1,57 MB

 

***

  • Quaderni CIPEC dall’1 al 30
  • Quaderni CIPEC dal 31 in poi
  • Archivio SERGIO DALMASSO
  • Notizie Blog Dalmasso
  • YouTube Sergio Dalmasso
  • HOME SERGIO DALMASSO
Visite: 1.875
27/07/2025/0 Commenti/da Sergio Dalmasso

Recensione Giachetti André Tosel

Articoli, Europa, Filosofia, Libri, News, Notizie, Partiti politici, Saggi, Università

Dopo la fine del comunismo storico novecentesco

di Diego Giachetti

Il libro, André Tosel, Sulla crisi storica del marxismo. Saggi, note e scritti italiani, a cura di Sergio Dalmasso, pubblicato da Mimesis (2025), è il compimento di un debito personale verso l’autore, che il curatore ha avuto la fortuna di conoscere.

Omaggio a un pensiero complesso, un interrogarsi che ha percorso l’intera vita di questo intellettuale e attivista politico.

Partecipe, per sua stessa ammissione, al travaglio di una generazione che ha vissuto sia le speranze della rivolta operaia e studentesca del 1968,

sia la convinzione che la strategia comunista del passaggio democratico al socialismo potesse introdurre importanti riforme nella struttura sociale.

Una generazione che ha vissuto in breve tempo l’affermazione e lo scacco di quella strategia.

Copertina del libro André Tosel a cura di Sergio Dalmasso, Recensione Giachetti André Tosel

André Tosel a cura di Sergio Dalmasso

André Tosel (Nizza 1941 – 2017) ha insegnato presso le università di Parigi, Digione e Nizza.

I suoi studi e interessi spaziano da Kant a Spinoza a Marx e Gramsci di cui è stato il maggior conoscitore e traduttore in Francia e sulla filosofia italiana (Vico, Labriola, Gentile).

Di formazione cattolica, studente alla Scuola Normale Superiore, subisce l’influenza di Louis Althusser.

L’indignazione contro la guerra francese in Algeria lo indirizza verso il marxismo,

con le dovute cautele derivanti dallo choc prodotto dal rapporto Kruscev sui crimini di Stalin del 1956,

il culto della personalità, l’intervento sovietico in Cecoslovacchia nel 1968.

Intervista a Vasco Rossi di Diego Giachetti pubblicata nel libro Odio i lunedì.

Vasco Rossi e Diego Giachetti


Vasco Rossi intervistato da Diego Giachetti per il suo libro Odio i lunedì

Download “Recensione Dalmasso libro di Giachetti Odio i lunedì. Con Vasco Rossi negli anni '80” Odio-i-lunedi-Vasco-Rossi-il-Ciclostile-15-settembre-2024.pdf – Scaricato 58167 volte – 252,69 KB

Con Althusser è alla ricerca di un’uscita a sinistra dallo stalinismo.

La intravede nel maoismo, nella rivoluzione culturale e aderisce, nella seconda metà degli anni Sessanta, a un gruppo politico filocinese.

La delusione per le posizioni politiche assunte dalla Cina e la scoperta del pensiero di Gramsci lo spingono, nel 1973, all’adesione al Partito comunista francese.

Ben presto deluso, si allontana dal partito criticandone l’immobilismo e il dogmatismo, per poi rientrarvi, nei suoi ultimi anni, sulla spinta del Front de gauche.

Nel libro, composto da un’introduzione di Fabio Minazzi,

da un saggio del curatore in cui ricostruisce il suo percorso filosofico- politico, e da uno scritto autobiografico dello stesso Tosel,

sono raccolti suoi contributi pubblicati su riviste italiane appartenenti all’area della nuova sinistra e del marxismo critico, e altri su Gramsci e non solo.

Completano l’opera i messaggi e gli omaggi seguiti alla sua improvvisa scomparsa. Si tratta di scritti elaborati dopo la caduta del muro di Berlino e la fine dell’Unione Sovietica aventi come referente la fine del comunismo storico novecentesco e la crisi della socialdemocrazia,

messi sotto scacco dalla rivoluzione neoliberista indotta dalla ristrutturazione e delocalizzazione del capitalismo.

 

CONTINUA …

Diego Giachetti, recensione del libro Sulla crisi storica del marxismo :

Download “Diego Giachetti: recensione del libro Andrè Tosel, Sulla crisi storica del marxismo. Saggi, note e scritti italiani, per una nuova riflessione critica (a cura di Sergio Dalmasso)” Diego-Giachetti-recensione-del-libro-Sulla-crisi-storica-del-marxismo.pdf – Scaricato 33558 volte – 215,36 KB

Logo portale Sinistrainrete.info, Recensione Giachetti André Tosel

Visite: 194
27/05/2025/0 Commenti/da Sergio Dalmasso

Libertini da Barberini al Pci

Antifascismo, Notizie, Partiti politici, PCI, Rifondazione Comunista, Riviste, Saggi, Scuola, Università, Video, YouTube

In Critica sociale, n. 5, nuova serie – novembre/dicembre 2023, Sergio Dalmasso Libertini, da Palazzo Barberini al Pci: lungo viaggio nella sinistra italiana, Presente anche in Archivio, Scritti storici, Articoli e saggi.

Libertini da Barberini al Pci, in Critica sociale rivista fondata da Turati e Kuliscioff nel 1891

Libertini, da Palazzo Barberini al Pci: lungo viaggio nella sinistra italiana

Nei suoi ultimi anni, spezzati improvvisamente nell’estate 1993, Lucio Libertini intendeva scrivere la propria biografia, significativamente intitolata Lungo viaggio nella sinistra italiana.

Di questa, mai compiuta per gli impegni connessi alla nascita e costruzione di Rifondazione e per l’insorgere del male che lo avrebbe ucciso, restano l’introduzione,

il primo capitolo sugli anni 1943- 1946 e un breve schema di due pagine, scritte a mano.

La sua morte, nell’agosto 1993, è stata spesso seguita da commenti ingenerosi.

Più che cercare elementi di un percorso politico singolare, molte valutazioni hanno preferito ricorrere alla formula di globetrotter della politica, ricordando le tante formazioni di cui aveva fatto parte.

Il comizio di Occhetto

Anche Achille Occhetto, nel 1992, in un infelice comizio alle porte della FIAT, lo aveva definito artefice di scissioni contro l’unità del movimento operaio:

C’è un gruppo di scissionisti pagati da Craxi che hanno dato vita a Rifondazione comunista, gente che quando era nel PCI era di destra estrema…

Quando abbiamo quelli di Rifondazione che sono sempre stati contrari a Berlinguer, a Togliatti o come questo certo Libertini che ha fatto sette scissioni nel movimento operaio, pagato per dividere i partiti della sinistra1.

Libertini, al contrario, ha sempre rivendicato continuità e coerenza, maggiori rispetto a quelle di tanti che hanno modificato posizioni pur aderendo sempre ad un solo partito.

Il nucleo è quello di un filone del socialismo di sinistra, antistalinista, classista, nella ricerca di uno strumento per una trasformazione politica socialista che si basi sul protagonismo e sulla centralità della classe operaia.

Nato a Catania nel 1922, è studente a Roma nel 1944, quando aderisce a Democrazia del lavoro, il partito di Bonomi e Ruini.

Con i giovani, impazienti e contrari alla impostazione “prefascista” e istituzionale, lo lascia dopo breve tempo.

Iniziativa socialista

La scelta è per il partito socialista, PSIUP, fortemente diviso tra più ipotesi che si dimostreranno immediatamente incompatibili.

L’ala maggioritaria accetta l’unità antifascista, i governi di unità nazionale, guarda alla possibile unificazione con il PCI per costruire il partito unico della classe operaia,

in una logica “frontista” che nasce anche dal trauma della drammatica sconfitta dei primi anni ’20.

Sul lato opposto si colloca Critica sociale, che fa capo a Giuseppe Saragat, rifiuta il rapporto privilegiato con il PCI, in nome dell’autonomia socialista,

è critica verso l’URSS e propone un socialismo dei ceti medi ed una lettura umanistica del marxismo2.

Nell’estate del 1944, nasce una terza posizione, molto atipica: Iniziativa socialista3 che critica “da sinistra” i governi di unità nazionale e rifiuta i blocchi contrapposti e l’appiattimento del partito sul PCI e sull’URSS.

Dimensione europea

Costante l’attenzione alla dimensione europea e per l’eredità delle posizioni di Eugenio Colorni, coautore del Manifesto di Ventotene,

e per il richiamo alla costruzione di una politica non egemonizzata né dall’occidente né dallo stalinismo.

La dirigono Corrado Bonfantini, Giuliano Vassalli, Matteo Matteotti, Mario Zagari, Leo Solari, Achille Corona.

È da ricordare la presenza di Rino Formica e Mario Mineo.

L’attivismo e la determinazione di Libertini lo collocano immediatamente nel gruppo dirigente della componente e tra i più assidui collaboratori dell’omonima rivista.

Netta la critica all’immobilismo dei governi e alla logica gradualistica del partito:

Il PSIUP… interpreta la lotta che ha condotto e condurrà secondo lo schema dei tempi successivi: prima la lotta antifascista,

poi abbattimento della monarchia e costituente repubblicana, infine trasformazioni economico- sociali4.

Iniziativa socialista ritiene che, nonostante la vittoria della Repubblica al referendum del 2 giugno 1946, si stiano riaffermando le forze moderate.

La responsabilità è anche della sinistra che non propone soluzioni realmente alternative e non dà voce al potenziale espresso dalla lotta partigiana e dalla spinta operaia e sociale.

Anche del PSIUP che non ha una sufficiente fisionomia autonoma e classista.

Scissione di Palazzo Barberini

Può sembrare paradossale l’adesione della corrente alla scissione di palazzo Barberini (gennaio 1947).

L’adesione al nuovo partito, il PSLI, è data dalla speranza di dar vita ad una formazione socialista non frontista, autonoma rispetto al PCI,

critica verso il bipolarismo che sta nascendo a livello internazionale e nazionale, capace di una lettura non ortodossa del marxismo.

La speranza è di breve durata. Iniziativa socialista scompare di fatto davanti alle scelte governiste (governi centristi) e atlantiste del PSLI,

alla bipolarizzazione nazionale e internazionale, a causa anche dalle maggiore esperienza e capacità organizzativa di Saragat e D’Aragona.

Alcune sue tematiche torneranno, erraticamente, negli anni successivi, come testimonieranno le biografie di suoi aderenti (Gaetano Arfé, Guido Quazza, Giorgio Ruffolo…). … CONTINUA

Download del saggio completo della prima parte in pdf:

Download “Saggio su Libertini - Critica sociale, parte prima” Critica-sociale-Libertini-Dalmasso-prima-parte.pdf – Scaricato 99885 volte – 190,45 KB

NOTE

1 Un comizio di Occhetto a Mirafiori, in “Liberazione”, 25 gennaio 1992.

2 Cfr. i due scritti di Giuseppe SARAGAT, nel periodo dell’esilio: Democrazia e marxismo (Marsiglia, 1929), a cui segue una polemica con Carlo Rosselli e L’umanesimo marxista (1936). Evidenti le ascendenza dell’austromarxismo e il richiamo al Marx filosofo più che economista.

3 Per una panoramica complessiva, cfr. Nadia BERSACCHI, Iniziativa socialista nelle vicende del socialismo italiano fra la resistenza e il dopoguerra (1943-1948), università di Pisa, anno accademico 1978- 1979.

4 Alberto BENZONI, Viva TEDESCO, Il movimento socialista del dopoguerra, Padova, Marsilio, 1968, p. 19.

SERGIO DALMASSO

***

Video intervento di Lucio Libertinti al congresso fondativo del partito della rifondazione comunista 1991

Visite: 128
18/12/2023/0 Commenti/da Sergio Dalmasso

Il messaggio di Rosa

Antifascismo, Libri, Notizie, Quaderni Cipec, Saggi, Storia

Pubblicata l’introduzione di Sergio Dalmasso anche nella sezione del sito Collaborazione a testi Estratti, presente In Paul FRÖLICH, Rosa Luxemburg, Firenze, goWare, 2023.

Bisogna che sappiamo che poggiamo tutte, in qualche modo, sul corpo fracassato di Rosa Luxemburg (Rossana Rossanda)

Il comunismo ha sbagliato, ma non era sbagliato (Rossana Rossanda)

Un altro comunismo? Il messaggio di Rosa

Nello tsunami e nella assenza di riferimenti che ha colpito, non da oggi, il movimento di classe e le forze che tentano di richiamarsi al socialismo,

nella giusta critica a tutti i regimi di socialismo reale e alla mancata transizione da essi operata, tre figure continuano ad essere non toccate da una critica radicale e sembrano ancora parlarci:

  • quella di Antonio Gramsci, che muore dopo anni di carcere e di clinica ed è il comunista a riflettere maggiormente sulle ragioni della mancata rivoluzione nell’Europa del primo dopoguerra e su possibilità e modalità di una trasformazione radicale nei paesi a capitalismo avanzato;

  • quella di Che Guevara che dobbiamo leggere superando la semplice immagine del guerrigliero eroico, cogliendo in lui soprattutto l’internazionalismo e la critica, in nuce,

delle deformazioni burocratiche che hanno conosciuto tutte le esperienze di società post- capitaliste.

Il suo fascino deriva anche dalla coerenza estrema che lo conduce a combattere per un “altro” paese, a vincere e, divenuto ministro, ad affrontare una nuova disperata avventura, in una dialettica continua che può avere termine solamente nella rivoluzione internazionale;

  • la figura, appunto, di Rosa Luxemburg, uccisa in un tentativo rivoluzionario da lei stessa criticato, presente al suo posto, con e fra le masse,

sino al sacrificio estremo, sempre avversa ai compromessi, ai cedimenti e – come nessun altr*, capace di cogliere i limiti profondi e intrinseci alle organizzazioni del movimento operaio, nei rischi di burocratizzazione e di omologazione.

La “fortuna”

Paul FRÖLICH, Rosa Luxemburg, Firenze, goWare, 2023, su Amazon, contiente il saggio Il messaggio di Rosa Luxemburg di Sergio Dalmasso.La scarsa attenzione prestata alla sua figura ed al suo pensiero è cartina di tornasole dei ritardi e dei drammatici errori di prospettiva compiuti,

a livello politico e culturale, dalle forze maggioritarie del movimento operaio.

Non ha alcun diritto di richiamarsi a lei la socialdemocrazia, che infatti ne

isola strumentalmente alcune specifiche opere

(La rivoluzione russa, Problemi di

organizzazione della socialdemocrazia russa).

Non solamente essa è complice della sua morte, ma è sempre oggetto delle polemiche sulla degenerazione politica, teorica e organizzativa, sull’abbandono della prospettiva rivoluzionaria e della cancellazione del marxismo teorico.

Non possono riferirsi a lei gli epigoni dello stalinismo che hanno irrigidito il marxismo a dogma,

che hanno ridotto a catechismo il pensiero e l’opera di Lenin, senza mai coglierne le scelte contingenti e tattiche,

inevitabilmente condizionate1.

Già nel 1925, l’Esecutivo allargato della terza Internazionale mette in guardia contro il luxemburghismo,

sottolineando gli errori sulle questioni contadina e nazionale, ma soprattutto il modo non bolscevico in cui vengono trattate le questioni della spontaneità, della coscienza e dell’organizzazione.

Queste deformazioni impediscono l’assimilazione del leninismo (in realtà di quello che sta divenendo un dogma irrigidito).

È durissima Ruth Fischer, segretaria del Partito comunista tedesco: il luxemburghismo è malattia da estirpare, bacillo di sifilide.

È Stalin, nel 1931, a sintetizzare le colpe, in A proposito di alcuni problemi della storia del bolscevismo:

I sinistri della socialdemocrazia tedesca, Parvus e Rosa Luxemburg… fabbricarono lo schema utopistico e semimenscevico della rivoluzione permanente…

più tardi questo schema venne ripreso da Trotskij (in parte da Martov) e trasformato in strumento di lotta contro il leninismo.

In questo quadro, la sua figura è ricordata, per decenni, quasi solamente per la tragica morte e sempre associata alle accuse di spontaneismo,

romanticismo rivoluzionario, opposizione a Lenin su questioni centrali. Ancora in una biografia, edita in Italia nel 1953, si legge:

Il luxemburghismo non rappresenta altro che una variante del socialdemocratismo2.

Anche in Italia l’attenzione è scarsa.

Nel 1921, su Critica comunista, rivista del PCd’I, compare un saggio di Gyorgy Lukacs3

che esalta in lei la categoria di totalità, per cui la totalità della forma di produzione capitalistica, dotata di una profonda logica interna, può essere interpretata,

combattuta e superata solo dal punto di vista di un’altra totalità concreta, costituita dal punto di vista della classe operaia, senza il quale si cade nel pragmatismo e nel revisionismo.

In seguito, il quasi totale silenzio, rotto solamente dal singolare interesse da parte di Lelio Basso4.

Non è un caso che l’interesse per la grande rivoluzionaria rinasca negli anni ’60,

in cui convivono l’emergere di una nuova generazione e la messa in discussione di un socialismo ossificato.

La denuncia dello stalinismo, lo scacco e del modello sovietico e di quello socialdemocratico, l’emergere di spinte e movimenti non “ortodossi” portano a cercare,

nella storia delle organizzazioni operaie, figure e tematiche per lungo tempo rimosse.

Si riflette sul dibattito degli anni ’20, l’ondata rivoluzionaria mancata, sull’involuzione dell’URSS (ricompare il fantasma del vecchio Trotskij),

si rilegge Gramsci in chiave diversa dall’interpretazione ufficiale, tornano alla luce le vecchie “eresie”, si considera con più attenzione il marxismo della periferia, alla luce delle lotte anticoloniali.

La figura di Rosa riemerge in tutta la sua grandezza.

In Italia escono due antologie dei suoi scritti, curate (non è un caso) da esponenti della sinistra socialista, Luciano Amodio (1963) e Lelio Basso (1967);

l’introduzione complessiva di Basso, sommata a quella ai singoli testi, è, a distanza di oltre mezzo secolo,

uno dei maggiori contributi internazionali alla conoscenza della rivoluzionaria polacca.

In Francia è oggetto di grande attenzione da parte di “Socialisme ou barbarie” e del movimento trotskista5, in ogni paese i suoi ritratti compaiono nei cortei studenteschi.

Rudi Dutschke la legge come unica rifondatrice del pensiero rivoluzionario e definisce il Discorso sul programma come testo centrale per la ricostruzione, dalle fondamenta, della sinistra, nel rapporto tra base e vertice, basso e alto.

Non manca l’attenzione ad aspetti “non politici” della sua personalità, dall’interesse per la natura all’amore per gli animali (ecologismo e antispecismo?),

dai suoi sentimenti personali alla specificità di genere.

Karl Kraus parla dell’osservazione delle piante e degli animali come un abbraccio amoroso all’intera natura. Continua è la riflessione “femminista”6.

Note all’estratto dal saggio Il messaggio di Rosa di Sergio Dalmasso

1 I confusionisti del più recente modello di spontaneità hanno altrettanto poco il diritto di richiamarsi a Rosa Luxemburg quanto ne hanno i miserabili burocrati del Komintern di richiamarsi a Lenin (Leone TROTSKIJ, Rosa Luxemburg e la quarta Internazionale, 24 giugno 1935).

2 Fred OELSSNER, Rosa Luxemburg, Roma, Editori Riuniti, 1953.

3 È il primo dei tre saggi su Rosa che compaiono in Storia e coscienza di classe e che vedono un progressivo slittamento del filosofo ungherese verso posizioni “leniniste”.

4 Suoi un articolo sull’Avanti! nel 1946 e il numero della rivista “Quarto stato” nel 1949, trentesimo della morte.

5 Per limitarci a pochi nomi, il dibattito coinvolge Claude Lefort, Robert Paris, Daniel Bensaid, Daniel Guerin, Michael Lowy, Lucien Goldmann.

6 Cfr. La Rosa e le spine, atti del seminario del 4 dicembre 2004, Milano, ed. Punto rosso, 2005; La rosa d’inverno. Attualità di Rosa Luxemburg, atti del convegno del 24 ottobre 2009, Milano, ed. Punto rosso, 2010; Raya DUNAYEVSKAYA, Rosa Luxemburg, women’s liberation and Marx philosophy of revolution, inedito in italiano.

Scarica gratis il documento completo presente in Archivio, Scritti storici, Collaborazione a testi Estratti

Download completo saggio di Sergio Dalmasso, Un altro comunismo? Il messaggio di Rosa

Download Il messaggio di Rosa Luxemburg di Sergio Dalmasso:

 

Download “Il messaggio di Rosa Luxemburg” in-Paul-FROLICH-Rosa-Luxemburg-Firenze-goWare-2023.pdf – Scaricato 77970 volte – 400,63 KB
Visite: 133
18/11/2023/0 Commenti/da Sergio Dalmasso

Una Rosa che vive

Antifascismo, Libri, News, Notizie, Partiti politici, Politica, Saggi, Storia

Una Rosa che vive, estratto dal libro Rosa Luxemburg oggi, Lezioni teoriche vive, Pontassieve, ed. Prospettiva Edizioni Services & Publishing, 2023.

Sergio Dalmasso

Una Rosa che vive

Mi limito ad alcune considerazioni, brevi e sintetiche, sui motivi che rendono Rosa Luxemburg figura imprescindibile nella ricostruzione, anche se sempre più complessa, di un pensiero ed una pratica alternativi, in questo ventunesimo secolo.

Viene immediatamente alla luce come la più grande figura femminile nella storia del marxismo,

– quella che Lenin, pur nel dissenso, definì aquila e delle opere della quale ha consigliato lo studio alle giovani generazioni,
– quella che Trotskij chiese di preservare (Giù le mani) dall’uso strumentale di socialdemocratici e stalinisti,
– quella che Lukacs (e con lui Lelio Basso) lesse come la maggior continuatrice della concezione dialettica di Marx,
sia stata, per decenni, colpita da critiche e luoghi comuni, additata come portatrice di concezioni e teorie da emarginare (il luxemburghismo, la sifilide luxemburghiana…).

Rosa Luxemburg Oggi, una Rosa che viveTutto in lei contrasta con le deformazioni che il pensiero marxista – la concezione per cui la liberazione del proletariato è opera del proletariato stesso – ha subito ad opera del gradualismo meccanicistico della Seconda internazionale e della distorsione staliniana a partire dagli anni ’20, sino alle tragedie dei decenni successivi (si pensi, ma non solamente, alle ondate di processi e alla distruzione di tutto il gruppo dirigente bolscevico).

Una Rosa Luxemburg atipica

Rosa è atipica, già in gioventù, nel movimento socialista polacco, quando rifiuta la priorità dell’impegno sulla questione nazionale.

La sua stessa tesi di laurea inquadra la questione polacca, al centro di tanti documenti dell’internazionale e di scritti di Marx, Engels e Lenin, in termini strutturali: la Polonia è divisa fra tre grandi imperi (Germania, Austria, Russia) e ognuna delle tre parti è legata, economicamente, allo stato di cui fa parte.

L’indipendenza nazionale cozzerebbe contro le strutture economiche ed è, comunque, da collocarsi in secondo piano, rispetto alla centralità della lotta di classe.

Elemento tattico

E’ chiaro come lei (Luxemburg) non colga, a differenza di Lenin, l’elemento tattico: le contraddizioni che la richiesta di indipendenza produce nel reazionario impero zarista. …

Continua …  Saggio completo Una rosa che vive catalogato nella sezione del sito Collaborazioni a testi. Estratti.

Download “Una Rosa che vive (Estratto di Sergio Dalmasso dal libro Rosa Luxemburg oggi)” 2023-in-Rosa-Luxemburg-oggi-Lezioni-teoriche-vive.pdf – Scaricato 87795 volte – 285,03 KB

 

Dettagli di Amazon del libro

Editore ‏ : ‎ Prospettiva Edizioni Services & Publishing (16 giugno 2023).

Lingua ‏ : ‎ Italiano.

Copertina flessibile ‏ : ‎ 220 pagine.

ISBN-10 ‏ : ‎ 8885562167

ISBN-13 ‏ : ‎ 978-8885562165

Peso articolo ‏ : ‎ 218 g

Dimensioni ‏ : ‎ 20.8 x 1.7 x 15 cm.

Download Rosa Luxemburg Oggi, Una Rosa che vive

Introduzione al Libro Rosa Luxemburg Oggi, Conoscere, discutere, crescere, Claudio Olivieri

Download “Rosa Luxemburg Oggi: Introduzione al libro” Rosa-Luxemburg-Oggi-Introduzione.pdf – Scaricato 72749 volte – 62,73 KB
Visite: 124
12/11/2023/0 Commenti/da Sergio Dalmasso

La lezione laica di Lucio Libertini

Antifascismo, Articoli, Libri, Notizie, PCI, Piemonte, Rifondazione Comunista, Riviste, Roma, Saggi, Torino

La lezione laica di Lucio Libertini, che ha molto da dirci oggi

Pubblicato il 16 nov 2022

Ripubblichiamo, con lo stesso titolo, l’articolo di Roberto Musacchio e Giovanni Russo Spena, pubblicato da Left il 14/11/2022. Siti web di Attualità politica

Per Libertini il partito era, insieme, intellettuale collettivo gramsciano ma anche “partito sociale”. Nel centenario della nascita il 2 dicembre a Pistoia si terrà una giornata dedicata al suo percorso di intellettuale e militantecentenario dalla nascita

Lucio Libertini è stato un protagonista della storia della sinistra italiana e del rapporto tra masse e legalità costituzionale.

E’ stato un politico coerente, laico e innovatore, certamente un dirigente eretico del movimento operaio. Una figura da riscoprire oggi.

Il 2 dicembre a Pistoia si terrà una giornata dedicata al suo percorso di intellettuale e militante, organizzata dal Comitato per il centenario dalla nascita di Lucio Libertini.

La sua lezione si lega alla grande stagione dei partiti. Per Libertini il partito era, insieme, intellettuale collettivo gramsciano ma anche “partito sociale”.

Il rapporto con le masse ne era la linfa ineludibile, per evitare sclerosi, centrismo, burocratizzazione (mali frequenti dei partiti operai).

Libertini riteneva essenziale l’unità tra socialisti, comunisti come elemento di originalità, in Italia, rispetto alle altre esperienze europee.

E’ stato un esempio quotidiano di coerente pensiero laico, una dimensione che illuminava i suoi scritti, il suo stile di direzione, le campagne di massa che organizzava e dirigeva.

Libertini portò anche in Rifondazione comunista, negli ultimi anni della sua vita, il suo rigore antistalinista. La sua critica dello stalinismo e dell’Urss fu ferma e recisa ma non lo portò ad abbracciare la sponda liberista.

Non abbandonò il rapporto con il pensiero socialista e comunista. Libertini resta l’autore delle “tesi sul controllo operaio” e degli scritti sul partito di classe, uno dei fondamenti italiani della cultura anticapitalista, che furono la trama del suo pensiero sino alla morte.

Già quella ricerca straordinaria, infatti, portata avanti insieme a Raniero Panzieri, disegnava una uscita da sinistra dalla devastante crisi dello stalinismo. E la ricerca continuò negli anni successivi.

Non a caso, quando il Psi scelse il centrosinistra con la Dc, Libertini si fece promotore del Psiup (partito piccolo ma molto importante anche per la sua composizione operaia e sindacale molto colta), fino alla confluenza nel Pci nei primi anni Settanta, dopo la sconfitta elettorale del Psiup.

L’analisi delle composizione di classe e produzione e riproduzione delle catene del valore del capitale, il tema della formazione sociale sono sempre state al centro della sua analisi, così come l’attenzione alle involuzioni istituzionali.

La sua battaglia contro la “truffa del maggioritario” e per la rappresentanza proporzionale, nel rispetto della legalità costituzionale, è stato per tutti noi di grande insegnamento. Fu naturale, per Libertini, come disse, contro la svolta della Bolognina schierarsi per la costruzione di Rifondazione comunista.

Una coerenza, ma anche un saper osare, un azzardo scientifico, sostenendo sempre una visione critica e democratica del comunismo.

Libertini era davvero “liberamente comunista”; lottò per la rifondazione con la medesima energia con cui si era sempre schierato contro il culto acritico dell’Urss e di Stalin.

Crediamo che sia tuttora di straordinaria centralità la questione che Libertini propose in un famoso articolo nel 1990: ” Mi chiedo se la vicenda di questo secolo, con il tragico fallimento dei regimi dell’Est, segni la vittoria definitiva del capitale, che distrugge persone, natura, seppellisce la questione del socialismo; o se la degenerazione di un grande processo rivoluzionario, che ha inciso nella storia del mondo, (e le nuove gigantesche contraddizioni del capitalismo), ripropongano, in termini nuovi, la questione del socialismo , dell’orizzonte ideale.

Nel passato sono stato considerato un revisionista, quasi un traditore, perché mi sono rifiutato di definire socialisti e comunisti quei regimi, pur riconoscendo alcune storiche realizzazioni; ora mi si vuole far apparire un conservatore stalinista perché rifiuto di seppellire il socialismo sotto le macerie dell’Est…Una cosa è rifondarsi, altra cosa è abiurare”.

Mentre ricercava Libertini faceva militanza attiva accanto e con i soggetti sociali, studenti, lavoratori, popolo, affrontando le questioni che determinano le loro condizioni di vita. La sua era una militanza a tutto tondo fatta di assemblee, convegni, informazione, lavoro istituzionale. Soprattutto dell’intreccio tra questi momenti. In epoche in cui la politica ancora si occupava di trasformazione e non di eseguire ordini.

Lo si può definire un vero riformatore, definizione ben diversa da quella di riformista.

Riformatore è chi opera il cambiamento e lo fa avendo a mente l’esigenza di un mondo complessivamente diverso.

Si può essere riformatori e rivoluzionari ed anzi questi due elementi si aiutano dandosi concretezza e prospettiva. Si può invece essere riformisti ideologici e dunque senza riforme, anzi affondando il significato stesso della parola riforma.

Da lavoratore instancabile partecipa ad esempio alla stagione del corpo a corpo sul profilo riformatore che si prova a determinare dopo le grandi lotte degli anni ’60 e ’70 e delle grandi avanzate elettorali del PCI, partito di cui dirige l’attività su temi a sensibilità di massa come la casa, i trasporti, il territorio e la vita urbana.

Lo fa negli incontri popolari, nelle grandi conferenze tematiche che organizza, nel lavoro parlamentare che produce un poderoso quadro riformatore che prova a scardinare il peso dei poteri forti, a partire dalle rendite, che pesano su questi aspetti della economia e della vita.

Leggi sulla casa, piano trasporti, lotta all’abusivismo che però riconosca i bisogni e li liberi dalla speculazione, edilizia e città e dunque produzione e riproduzione.

Organizza, scrive, incalza, tra le persone e nel parlamento, col partito e i movimenti. Scrive per giornali articoli di lotta. Spiega i passaggi istituzionali.

Riflette nei convegni.

Stagione complessa e anche controversa quella dei governi ispirati dal tentativo di una egemonia riformatrice anche sulla democrazia cristiana.

Libertini che pensa sempre alla alternativa e che appoggerà Berlinguer dopo la fine di quella stagione si spende fino in fondo. Il quadro riformatore su casa e trasporti è fatto di luci ed ombre.

Disseminato di trappole per favorire il permanere e il rilanciarsi di vecchi e nuovi poteri.

Che puntualmente avverrà dopo la sconfitta e il disarmo dello scioglimento del Pci cui Libertini non si rassegna proponendo una nuova forza, Rifondazione comunista, che voleva di massa perché i partiti o sono di massa o non sono.

Perché le riforme si fanno con le masse organizzate.

Grande dirigente popolare dell’ultimo periodo in cui la politica prova a cambiare con le masse prima di divenire gestrice o imbonitrice come governance o come populista al servizio della controriforma neoliberale.

Dunque quello del comitato che lo ricorda non è solo un lavoro di mantenimento del passato ma di investimento per il futuro.

Fonte: http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=51940

 

La lezione laica di Lucio Libertini, copertina libro Dalmasso su LibertiniSaggio di Sergio Dalmasso su Critica Sociale, 2023

Download “Saggio su Libertini - Critica sociale, parte prima” Critica-sociale-Libertini-Dalmasso-prima-parte.pdf – Scaricato 99885 volte – 190,45 KB
Visite: 87
18/11/2022/0 Commenti/da Sergio Dalmasso

La scelta di Sophie

Antifascismo, Costituzione, Film, Notizie, Quaderni Cipec, Storia, YouTube

La scelta di Sophie, saggio di Franco Di Giorgi

Il saggio del prof. Di Giorgi è stato pubblicato nel quaderno cipec numero 52

Quaderno a stampa, marzo 2014, Centro Stampa della Provincia di Cuneo

La scelta di Sophie di Franco Di Giorgi

Download “Saggio di F. Di Giorgi La scelta di Sophie” La-scelta-di-Sophie-Franco-Di-Giorgi.pdf – Scaricato 71575 volte – 303,83 KB

Traduzione del video in italiano

Dal romanzo di William Styron, Sophie’s Choice, la cui prima edizione è del 1976, nel 1982 ne è stato tratto un film che valse il premio oscar alla grande Meryl Streep, attrice protagonista di Sophie.

Traduzione in italiano del dialogo nel breve filmato tratto da “La scelta di Sophie”, sopra mostrato (dal tedesco – nella traduzione inglese vi sono degli errori):

Hauptsturmführer: Lei è così bella,
Hauptsturmführer: vorrei portarti a letto, a fare …
Hauptsturmführer: Sei polacca?
Hauptsturmführer: Tu!
Hauptsturmführer: Sei anche tu una di quei sporchi comunisti?
Sophie: Sono polacca!
Sophie: Sono nata a Cracovia. Non sono ebrea, neanche i miei figli!
Sophie: Non sono ebrei, dal punto di vista razziale sono puri!
Sophie: Sono cristiana! Sono cattolica praticante!
Hauptsturmführer: Ma tu non sei comunista?
Hauptsturmführer: Tu credi in …
Sophie: Sì, sono credente in Cristo.
Hauptsturmführer: Tu credi in Cristo, il Redentore?
Sophie: Sì.
Hauptsturmführer: Lui non aveva detto “Lasciate che i bambini vengano a me”? Tu puoi tenerti un bambino.
Sophie: Come, per favore?
Hauptsturmführer: Tu puoi tenerti uno dei tuoi bambini. L’altro deve scomparire.
Sophie: Ma Lei dice che devo scegliere?
Hauptsturmführer: Lei è polacca non ebrea.
Hauptsturmführer: Allora ha un certo privilegio, un diritto di prelazione.
Sophie: Non posso scegliere!
Sophie: Non posso scegliere!
Hauptsturmführer:Stia zitta!
Sophie: Non posso scegliere!
Hauptsturmführer: Via, le mando via ambedue!
Hauptsturmführer: Faccia una scelta!
Sophie: Non posso scegliere! Non posso!
Hauptsturmführer: Mando ambedue in là.
Sophie: Noo!
Hauptsturmführer: Smetti adesso! Chiudi il becco e scegli! Dai deciditi e scegli!
Sophie: Non mi faccia scegliere, non posso scegliere!
Hauptsturmführer: Mandi ambedue di là!
Sophie: Non posso scegliere!
Hauptsturmführer: Prenda ambedue i bambini! Su!
Sophie: Prenda la piccola!
Sophie: Prenda la mia piccola!

***
parte 2 del saggio di Franco Di Giorgi :

2. Insieme a molti prigionieri, tra cui Wanda e altri componenti della resistenza polacca, il 1º aprile 1943, Sophie Zawistowska giunge con il treno sino all’interno del Lager di Auschwitz-Birkenau.

Una volta scesa sulla banchina ferroviaria, si trova dinanzi un giovane Hauptsturmführer, dottore in medicina, medico addetto alle selezioni.

Stingo – l’io narrante e protagonista egli stesso del romanzo – lo battezza Fritz Jemand von Niemand: letteralmente ‘Qualcuno di Nessuno’, qualcuno che viene dal nulla; Jemand von Nichts si potrebbe dire, o meglio ancora Jemand von Nacht, qualcuno che proviene dalla notte, perché Sophie in due anni di Lager non era mai riuscita a conoscerne il nome.

Mutuando poi un’espressione heideggeriana si potrebbe definirlo Platzhalter der Nichts o Platzhalter der Nacht, sentinella del niente o sentinella della notte.

E per un filosofo come Heidegger attento alle etimologie e alle radici greche della lingua germanica, per un pensatore che ha saputo cogliere la coincidenza tra Geschichte e Geschick, tra storia e destino, non doveva essere poi tanto difficile individuare anche quella tra Nichts e Nacht. Sophie vi giunge con i suoi due figli, Jan, il maggiore, di dieci anni, ed Eva, di otto.

Essa viene catturata non perché ebrea né perché oppositrice del regime nazista, ma solo perché nascondeva sotto il vestito una coscia di prosciutto per la madre. Tutto il cibo allora, secondo le esigenze belliche, veniva requisito dai soldati tedeschi.

Sophie è una giovane polacca molto bella, figlia unica di due professori universitari: il padre, Zbigniew Biegański, docente di giurisprudenza all’antica università jagellona di Cracovia e antisemita per convinzione; la madre docente di musica presso la medesima università.

Già nel 1938, il padre aveva scritto un piccolo libello (Die polnische Judenfrage: Hat der Nationalsozialismus die Antwort?) nel quale delineava l’abolizione totale o la soluzione finale degli ebrei di Polonia, individuando alcuni luoghi di deportazione, fra cui il Madagascar.

Egli aveva voluto che sin da giovanissima, a sedici anni, Sophie imparasse la stenografia e la dattilografia. Fu essa infatti che trascrisse e batté a macchina tutte le idee antisemite del padre, aiutandolo persino a diffondere il libretto stampato in proprio nelle università di Cracovia. Anche il marito di Sophie, Kazik Zawistowski, era antisemita, e divenne ben presto collaboratore zelante del suocero.

Quando nel settembre del 1939 i tedeschi invadono la Polonia e il Capo della sezione giuridica del Partito nazionalsocialista, l’avvocato ebreo – «mirabile dictu»! (p. 301) – Hans Frank, insediatosi nel castello della Wawel di Cracovia, divenne il governatore della Polonia occupata (ossia della parte occidentale che, appena un mese prima, Hitler, con il patto Ribbentrop-Molotov, aveva ottenuto dall’accordo con Stalin), l’intellighentia universitaria di Cracovia e polacca in generale fu logicamente la prima ad essere arrestata e deportata nel campo di Sachsenhausen, creato dalle SA nel 1935-36 al posto di quello di Oranienburg, a nord di Berlino.

Lager nel quale, provenendo dalla scuola di Dachau, Rudolf Höss, dal 1° agosto 1938 svolge la mansione di amministratore del comandante e di Schutzhaftlagerführer, segretario addetto al disbrigo della corrispondenza ufficiale con le autorità esterne. A nulla, ovviamente, valsero le proteste del prof. Biegański e di suo genero: entrambi trovarono la morte in quel Lager.

  • Saggio presente nel Quaderno CIPEC numero 52:
Download “Quaderno CIPEC numero 52 (Contiene i saluti ai bovesani di Sergio Dalmasso)” Quaderno-CIPEC-Numero-52.pdf – Scaricato 71076 volte – 5,02 MB
Visite: 357
04/11/2022/0 Commenti/da Sergio Dalmasso

Il caso Magnani e Cucchi

ANPI, Antifascismo, Asti, Notizie, PCI, Piemonte, Politica, Resistenza, Saggi, Storia

La sinistra italiana e lo stalinismo

La sinistra italiana e lo stalinismo, Il caso Magnani e Cucchi – il saggio di Sergio Dalmasso – è stato stato collocato nella sezione Archivi, Scritti storici, Articoli e saggi;  pubblicato da ISRAT, è  presente online.

(israt: Istituto per la Storia della Resistenza e della Societa’ Contemporanea in provincia di Asti, C.so Alfieri 350 – Asti).

Download “Saggio su La sinistra italiana e lo stalinismo: Il caso Magnani e Cucchi” La-sinistra-italiana-e-lo-stalinismo-il-caso-Magnani-e-Cucchi.pdf – Scaricato 69669 volte – 377,98 KB

Lo scritto di Sergio Dalmasso è stato pubblicato anche nel Quaderno del CIPEC numero 55.

“Nel gennaio 1951, i parlamentari emiliani Magnani e Cucchi uscirono dal Partito comunista, criticando la supina adesione del Pci alla politica estera dell’Unione Sovietica.”

Il caso Magnani e Cucchi saggio di Sergio Dalmasso

Download “Quaderno CIPEC N. 55 (Valdo Magnani e l’unione dei socialisti indipendenti)” Quaderno-CIPEC-N.-55.pdf – Scaricato 69705 volte – 1,57 MB

***

Alcuni dati su Sergio Dalmasso

SERGIO DALMASSO : Comando presso Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea di Cuneo per tre anni scolastici, 2000/2001, 2001/2002, 2002/2003.

PUBBLICAZIONI:

• Libri, 9 libri di storia politica;

• Partecipazione a libri con saggi di storia politica;

• Cura di testi e riviste storiche;

• Recensioni e schede di testi storici su numerose riviste;

• Cura di (e scritti su) 72 (ad oggi) quaderni “Storia, cultura, politica” editi a Cuneo.

Visite: 103
01/11/2022/0 Commenti/da Sergio Dalmasso

Antifascimo e rivoluzione

Antifascismo, Bologna, Genova, Italia, Libri, Notizie, Partiti politici, Recensioni, Rifondazione Comunista, Schede, recensioni, Storia, Video, YouTube

Michele TERRA (a cura di), Antifascismo e rivoluzione.

Storia critica dei movimenti reazionari di massa, Roma, Redstarpress, 2021.

 

Antifascismo e Rivoluzione copertina libroAntifascismo e rivoluzione, Michele Terra è attivista politico bolognese e dirige l’Associazione culturale Victor Serge.

Il breve testo, da lui curato, ha il merito di condensare sinteticamente almeno tre temi:

– la presenza di una estrema destra in Italia, nella sua continuità rispetto al ventennio fascista

– il carattere sessista e maschilista di questa area politica, dalle avventure coloniali mussoliniane, alla “difesa della razza”, alle proposizioni leghiste (non solamente di Borghezio)

– l’incomprensione, da parte delle forze di sinistra, delle radici sociali che hanno portato alla affermazione del nazismo.

Ancora: una breve panoramica sullo stragismo fascista, nel nostro paese, nel corso degli anni ’70,

mai perseguito sino in fondo ed oggi dimenticato in una generica valutazione sugli “anni di piombo”.

Terra passa in rassegna la vittoria fascista che segue la frontale sconfitta operaia dopo il “biennio rosso”,

i crimini coloniali, la oggettiva continuità degli apparati statali dopo il 1945 e l’uso del MSI, partito neo-fascista nato già nel 1946, durante tutta la storia repubblicana.

Nel nuovo millennio, l’estrema destra assume connotazioni diverse, sposando le tesi della “sostituzione etnica”, dell’opposizione all’islamismo, della priorità nazionale.

Non mancano i riferimenti ad esponenti della Lega (Borghezio, Savoini),

al legame con la rivista “Orion”, ai richiami alla “stirpe”, a dichiarazioni razziste e antisemite di molt* elett*, al rifiuto populista di distinguere fra destra e sinistra.

Piero Nobili passa in rassegna l’ascesa del nazismo in Germania,

sottovalutata e assecondata dalle forze di sinistra che rifiutano quell’unità di azione che avrebbe, ancora alla vigilia del gennaio 1933, potuto costruire una opposizione efficace all’hitlerismo:

Gli errori del Partito comunista tedesco si intrecciano con quelli dell’Internazionale, per anni legata alla assurda teoria del “socialfascismo”.

Tocca, quindi le potenzialità della Resistenza italiana che l’autore ritiene non compiutamente utilizzate e valorizzate dalle forze politiche e sociali della sinistra.

Dal compromesso con la monarchia, al ritorno del dominio padronale in fabbrica, dalla continuità di tutto l’apparato amministrativo, militare, giudiziario,

scolastico all’uso dell’estrema destra in funzione anticomunista, il panorama del dopoguerra segna l’esaurirsi della spinta propulsiva del “vento del nord”, a favore di una sostanziale restaurazione dei rapporti economici e sociali pre-fascisti.

La strategia della tensione, i tentativi di golpe, dal piano Solo a quello, che l’autore analizza, voluto da Junio Valerio Borghese (7-8 dicembre 1970) sino allo stragismo che costella tutto un decennio (piazza Fontana, piazza della Loggia, le bombe sui treni,

la stazione di Bologna, Peteano…) sono la diretta continuazione, in una fase di forte scontro sociale e di crescita di movimenti di opposizione, della voluta protezione,

a livello nazionale e internazionale, di forze fasciste e golpiste.

Chiara Mazzanti prende in esame i legami fra tematiche proprie del ventennio mussoliniano e della Repubblica sociale e gli attuali slogan della estrema destra.

Ne emerge un doppio “statuto dello straniero, ritenuto pericoloso, ma anche oggetto sessuale (Venere, se donna), in un antifemminismo crescente,

caratterizzato dalla riproposizione del ruolo tradizionale di moglie e madre (si pensi a Vox in Spagna e alle tendenze reazionarie, politiche e culturali, non solamente lepeniste, in Francia).

Chiudono il testo scritti di Gramsci e di Trotskij. Del primo si riportano lo scritto successivo alla morte di Giacomo Matteotti.

La commozione per il suo martirio non nasconde le critiche alle scelte riformiste che hanno sempre sottovalutato la possibilità di un colpo di stato e lo splendido discorso (l’unico) da lui svolto alla Camera (16 maggio 1925).

Al di là del contenuto (l’opposizione alla legge che limita l’attività delle associazioni) e delle schermaglie dialettiche con Mussolini e Farinacci, è ammirevole (in particolare oggi) la capacità di analisi strutturale, di lettura delle tendenze delle classi sociali e della questione meridionale.

Di Trotskij gli autori (di matrice trotskista) riportano una attenta valutazione del nazionalsocialismo e frontali critiche all’atteggiamento di Stalin verso di esso (si pensi al patto russo-tedesco dell’agosto 1939).

Un testo agile, sintetico che compendia materiali utili a chiunque si impegni contro il crescente pericolo di destra, non solamente nel nostro paese.

Genova, 1 gennaio 2022

Sergio Dalmasso

Download scheda libro

Download “Scheda di Sergio Dalmasso "Antifascismo e rivoluzione" (Michele Terra "a cura di")” Michele-TERRA-Antifascismo-e-rivoluzione.pdf – Scaricato 68065 volte – 661,50 KB

Video di Casa dei Popoli Genova, dal testo di Michele Terra, gli spunti per l’analisi dell’attuale galassia neofascista. Con l’autore ne parlano Alberto Soave, curatore del sito quadernidelcarcere.wordpress.com, Rita Scapinelli, responsabile nazionale Antifascismo del PRC e lo storico Sergio Dalmasso:

In occasione della recente uscita del libro della Red Star Press “Antifascismo e rivoluzione”:

http://bit.ly/3qTzbxT Il video della relazione del curatore, Michele Terra, al seminario online, tenuto nel giugno 2020,

“RESISTERE ALL’ONDA NERA – La nazionalizzazione delle masse: fascismo e antifascismo oggi”.

La relazione di Michele Terra, dal tema “Classe e antifascismo”,

ripercorre alcuni dei temi presenti nel libro, in particolare nella prima parte del saggio “Fascismo e Fascismi, Resistenza e Resistenze”.

Visite: 132
02/01/2022/0 Commenti/da Sergio DALMASSO

Rivolta di Ungheria

Articoli, Notizie, Riviste, Saggi, Storia

Rivolta di Ungheria

La rivolta di Ungheria nella lettura di “Les temps modernes” (gennaio 1957)

È stato pubblicato nella rivista bimestrale Critica marxista “Sartre e la rivolta d’Ungheria del 1956- 57” questo mio saggio archiviato nella sezione: Archivio – Scritti storici – Articoli e saggi di questo sito.

Download “Sartre e la rivolta d’Ungheria del 1956- 57 (in Italiano)” Sartre-Ungheria-Les-Temps-Modernes.pdf – Scaricato 72628 volte – 178,27 KB

Rivolta d'Ungheria

Sergiio Dalmasso

Da wikipedia:

Les Temps Modernes

Storia

Il comitato direttivo fu fondato nel 1944 ed era composto da Raymond Aron, Simone de Beauvoir, Michel Leiris, Maurice Merleau-Ponty, Albert Ollivier, Jean Paulhan e Jean-Paul Sartre. André Malraux e Albert Camus, per ragioni differenti, rifiutarono di parteciparvi.

Il primo numero (ottobre 1945) fu pubblicato da Gallimard, che stamperà la rivista fino a dicembre 1948. Da gennaio 1949 a settembre 1965 la rivista passò alle edizioni Julliard, quindi (da ottobre 1965 a marzo 1985) presso le Presses d’aujourd’hui per tornare alle edizioni Gallimard da aprile 1985.

Rappresentante del desiderio di “engagement”, o impegno sociale, unito ai temi dell’esistenzialismo francese, la rivista, nel secondo dopoguerra, fu vicina al Partito Comunista Francese (PCF), cosa che portò Merleau-Ponty ad allontanarsi nel 1953 (anche Raymond Aron preferì sottrarsi quasi subito, preferendo scrivere su “Le Figaro”).

Il suo momento di maggior lettura fu negli anni sessanta del XX secolo, quando aveva circa ventimila abbonati e appoggiò il FLN algerino.

Tra le sue firme più note ci sono state anche quelle di René Étiemble, David Rousset, Jean Genet, Raymond Queneau, Francis Ponge, Jacques-Laurent Bost e Nathalie Sarraute, ma vi apparvero anche opere e interventi di Richard Wright, Boris Vian, James Agee, Alberto Moravia, Carlo Levi e Samuel Beckett.

Nel 1996 festeggiò il cinquantenario con un dossier speciale (n. 587).

Tra i numeri tematici recenti quelli sul femminismo (n. 593, 1997), sulla letteratura noir (n. 595, 1997), su Georges Bataille (n. 602, 1999), Claude Lévi-Strauss (n. 628, 2004), Frantz Fanon (n. 635, 2006), sull’eredità di Simone de Beauvoir (n. 647, 2008), su Franco Basaglia (n. 668, 2012) o su Jacques Derrida (n. 669, 2012).

Visite: 133
12/01/2020/0 Commenti/da Sergio DALMASSO
Pagina 1 di 212

Archivi

Search Search

Genova per me di Roy Russo

Genova per me canzone di Roy Russo

Genova per me

El pueblo unido jamàs serà vencido

El pueblo unido jamàs serà vencido

El pueblo unido jamàs serà vencido

Categorie del blog

Facebook Sergio Dalmasso

Foto di Sergio Dalmasso

Seguimi su Facebook

Sergio Dalmasso
Immagine logo
Apri la pagina Facebook ora
Unisciti alla nostra community di Facebook

Articoli recenti

  • La traversata nel deserto 13/04/2026
  • Dallapartedeltorto Che Guevara 30/03/2026
  • Democrazia Proletaria a Bologna 27/03/2026
  • Addio Adriana Stevanin 18/03/2026
  • Dalmasso, Comandante Che Guevara 13/03/2026
  • Gianni Bosio Danilo Montaldi 13/03/2026
  • Panzieri uscire dallo stalinismo 24/02/2026
  • Pensiero politico di rivoluzionario 14/02/2026
  • Odio i lunedì allo Zenzero 05/02/2026
  • La corazzata Potemkin 29/01/2026
  • Dalmasso raccontato da Gemini 04/01/2026
  • Viaggio Boves luoghi partigiani 01/01/2026
  • Socialismo eretico Lelio Basso II 12/12/2025
  • Biografia Vittorio Bellavite 25/11/2025
  • Comandante CHE Guevara Torino 15/11/2025
  • Quaderno CIPEC numero 76 13/11/2025
  • La fabbrica, la politica 13/11/2025
  • Comandante Che Guevara Cuneo 07/11/2025
  • Comandante Che Guevara recensione Musacchio 03/11/2025
  • Dignità TV CHE GUEVARA 25/10/2025
  • Comandante Che Guevara Rapallo 20/10/2025
  • Al Rettore? No, grazie 15/10/2025
  • Comandante Che Guevara 11/10/2025
  • Il socialismo eretico di Lelio Basso 08/10/2025
  • Atrocità di Mussolini 06/10/2025

Download in evidenza

  • Download “Democrazia Proletaria a Bologna negli anni '80” Il-Ciclostile-20-aprile-Democrazia-Proletaria.pdf – Scaricato 2502 volte – 716,60 KB
  • Download “Sergio Dalmasso, Gianni Bosio e Danilo Montaldi” Gianni-Bosio-Danilo-Montaldi-LAVORATORE-MARZO-2026.pdf – Scaricato 3886 volte – 879,25 KB
  • Download “Il Lavoratore di Trieste n. 2 marzo 2026” IL-LAVORATORE-MARZO-2026.pdf – Scaricato 4452 volte – 2,41 MB
  • Download “Sergio DALMASSO, COMANDANTE CHE GUEVARA” Che-Guevara-Comandante-Sergio-Dalmasso-RedStarPress-Roma-2025.pdf – Scaricato 4452 volte – 198,92 KB
  • Download “Sergio Dalmasso raccontato dalla Intelligenza Artificiale GEMINI” Sergio-Dalmasso-GEMINI-3.0-PRO.pdf – Scaricato 12031 volte – 213,84 KB
  • Download “In "IL Lavoratore", dicembre 2025, Sergio Dalmasso, Il socialismo eretico di Lelio Basso, parte II.” Lelio-Basso-parte-seconda-in-Il-Lavoratore-12-25.pdf – Scaricato 13920 volte – 150,38 KB
  • Download “Quaderno 41: Antonio Gramsci, Ernesto Che Guevara e don Lorenzo Milani.” Quaderno-CIPEC-Numero-41.pdf – Scaricato 21810 volte – 1,24 MB
  • Download “Quaderno CIPEC N. 76 secondo semestre 2026 (a cura di Sergio Dalmasso)” Quaderno-CIPEC-Numero-76.pdf – Scaricato 21903 volte – 4,50 MB
  • Download “Le atrocità di Mussolini. I crimini di guerra rimossi dell'Italia fascista” Le-atrocita-di-Mussolini.pdf – Scaricato 22732 volte – 110,08 KB
  • Download “Il Lavoratore ottobre 2025 diretto da Gianluca Paciucci” il-lavoratore-ottobre-2025.pdf – Scaricato 23011 volte – 6,93 MB
  • Download “Il socialismo eretico di Lelio Basso di Sergio Dalmasso (Parte I)” Il-socialismo-eretico-di-Lelio-Basso-Lavoratore-trieste-ottobre-2025.pdf – Scaricato 25456 volte – 133,07 KB
  • Download “Luglio 2025 Anno XXV Il Lavoratore mensile con saggio di Sergio Dalmasso” IL-LAVORATORE-LUGLIO-2025.pdf – Scaricato 25977 volte – 1,57 MB
  • Download “Opuscolo di Sergio Dalmasso La Rivista - La Sinistra in versione integrale” Sergio-Dalmasso-LaSinistra-La-Rivista-integrale-23gen2021.pdf – Scaricato 32794 volte – 424,90 KB
  • Download “Recensioni di Sergio Dalmasso dei libri di Marco Pezzi (Scritti eretici) e Dino Greco (Il bivio)” il-Ciclostile-17-marzo-2025-Recensioni-Sergio-Dalmasso-Pezzi-Greco.pdf – Scaricato 33061 volte – 981,23 KB
  • Download “Diego Giachetti: recensione del libro Andrè Tosel, Sulla crisi storica del marxismo. Saggi, note e scritti italiani, per una nuova riflessione critica (a cura di Sergio Dalmasso)” Diego-Giachetti-recensione-del-libro-Sulla-crisi-storica-del-marxismo.pdf – Scaricato 33558 volte – 215,36 KB
  • Download “Recensione di Roberto Musacchio del libro: TOSEL. Sulla crisi storica del marxismo (a cura di Sergio Dalmasso, Mimesis 2025).” Andre-Tosel-sulla-crisi-storica-del-marxismo-Roberto-Musacchio.pdf – Scaricato 33583 volte – 180,10 KB
  • Download “Il lavoratore, mensile, Anno XXV - n. 3 - 22 aprile 2025” IL-LAVORATORE-APRILE-2025.pdf – Scaricato 33627 volte – 2,54 MB
  • Download “Racconto La crociera dell'estate 1970 di Adriano Agostino” La-crociera-adriano-agostino.pdf – Scaricato 33645 volte – 75,52 KB
  • Download “Il Lavoratore, mensile anno XXV, n. 4, 30 maggio 2025” IL-LAVORATORE-MAGGIO-2025.pdf – Scaricato 33881 volte – 2,27 MB
  • Download “Quaderno CIPEC N. 8 (1998) Partiti, Sindacato lotte operaie negli anni ’50” Quaderno-CIPEC-Numero-8.pdf – Scaricato 36114 volte – 2,60 MB
  • Download “Quaderno CIPEC N. 75, Racconti di Adriano Agostino, I semestre 2026” Quaderno-CIPEC-Numero-75.pdf – Scaricato 36634 volte – 4,10 MB
  • Download “Intervento di Sergio Dalmasso al Convegno sul centenario dalla nascita di Livio Maitan “Con lo sguardo rivolto al futuro” - Roma, 1 aprile 2023” Intervento-di-Sergio-Dalmasso-sulle-Sette-tesi-del-controllo-operaio-Roma-1-aprile-2023.pdf – Scaricato 36836 volte – 248,06 KB
  • Download “Mensile "Il lavoratore" di Trieste marzo 2025” IL-LAVORATORE-MARZO-2025.pdf – Scaricato 37044 volte – 2,72 MB
  • Download “Articolo di Sergio Dalmasso sulle elezioni comunali Genova 2025” Elezioni-comunali-Genova-maggio-2025.pdf – Scaricato 38214 volte – 329,23 KB
  • Download “Recensione di Sergio Dalmasso libro di André Tosel "Studi su Marx (ed Engels). Verso un comunismo della finitudine"” n-7-Dalmasso-recensioni-Su-la-testa.pdf – Scaricato 39909 volte – 339,32 KB
  • Download “Ferruccio Maruffi ex deportato lager nazista: Relazione di Franco Di Giorgi” Ferruccio_maruffi-ex-deportato-lager.pdf – Scaricato 44371 volte – 249,36 KB
  • Download “Il Lavoratore di Trieste di Febbraio 2025” IL-LAVORATORE-FEBBRAIO-2025.pdf – Scaricato 44533 volte – 2,38 MB
  • Download “Quaderno CIPEC Numero 59 (Pagine e figure della nostra storia)” Quaderno-cipec-59.pdf – Scaricato 50417 volte – 9,07 MB
  • Download “Morte di Beppe Dutto, il ricordo di Sergio Dalmasso” Beppe-Dutto-morto-un-uomo-onesto.pdf – Scaricato 51269 volte – 136,60 KB
  • Download “Recensione di Sergio Dalmasso del libro Vita movimentata di Dominique Boschero” Nando-MAINARDI-La-ragazza-occitana-Vita-movimentata-di-Dominique-Boschero-2024.pdf – Scaricato 51769 volte – 256,43 KB
  • Download “Quando il cielo era con noi scheda di Sergio Dalmasso” Angelo-GUALTIERI-Quando-il-cielo-era-con-noi.pdf – Scaricato 51868 volte – 366,61 KB
  • Download “Quaderno CIPEC N. 74, Cogoleto (Genova): pagine di antifascismo, ANPI, e altro” Quaderno-CIPEC-Numero-74.pdf – Scaricato 52225 volte – 4,81 MB
  • Download “Mensile Lavoro e Salute Anno 40, n. 12 dicembre 2024” LavoroeSalutedicembre2024.pdf – Scaricato 52289 volte – 5,02 MB
  • Download “Sinistra ieri, oggi? “Di' qualcosa di sinistra” di Sergio Dalmasso (in lavoroesalute dicembre 2024)” Lavoro-e-salute-dicembre-2024-Di-qualcosa-di-sinistra.pdf – Scaricato 52405 volte – 187,27 KB
  • Download “Quaderno CIPEC N. 53 Gianni Alasia” Quaderno-CIPEC-Numero-53-1.pdf – Scaricato 52522 volte – 12,26 MB
  • Download “Giovanni Tesio e il Camino per Santiago come ritorno a se stessi (recensione di Franco Di Giorgi)” Giovanni-Tesio-e-il-Camino-per-Santiago-come-ritorno-a-se-stessi.pdf – Scaricato 52923 volte – 470,13 KB
  • Download “Quaderno CIPEC 15 Libro Il caso Giolitti” Quaderno-CIPEC-n-15-Giolitti.pdf – Scaricato 53219 volte – 8,27 MB
  • Download “Il LAVORATORE n. Anno XXIV n. 8 - 12.11.2024” IL-LAVORATORE-NOVEMBRE-2024.pdf – Scaricato 53743 volte – 1,96 MB
  • Download “Quaderno CIPEC N. 61 (Partigiano calciatore Renato Marchiaro)” Quaderno-CIPEC-Numero-61.pdf – Scaricato 54160 volte – 10,26 MB
  • Download “Quaderno CIPEC N. 38, I decenni della nostra storia (di S. Dalmasso)” Quaderno-CIPEC-Numero-38.pdf – Scaricato 54292 volte – 814,85 KB
  • Download “Odio i lunedì con Vasco Rossi negli anni Ottanta (Recensioni di Sergio Dalmasso)” Vasco-Rossi-Giachetti-Dalmasso-IL-LAVORATORE-SETTEMBRE-2024.pdf – Scaricato 54577 volte – 893,37 KB
  • Download “Quaderno CIPEC 37 ((1307-2007) 700 anni dopo. Fra Dolcino e Margherita)” Quaderno-CIPEC-Numero-37.pdf – Scaricato 54961 volte – 6,32 MB
  • Download “Il Ciclostile numero 15 settembre 2024” il-Ciclostile-15-settembre-2024.pdf – Scaricato 56579 volte – 6,11 MB
  • Download “Personaggi di un'altra sinistra Libertini di Sergio Dalmasso” Personaggi-di-una-altra-sinistra-Libertini.pdf – Scaricato 56973 volte – 834,53 KB
  • Download “Il lavoratore di Trieste n. 6 - 3 settembre 2024” IL-LAVORATORE-SETTEMBRE-2024.pdf – Scaricato 57905 volte – 1,80 MB
  • Download “Quaderno CIPEC N. 65 - (Novelle di Danilo Zannoni)” Quaderno-CIPEC-Numero-65-Zannoni.pdf – Scaricato 58014 volte – 6,49 MB
  • Download “Recensione Dalmasso libro di Giachetti Odio i lunedì. Con Vasco Rossi negli anni '80” Odio-i-lunedi-Vasco-Rossi-il-Ciclostile-15-settembre-2024.pdf – Scaricato 58167 volte – 252,69 KB
  • Download “Quaderno CIPEC numero 47 (Il padule: uomini alla macchia di Luigi Poggiali)” Quaderno-CIPEC-Numero-47.pdf – Scaricato 58609 volte – 6,03 MB
  • Download “Quaderno CIPEC N. 73 primo semestre 2025” Quaderno-CIPEC-Numero-73.pdf – Scaricato 58714 volte – 1,92 MB
  • Download “Il Lavoratore di Trieste n. 5 Anno XXIV del 7 luglio 2024” IL-LAVORATORE-LUGLIO-2024.pdf – Scaricato 59070 volte – 1,97 MB
  • Download “Quaderno CIPEC N. 14 (La CGIL a Cuneo ... Livio Berardo, I colloqui di Dresda)” Quaderno-CIPEC-Numero-14.pdf – Scaricato 59939 volte – 1,63 MB
  • Download “I tormenti e le intuizioni del "reprobo" Basso (di Sergio Dalmasso)” 7-marzo-aprile-2024-I-tormenti-e-le-intuizioni-del-reprobo-Basso.pdf – Scaricato 60242 volte – 789,95 KB
  • Download “Quaderno CIPEC N. 56 (Pietro Ingrao, Vittorio Rieser)” Quaderno-cipec-56.pdf – Scaricato 60632 volte – 5,37 MB
  • Download “Un utile libro di Sergio Dalmasso sulla storia di Rifondazione Comunista (su Left di Rosario Marra)” RecensioneRifondazioneComunistaRosarioMarra.pdf – Scaricato 61189 volte – 724,07 KB
  • Download “Bourget di Adriano Agostino” Bourget-Adriano-Agostino.pdf – Scaricato 61307 volte – 119,82 KB
  • Download “Quaderno CIPEC N. 21 (I rossi nella Granda, la sinistra nella provincia di Cuneo, libro di Sergio Dalmasso )” Quaderno-cipec-numero-21-I-rossi-nella-granda.pdf – Scaricato 61458 volte – 1,46 MB
  • Download “Giacomo Matteotti, cento anni dopo (Transform! italia di Sergio Dalmasso)” In-Transform-italia-19-giugno-2024-GiacomoMatteotti.100-anni-dopo.pdf – Scaricato 61917 volte – 245,81 KB
  • Download “Quaderno CIPEC N. 50 (Lavori in consiglio Regione Piemonte Sergio Dalmasso e altro)” Quaderno-CIPEC-Numero-50.pdf – Scaricato 62142 volte – 3,66 MB
  • Download “Quaderno CIPEC N. 64 (Interventi in Consiglio Regione Piemonte di Mario Giovana)” Quaderno-CIPEC-Numero-64.pdf – Scaricato 62160 volte – 1,05 MB
  • Download “Quaderno CIPEC N. 68 (Interventi al Consiglio regionale del Piemonte di Sergio Dalmasso parte seconda 2007-2010)” Quaderno-CIPEC-Numero-68.pdf – Scaricato 63129 volte – 858,96 KB
  • Download “Quaderno CIPEC N. 51 (La realtà del Chiapas di Alessio Giaccone)” Quaderno-CIPEC-Numero-51.pdf – Scaricato 63153 volte – 4,05 MB
  • Download “Quaderno CIPEC N. 49 (Scritti storici di Sergio Dalmasso, Il Marxismo è morto?, 2013)” Quaderno-CIPEC-Numero-49.pdf – Scaricato 63311 volte – 1,19 MB
  • Download “Il manifesto. Parabola di una eresia (di Sergio Dalmasso) su transform! italia” In-tranform-Italia-22-maggio-2024-Il-manifesto.-Parabola-di-una-eresia.pdf – Scaricato 63771 volte – 393,24 KB
  • Download “Ultimo esame saggio di Adriano Agostino” Ultimo-esame-Adriano-Agostino.pdf – Scaricato 64136 volte – 129,13 KB
  • Download “Quaderno CIPEC N. 54 (La Prima Internazionale dei lavoratori di Sergio Dalmasso e altri)” Quaderno-CIPEC-Numero-54.pdf – Scaricato 64274 volte – 2,18 MB
  • Download “Quaderno CIPEC N. 13 (Quell'estate a Ulan Bator di Enzo Santarelli, e altro)” Quaderno-CIPEC-Numero-13.pdf – Scaricato 64401 volte – 522,63 KB
  • Download “Quaderno CIPEC N. 17 (1976-1992. Appunti sui partiti politici nel cuneese)” Quaderno-CIPEC-Numero-17.pdf – Scaricato 64713 volte – 1,60 MB
  • Download “Avanguardia Operaia (Scheda di Sergio Dalmasso)” Volevamo-cambiare-il-mondo-Avanguardia-Operaia.pdf – Scaricato 65173 volte – 730,31 KB
  • Download “Quaderno CIPEC N. 22 (La carovana di Lotta Continua e l'«eterno» problema dell'organizzazione di Diego Giachetti, Le sofferenze del PCI torinese)” Quaderno-CIPEC-Numero-22.pdf – Scaricato 65382 volte – 1,23 MB
  • Download “Quaderno CIPEC N. 9 (Libro, Il PCI dalla legge truffa alla morte del migliore di Sergio Dalmasso).” Quaderno-CIPEC-Numero-9.pdf – Scaricato 65770 volte – 642,13 KB
  • Download “Quaderno CIPEC N. 25 - Comunisti a Mondovì - Lelio Basso nella storia del socialismo italiano” Quaderno-CIPEC-Numero-25.pdf – Scaricato 65973 volte – 501,49 KB
  • Download “Quaderno CIPEC N. 30 (Michele Risso, atti del convegno di Boves (CN) 1 marzo 1996)” Quaderno-CIPEC-Numero-30.pdf – Scaricato 66255 volte – 1,39 MB
  • Download “Recensione Amazon libro Dalmasso Rifondazione (di D. Capano)” recensionelibroDalmassoDIcapano.pdf – Scaricato 66374 volte – 602,98 KB
  • Download “IL LAVORATORE del 25 aprile 2024” IL-LAVORATORE-di-Trieste-25-APRILE-2024.pdf – Scaricato 66460 volte – 2,23 MB
  • Download “Quaderno CIPEC N. 63 (Interventi di Sergio Dalmasso al Consiglio Regionale Piemonte parte prima 2005-2007)” Quaderno-CIPEC-Numero-63.pdf – Scaricato 66509 volte – 2,26 MB
  • Download “I difficili anni Ottanta del PCI, di Sergio Dalmasso” Rifondazione-I-difficili-anni-80-del-PCI-Il-Lavoratore-03-2021-1.pdf – Scaricato 66618 volte – 1.012,19 KB
  • Download “Quaderno CIPEC N. 3 (Maria Capello. Bra fra slanci rivoluzionari e reazione fascista.)” Quaderno-CIPEC-Numero-3.pdf – Scaricato 66872 volte – 3,24 MB
  • Download “Dov'è il fascismo ? Al governo (e non solo) di Sergio Dalmasso” Dove-e-il-fascismo-Al-governo-e-non-solo.pdf – Scaricato 67476 volte – 84,23 KB
  • Download “Quaderno CIPEC N. 19 (Dino Giacosa e altro)” Quaderno-CIPEC-Numero19.pdf – Scaricato 67589 volte – 699,67 KB
  • Download “Quaderno CIPEC N. 57 (Neutralismo Grande Guerra, Il nostro Gramsci, il II biennio rosso)” Quaderno-cipec-57.pdf – Scaricato 67613 volte – 2,52 MB
  • Download “Psiup, il partito provvisorio che fu la culla dei movimenti (Saggio su Critica sociale di Sergio Dalmasso)” Psiup-il-partito-provvisorio-che-fu-la-culla-dei-movimenti.pdf – Scaricato 67665 volte – 295,18 KB
  • Download “Julia e il caimano (racconto di Danilo Zannoni)” Julia-e-il-Caimano-di-Danilo-Zannoni.pdf – Scaricato 67730 volte – 943,46 KB
  • Download “Scheda di Sergio Dalmasso "Antifascismo e rivoluzione" (Michele Terra "a cura di")” Michele-TERRA-Antifascismo-e-rivoluzione.pdf – Scaricato 68065 volte – 661,50 KB
  • Download “Sergio Dalmasso “La Sinistra”. Una stagione troppo breve di Marco Morra” Recensione-La-sinistra-Dalmasso-Le-Monde-diplomatique-ottobre-2021-di-Marco-Morra.pdf – Scaricato 68107 volte – 171,92 KB
  • Download “Il Lavoratore di Trieste Lucio Libertini” Articolo-Dalmasso-Libertini-trieste-Il-Lavoratore-2020.pdf – Scaricato 68114 volte – 217,10 KB
  • Download “Quaderno CIPEC N. 2 (Chiaffredo Rossa (Barge). La nuova sinistra nella provincia bianca)” Quaderno-CIPEC-Numero-2.pdf – Scaricato 68232 volte – 376,02 KB
  • Download “Poesie Salvatore Armando Santoro (di D. Capano)” La-poesia-e-la-mia-vita-salvatore-armando-santoro.pdf – Scaricato 68579 volte – 306,09 KB
  • Download “Libro, La rivista “La Sinistra” Una stagione troppo breve (di Roberto Mapelli)” Libro-La-rivista-La-Sinistra.pdf – Scaricato 68763 volte – 116,94 KB
  • Download “Quaderno CIPEC N. 60 (Il Partito Socialista nella Granda)” Quaderno-cipec-60.pdf – Scaricato 69159 volte – 1,75 MB
  • Download “Quella grande speranza chiamata RIFONDAZIONE” Quella-speranza-chiamata-rifondazione-parte-2-aprile-2021-1.pdf – Scaricato 69518 volte – 220,59 KB
  • Download “Lelio Basso massone? di Giorgio Amico” Lelio-Basso-massone.-Cronaca-di-un-processo-politico-staliniano.pdf – Scaricato 69612 volte – 194,63 KB
  • Download “Lidia (Menapace) Valentina Stecchi (Scheda di Sergio Dalmasso)” ValentinaStecchi-Lidia-Menapace.pdf – Scaricato 69646 volte – 75,65 KB
  • Download “Saggio su La sinistra italiana e lo stalinismo: Il caso Magnani e Cucchi” La-sinistra-italiana-e-lo-stalinismo-il-caso-Magnani-e-Cucchi.pdf – Scaricato 69669 volte – 377,98 KB
  • Download “Quaderno CIPEC N. 55 (Valdo Magnani e l’unione dei socialisti indipendenti)” Quaderno-CIPEC-N.-55.pdf – Scaricato 69705 volte – 1,57 MB
  • Download “Un partito del lavoro? (di Sergio Dalmasso)” Un-partito-del-lavoro.pdf – Scaricato 69802 volte – 294,92 KB
  • Download “25 aprile, Orizzonte della sinistra (di Sergio Dalmasso)” Per-un-25-aprile-alternativo-Sergio-Dalmasso-2020.pdf – Scaricato 69903 volte – 469,88 KB
  • Download “Franco Ferrari, Dieci anni di Rifondazione Comunista raccontati da Sergio Dalmasso” RifondazioneComunista-recensioneTransform.pdf – Scaricato 70290 volte – 681,29 KB
  • Download “Jorn Schutrumpf, Il prezzo della libertà. Rosa Luxemburg, (di S. Dalmasso) nel supplemento al n. 10 di “LEFT”” Scheda-Rosa-Luxemburg-LETF-giugno-2020.pdf – Scaricato 70348 volte – 629,84 KB
  • Download “Castellamonte: Cittadinanza onoraria Marcello Martini (di F. Di Giorgi)” marcello-martini.pdf – Scaricato 70497 volte – 169,62 KB
  • Download “Elenco Quaderni CIPEC dal 1995 a oggi” Elenco-Quaderni-CIPEC-dal-1995-a-oggi.pdf – Scaricato 70560 volte – 431,68 KB
  • Download “Quaderno CIPEC N. 36 (Michele Risso: scritti e bibliografia)” Quaderno-CIPEC-Numero-36.pdf – Scaricato 70610 volte – 647,63 KB
  • Download “Il Ciclostile n. 9 Lucio Libertini (di Sergio Dalmasso)” Lucio-Libertini-Il-Ciclostile-Dalmasso-n09-2022.pdf – Scaricato 70722 volte – 4,05 MB
  • Download “Marx può aspettare, film di Marco Bellocchio (di Sergio Dalmasso)” Marx-puo-aspettare.-Di-Marco-Bellocchio.pdf – Scaricato 70853 volte – 93,58 KB
  • Download “Sergio Dalmasso all'ANPI Ivrea presenta libro Lelio Basso” Presentazione-Libro-su-Lelio-Basso.pdf – Scaricato 70888 volte – 329,97 KB
  • Download “Quaderno CIPEC 66 (Libro a sinistra di Internet di Gianni Ferretti)” Quaderno-CIPEC-Numero-66.pdf – Scaricato 70943 volte – 3,84 MB
  • Download “Franco Ferrari, Indagine su Picelli, fatti, documentazioni, testimonianze” n15-su-la-testa-luglio2023-Ferrari-Giovanna-Capelli-Passare-con-il-semaforo-rosso.pdf – Scaricato 70943 volte – 315,53 KB
  • Download “Quaderno CIPEC numero 52 (Contiene i saluti ai bovesani di Sergio Dalmasso)” Quaderno-CIPEC-Numero-52.pdf – Scaricato 71076 volte – 5,02 MB
  • Download “Intervento di Sergio Dalmasso al convegno di Salerno Rocco Scotellaro. Il meridionalismo eretico di un grande irregolare” Rocco-Scotellaro-convegno-Salerno.pdf – Scaricato 71200 volte – 410,29 KB
  • Download “Scheda su: Diego Giachetti, il Sessantotto in Italia” n-94-2018-IL-presente-e-la-storia-Diego-Giachetti-il-68-in-Italia.-Le-idee-i-movimenti-la-politica.pdf – Scaricato 71476 volte – 83,27 KB
  • Download “Valdo Magnani. Una eresia comunista” Mondoperaio_9_2018_Valdo-Magnani-Una-eresia-comunista-Sergio-Dalmasso.pdf – Scaricato 71503 volte – 1,84 MB
  • Download “Saggio di F. Di Giorgi La scelta di Sophie” La-scelta-di-Sophie-Franco-Di-Giorgi.pdf – Scaricato 71575 volte – 303,83 KB
  • Download “Governo Draghi indecente e altro” governo-indecente.pdf – Scaricato 71609 volte – 72,82 KB
  • Download “Quaderno CIPEC 58 (Ernesto Che Guevara)” Quaderno-cipec-58.pdf – Scaricato 71831 volte – 3,61 MB
  • Download “PAOLO FERRERO Panzieri, l'iniziatore dell'altra sinistra” lavoroesalute-RANIERO-PANZIERI.-Idee-di-nuova-sinistra.pdf – Scaricato 71889 volte – 349,66 KB
  • Download “Quaderno CIPEC N. 1 (Lucia Canova)” Quaderno-CIPEC-Numero-1.pdf – Scaricato 72051 volte – 807,43 KB
  • Download “Lucio Libertini su Le monde diplomatique (di Alessandro Barile)” Lucio-Libertini-di-Alessandro-Barile-Le-Monde-diplomatique-Sergio-Dalmasso.pdf – Scaricato 72141 volte – 2,27 MB
  • Download “Anti-Illuminismo della destra italiana (di F. Di Giorgi)” Lanti-Illuminismo-della-destra-italiana.pdf – Scaricato 72217 volte – 191,36 KB
  • Download “Intervento Dalmasso al seminario su LUCIO MAGRI” Intervento-Seminario-Rimini-Lucio-MAGRI.pdf – Scaricato 72263 volte – 1.015,69 KB
  • Download “Giobbe e il reddito di cittadinanza (di F. Di Giorgi)” Giobbe-e-il-reddito.pdf – Scaricato 72280 volte – 70,35 KB
  • Download “Quaderno CIPEC 71 Demoni” Quaderno-CIPEC-Numero-71.pdf – Scaricato 72376 volte – 1,22 MB
  • Download “Saggio sul mio professore Costantini” ClaudioCostantini-professore-ed-amico.pdf – Scaricato 72431 volte – 566,48 KB
  • Download “Articolo di S. Dalmasso: Il ricordo di Danilo Zannoni” La-scomparsa-di-Danilo-Zannoni.pdf – Scaricato 72451 volte – 45,91 KB
  • Download “La fede di un laico. Dimensione religiosa, questione cattolica e democristiana nel pensiero e nell’opera di Lelio Basso” La-fede-di-un-laico-Storia-ed-esperienza-religiosa.pdf – Scaricato 72575 volte – 194,39 KB
  • Download “Sartre e la rivolta d’Ungheria del 1956- 57 (in Italiano)” Sartre-Ungheria-Les-Temps-Modernes.pdf – Scaricato 72628 volte – 178,27 KB
  • Download “Relazione su Gramsci Dalmasso (di D. Capano)” Conferenza-su-Gramsci.pdf – Scaricato 72744 volte – 185,36 KB
  • Download “Rosa Luxemburg Oggi: Introduzione al libro” Rosa-Luxemburg-Oggi-Introduzione.pdf – Scaricato 72749 volte – 62,73 KB
  • Download “Mariamargherita SCOTTI, Vita di Giovanni Pirelli” n-98-Mariamargherita-SCOTTI-Vita-di-Giovanni-Pirelli.pdf – Scaricato 72762 volte – 340,83 KB
  • Download “Appunti sul socialismo italiano, Quaderno 32” Quaderno-CIPEC-Numero-32.pdf – Scaricato 73096 volte – 1,21 MB
  • Download “Il primo dibattito sul “revisionismo”: Bernstein, Kautsky, Rosa Luxemburg (di Sergio Dalmasso)” Calendario-del-Popolo-Numero-615-Il-primo-dibattito-sul-revisionismo.pdf – Scaricato 73386 volte – 117,83 KB
  • Download “Quaderno CIPEC Numero 62” Quaderno-CIPEC-Numero-62.pdf – Scaricato 73408 volte – 2,89 MB
  • Download “Lelio Basso: un maestro scomodo (di S. Dalmasso)” Calendario-del-Popolo-N.-602-Lelio-Basso-un-maestro-scomodo.pdf – Scaricato 73471 volte – 109,47 KB
  • Download “Quaderno CIPEC N. 67 (Lucio Libertini. Interventi al consiglio regionale del Piemonte 1975-1976)” Quaderno-CIPEC-Numero-67.pdf – Scaricato 73676 volte – 1,72 MB
  • Download “Il lavoratore Trieste (Sergio Dalmasso) Rifondazione Comunista. Dal Movimento dei movimenti alla chiusura di Liberazione.” Rifondazione-Comunista-Lavoratore-04-2022.pdf – Scaricato 73690 volte – 384,06 KB
  • Download “Articolo Franco Di Giorgi: l'anormalità e l'ambiguità della situazione italiana” anormalita-e-ambiguita.pdf – Scaricato 73735 volte – 56,82 KB
  • Download “Quaderno CIPEC N. 69 (Seminario su Lucio Magri, Rifondazione Comunista nel cuneese)” Quaderno-CIPEC-Numero-69.pdf – Scaricato 73851 volte – 1,76 MB
  • Download “Quaderno CIPEC N. 70” Quaderno-CIPEC-Numero-70.pdf – Scaricato 73957 volte – 4,11 MB
  • Download “Alessio Lega, La nave dei folli” n-98-presente-e-la-storia-Alessio-LEGA-La-nave-dei-folli.-Vita-e-canti-di-Ivan-Della-Mea.pdf – Scaricato 74158 volte – 193,81 KB
  • Download “Recensione libro di Sergio Dalmasso su Basso (di Diego Giachetti)” Recensione-Diego-Giachetti-del-Libro-di-Sergio-Dalmasso-Lelio-Basso.pdf – Scaricato 74163 volte – 142,76 KB
  • Download “La Sinistra di Sergio Dalmasso. Un libro da leggere (di Giorgio Amico)” opuscolo-di-Sergio-Dalmasso-LA-RIVISTA.-LA-SINISTRA.-Una-stagione-troppo-breve-di-Giorgio-Amico.pdf – Scaricato 74249 volte – 273,36 KB
  • Download “Scheda, Mariamargherita SCOTTI, Da sinistra. Intellettuali, PSI e organizzazione della cultura (1953/1960)” n.-81-2012-Da-sinistra.-Intellettuali-Partito-socialista-italiano-e-organizzazione-della-cultura.pdf – Scaricato 74679 volte – 857,94 KB
  • Download “Lucio Libertini e la storia della sinistra italiana (di Franco Ferrari)” Lucio-Libertini-e-la-storia-della-sinistra-italiana.pdf – Scaricato 75040 volte – 159,30 KB
  • Download “Recensioni di Sergio Dalmasso: Bufarale, Fofi Salvati, Minazzi” il-Ciclostile-11-Marzo-2023-Dalmasso-recensioni.pdf – Scaricato 76269 volte – 763,50 KB
  • Download “70 anni dopo, il sacrificio di Boves” n.-5-2014-La-Rafanhauda-70-anni-dopo-il-sacrificio-di-Boves..pdf – Scaricato 77035 volte – 125,61 KB
  • Download “Rosa Luxemburg, un altro comunismo? di S. Dalmasso” Calendario-del-Popolo-Numero-616-Rosa-Luxemburg.pdf – Scaricato 77064 volte – 131,50 KB
  • Download “Il messaggio di Rosa Luxemburg” in-Paul-FROLICH-Rosa-Luxemburg-Firenze-goWare-2023.pdf – Scaricato 77970 volte – 400,63 KB
  • Download “Giugno-luglio 1960: No a Tambroni e ai fascisti! (di S. Dalmasso)” Calendario-del-Popolo-Numero-644-No-a-Tambroni-e-ai-fascisti.pdf – Scaricato 78326 volte – 106,33 KB
  • Download “Gianfranco Donadei coerenza e linearità” n.-103-2023-Il-presente-e-la-storia-Gianfranco-Donadei-coerenza-e-linearita.pdf – Scaricato 78747 volte – 128,27 KB
  • Download “Al lupo al lupo di F. Di Giorgi” Al-lupo.pdf – Scaricato 80176 volte – 70,51 KB
  • Download “Quaderno CIPEC Numero 31 (Libro sul primo decennio di Rifondazione di S. Dalmasso)” Quaderno-CIPEC-Numero-31.pdf – Scaricato 82645 volte – 1,03 MB
  • Download “Una Rosa che vive (Estratto di Sergio Dalmasso dal libro Rosa Luxemburg oggi)” 2023-in-Rosa-Luxemburg-oggi-Lezioni-teoriche-vive.pdf – Scaricato 87795 volte – 285,03 KB
  • Download “Quaderno CIPEC N. 72” Quaderno-CIPEC-Numero-72.pdf – Scaricato 88543 volte – 1,69 MB
  • Download “Recensione di Franco Di Giorgi della monografia di Sergio Dalmasso. Lelio Basso tra ieri oggi e domani” lelio-basso-tra-ieri-oggi-domani-franco-di-giorgi.pdf – Scaricato 89966 volte – 118,29 KB
  • Download “Capitolo primo RIVISTA LA SINISTRA” Opuscolo-La-Rivista-La-SINISTRA-capitolo-primo.pdf – Scaricato 93146 volte – 177,37 KB
  • Download “Primo capitolo del libro Lelio Basso” Capitolo1-Lelio-Basso-La-ragione-militante.pdf – Scaricato 96289 volte – 308,09 KB
  • Download “Capitolo 1 storia di Rifondazione Comunista” Storia-di-Rifondazone-Comunista-Capitolo-1.pdf – Scaricato 98859 volte – 402,02 KB
  • Download “Saggio su Libertini - Critica sociale, parte prima” Critica-sociale-Libertini-Dalmasso-prima-parte.pdf – Scaricato 99885 volte – 190,45 KB

Articoli più visitati

  • Una donna chiamata rivoluzione (25.411)
  • Andrea Marcenaro contro Report (6.649)
  • Matteotti 100 anni dopo (4.158)
  • Coronavirus eLearning (3.365)
  • Franco Ferrari, Indagine su Picelli (2.530)
  • Bourget (2.446)
  • Alzheimer (2.414)
  • Atrocità di Mussolini (2.306)
  • Comandante Che Guevara (2.295)
  • Il socialismo eretico di Lelio Basso (2.212)
  • Al Rettore? No, grazie (2.180)
  • Comandante Che Guevara Rapallo (2.178)
  • Filosofia e impegno politico Tosel (2.110)
  • Video presentazione André Tosel (2.013)
  • Trieste fra Cominform e Tito (1.875)
  • Funerale di Emilio Molinari (1.725)
  • Giugno-luglio 1960: NO a Tambroni e ai fascisti! (1.643)
  • Dignità TV CHE GUEVARA (1.517)
  • Massacro di Aigues-Mortes (1.473)
  • Momenti della presentazione del quaderno sui socialisti (1.336)
  • Ibsen Mimesis (1.326)
  • PSIUP. Parabola di un partito (1.272)
  • Gramsci et le parti communiste italien (1.156)
  • Lidia Menapace partigiana (1.042)
  • La primavera pugliese (999)

Commenti recenti

  • Sergio Dalmasso su Comandante Che Guevara
  • Sergio Dalmasso su Riepilogo presentazioni libri
  • Sergio Dalmasso su Comandante Che Guevara Cuneo
  • Sergio Dalmasso su Riepilogo presentazioni libri
  • Domenico Capano su Quaderno 75 Racconti Agostino
Popolare
  • Riepilogo presentazioni libri17/01/2019 - 22:36
  • Rosa Luxemburg a Genova02/11/2019 - 21:12
  • Dodicesima disposizione05/12/2022 - 16:58
  • Quaderno N. 6007/01/2018 - 0:39
  • Basso. La ragione militante16/05/2018 - 16:50
  • Incontro all’Anpi Ivrea – Sergio Dalmasso ha...09/12/2018 - 17:00
  • Una donna chiamata rivoluzione20/12/2018 - 22:50
  • Lucio Libertini01/05/2020 - 12:57
  • Condizione postmoderna scuola30/05/2020 - 16:27
  • Il prezzo della libertà07/06/2020 - 17:26
  • Storia Rifondazione16/10/2021 - 11:53
  • Sinistra insieme10/06/2022 - 0:15
  • Luciana Toselli candidata sindaca Cuneo11/06/2022 - 10:54
  • Demoni di Zannoni11/07/2023 - 13:56
  • Quaderno 75 Racconti Agostino17/04/2025 - 17:21
  • Comandante Che Guevara11/10/2025 - 13:26
  • Comandante Che Guevara Cuneo07/11/2025 - 20:16
  • Renato Marchiaro Partigiano Calciatore. Quaderno CIPEC Numero...09/03/2018 - 15:56
  • Gramsci et le parti communiste italien29/04/2018 - 15:58
  • Mezzo secolo dal Sessantotto02/05/2018 - 0:31
  • Presentazione a Cuneo del Quaderno Numero 6006/05/2018 - 22:14
  • Momenti della presentazione del quaderno sui socialisti09/05/2018 - 13:16
  • Basso – attesa Luxemburg20/06/2018 - 17:16
  • Recensione libro su Basso di Diego Giachetti16/07/2018 - 23:40
  • Basso. La ragione militante, vita e opere di un socialista...24/07/2018 - 18:14
  • Diego GIACHETTI, Il ’68 in Italia. Le idee, i movimenti,...27/07/2018 - 13:08
  • Il ricordo di Carlo Masoero08/09/2018 - 23:02
  • Sala del Comune di Varazze. Presentazione del libro su Lelio...11/09/2018 - 23:34
  • Anpi Ivrea-Basso Canavese. Libro su Lelio Basso di Dalm...24/11/2018 - 13:16
  • Per la presentazione della monografia di Sergio Dalmasso...17/12/2018 - 18:18
Recente
  • La traversata nel deserto13/04/2026 - 23:59
  • Dallapartedeltorto Che Guevara30/03/2026 - 21:14
  • Democrazia Proletaria a Bologna27/03/2026 - 17:03
  • Addio Adriana Stevanin18/03/2026 - 0:26
  • Dalmasso, Comandante Che Guevara13/03/2026 - 14:36
  • Gianni Bosio Danilo Montaldi13/03/2026 - 13:35
  • Panzieri uscire dallo stalinismo24/02/2026 - 12:45
  • Pensiero politico di rivoluzionario14/02/2026 - 21:51
  • Odio i lunedì allo Zenzero05/02/2026 - 23:23
  • La corazzata Potemkin29/01/2026 - 20:33
  • Dalmasso raccontato da Gemini04/01/2026 - 16:59
  • Viaggio Boves luoghi partigiani01/01/2026 - 16:41
  • Socialismo eretico Lelio Basso II12/12/2025 - 21:10
  • Biografia Vittorio Bellavite25/11/2025 - 0:16
  • Comandante CHE Guevara Torino15/11/2025 - 18:10
  • Quaderno CIPEC numero 7613/11/2025 - 18:53
  • La fabbrica, la politica13/11/2025 - 0:51
  • Comandante Che Guevara Cuneo07/11/2025 - 20:16
  • Comandante Che Guevara recensione Musacchio03/11/2025 - 18:45
  • Dignità TV CHE GUEVARA25/10/2025 - 18:30
  • Comandante Che Guevara Rapallo20/10/2025 - 23:02
  • Al Rettore? No, grazie15/10/2025 - 19:08
  • Comandante Che Guevara11/10/2025 - 13:26
  • Il socialismo eretico di Lelio Basso08/10/2025 - 16:53
  • Atrocità di Mussolini06/10/2025 - 11:56
  • Filosofia e impegno politico Tosel26/09/2025 - 12:24
  • Video presentazione André Tosel25/08/2025 - 22:57
  • Trieste fra Cominform e Tito27/07/2025 - 21:33
  • Funerale di Emilio Molinari18/07/2025 - 21:00
  • Santoro dove è Dio18/06/2025 - 14:58
Tags
Acerbo Achille Occhetto Amazon Angelo Orientale ANPI Anpi Ivrea Antifascismo Antonella Marras Antonio Gramsci Basso Berlinguer Berlusconi Bertinotti Boves Cgil Che Guevara Cina Coronavirus Costituzione Costituzione Italiana Covid-19 Cuba Cuneo Dalmasso Danilo Zannoni De Magistris Democrazia Proletaria Diego Giachetti Di Giorgi Domenico Capano DP Edizioni Punto Rosso Engels Facebook Fascismo Fausto Bertinotti Ferrero Franco Di Giorgi Genova Giachetti Giobbe Giovanni Russo Spena Gramsci Guerra Il Lavoratore Il lavoratore di Trieste Il Manifesto Ivrea Lega Lelio Basso Lenin Liberazione Libertini Libri Dalmasso Lidia Menapace Lucio Libertini Luigi De Magistris Luxemburg Manifesto Mario Beiletti Marx Marxismo Maurizio Acerbo Milano Nello Fierro Nuovo libro Sergio Dalmasso Operai Pace Paolo Ferrero Partigiani Partito Comunista Italiano Partito della Rifondazione Comunista Partito socialista PCI PD PdUP Piero Basso Potere al Popolo PRC Primo Levi PSI PSIUP Raniero Panzieri Red Star Press Redstar press Resistenza Rifondare è difficile Rifondazione Comunista Roberto Musacchio Rosa Luxemburg Sergio Dalmasso Sinistra Anticapitalista Socialismo Stalin Storico Dalmasso Torino Trieste Unione Popolare URSS USI

Tag Cloud

Acerbo (20) Amazon (17) Anpi Ivrea (13) Antonella Marras (15) Basso (13) Boves (12) Che Guevara (20) Cuneo (32) Dalmasso (207) Diego Giachetti (16) Di Giorgi (23) Domenico Capano (12) Facebook (15) Fausto Bertinotti (15) Ferrero (17) Franco Di Giorgi (62) Genova (36) Gramsci (16) Ivrea (15) Lega (13) Lelio Basso (36) Liberazione (14) Libertini (20) Libri Dalmasso (15) Lucio Libertini (25) Marx (20) Marxismo (17) Maurizio Acerbo (19) Milano (15) Paolo Ferrero (20) Partito della Rifondazione Comunista (28) PCI (39) PRC (12) PSI (16) PSIUP (22) Red Star Press (26) Redstar press (14) Resistenza (16) Rifondazione Comunista (65) Rosa Luxemburg (44) Sergio Dalmasso (230) Stalin (12) Torino (19) Unione Popolare (14) URSS (23)

Libri consigliati

Copertina libro di Sergio Dalmasso: Comandante Che Guevara. La vita, le battaglie e il pensiero politico di un rivoluzionario
Comandante CHE GUEVARA. La vita le battaglie e il pensiero politico di un rivoluzionario di Sergio Dalmasso
Libro di André Tosel, (a cura di Sergio Dalmasso) prefazione Fabio Minazzi, Sulla crisi storica del marxismo. Saggi, note e scritti italiani per una nuova riflessione critica



Copertina libro Rifondazione Comunista
Copertina libro Lucio Libertini. Lungo viaggio nella sinistra italiana di Sergio Dalmasso 2020

Copertina libro di Sergio Dalmasso: Lelio Basso

Scrivere è come vivere, solo che è più semplice
Pubblicato nel quaderno Cipec 65

Created with GIMP


Il Sessantotto: una stagione formidabile

https://www.sergiodalmasso.com/wp-content/uploads/2018/01/Sergio-Dalmasso-il-68-una-stagione-formidabile.mp3

Saluti

Cari visitatori vi do il benvenuto nel sito:
  • Iscriviti al canale Dalmasso YouTube.
  • Segui il Blog Sergio Dalmasso.
Sergio

Statistics

  • 8
  • 2.515
  • 1.709
  • 2.109
  • 1.200
  • 20.646
  • 92.813
  • 443.648
  • 449.444
  • 402.590
  • 162
  • 325
  • 160

Informazioni

Genova
Indirizzo e-mail:

sergiodalmasso1801@gmail.com

Vecchio sito

Google translator

Translate text, images, documents and websites into your language

Tag Cloud

Acerbo (20) Amazon (17) Anpi Ivrea (13) Antonella Marras (15) Basso (13) Boves (12) Che Guevara (20) Cuneo (32) Dalmasso (207) Diego Giachetti (16) Di Giorgi (23) Domenico Capano (12) Facebook (15) Fausto Bertinotti (15) Ferrero (17) Franco Di Giorgi (62) Genova (36) Gramsci (16) Ivrea (15) Lega (13) Lelio Basso (36) Liberazione (14) Libertini (20) Libri Dalmasso (15) Lucio Libertini (25) Marx (20) Marxismo (17) Maurizio Acerbo (19) Milano (15) Paolo Ferrero (20) Partito della Rifondazione Comunista (28) PCI (39) PRC (12) PSI (16) PSIUP (22) Red Star Press (26) Redstar press (14) Resistenza (16) Rifondazione Comunista (65) Rosa Luxemburg (44) Sergio Dalmasso (230) Stalin (12) Torino (19) Unione Popolare (14) URSS (23)

Autori

  • Sergio Dalmasso
  • Franco Di Giorgi
  • Domenico Capano
  • Adriano Agostino
  • Danilo Zannoni

sergiodalmasso.com

Download in Evidenza

  • Download “Quaderno CIPEC N. 70” Quaderno-CIPEC-Numero-70.pdf – Scaricato 73957 volte – 4,11 MB
  • Download “Quaderno CIPEC N. 49 (Scritti storici di Sergio Dalmasso, Il Marxismo è morto?, 2013)” Quaderno-CIPEC-Numero-49.pdf – Scaricato 63311 volte – 1,19 MB
  • Download “Psiup, il partito provvisorio che fu la culla dei movimenti (Saggio su Critica sociale di Sergio Dalmasso)” Psiup-il-partito-provvisorio-che-fu-la-culla-dei-movimenti.pdf – Scaricato 67665 volte – 295,18 KB
  • Download “La Sinistra di Sergio Dalmasso. Un libro da leggere (di Giorgio Amico)” opuscolo-di-Sergio-Dalmasso-LA-RIVISTA.-LA-SINISTRA.-Una-stagione-troppo-breve-di-Giorgio-Amico.pdf – Scaricato 74249 volte – 273,36 KB

Notizie recenti

  • La traversata nel deserto 13/04/2026
  • Dallapartedeltorto Che Guevara 30/03/2026
  • Democrazia Proletaria a Bologna 27/03/2026
  • Addio Adriana Stevanin 18/03/2026
  • Dalmasso, Comandante Che Guevara 13/03/2026
  • Gianni Bosio Danilo Montaldi 13/03/2026
  • Panzieri uscire dallo stalinismo 24/02/2026
  • Pensiero politico di rivoluzionario 14/02/2026
  • Odio i lunedì allo Zenzero 05/02/2026
  • La corazzata Potemkin 29/01/2026
  • Dalmasso raccontato da Gemini 04/01/2026
  • Viaggio Boves luoghi partigiani 01/01/2026
  • Socialismo eretico Lelio Basso II 12/12/2025
  • Biografia Vittorio Bellavite 25/11/2025
  • Comandante CHE Guevara Torino 15/11/2025
  • Quaderno CIPEC numero 76 13/11/2025
  • La fabbrica, la politica 13/11/2025
  • Comandante Che Guevara Cuneo 07/11/2025
  • Comandante Che Guevara recensione Musacchio 03/11/2025
  • Dignità TV CHE GUEVARA 25/10/2025
  • Comandante Che Guevara Rapallo 20/10/2025
  • Al Rettore? No, grazie 15/10/2025
  • Comandante Che Guevara 11/10/2025
  • Il socialismo eretico di Lelio Basso 08/10/2025
  • Atrocità di Mussolini 06/10/2025
© Copyright - Sergio Dalmasso
  • Collegamento a Youtube
  • Collegamento a Facebook
  • Home
  • Notizie
  • Mappa sito
  • Credits
  • Radio nel Mondo
  • Libri in vendita
  • Contatto
  • Canale YouTube
  • Informativa cookie
Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto Scorrere verso l’alto