Il nuovo libro di Sergio Dalmasso “Comandante Che Guevara. La vita le battaglie e il pensiero politico di un rivoluzionario” sarà presentato giovedì 20 novembre 2025 alle ore 21:00 a LA PODEROSA di Torino in via Salerno n. 15a, 10152.
Con l’autore dialogherà Rocco Sproviero di Associazione Italia Cuba.
Locandina evento presentazione libro CHE GUEVARA di Sergio Dalmasso
Prima della presentazione vi sarà, alle ore 19.30, l’ apericena, con prenotazioni tramite Wathsapp.
Sabato 22 novembre 2025 alle ore 17 a Cuneo presentazione del nuovo libro di Sergio Dalmasso COMANDANTE CHE GUEVARA. La vita, le battaglie e il pensiero politico di un rivoluzionario.
L’evento si svolgerà presso il Circolo “Rosa Luxemburg” in via Saluzzo n. 28, CUNEO.
L’autore dialogherà con Fabio Panero segretario del Circolo PRC “Rosa Luxemburg”.
Locandina presentazione a Cuneo del libro di Sergio Dalmasso: COMANDANTE CHE GUEVARA.
Evento è promosso da: Associazione Nazionale di Amicizia Italia Cuba, Circolo Rosa Luxemburg, ARCI, Rifondazione Comunista.
A seguire vi sarà una cena di autofinanziamento, con prenotazione tramite Whatsapp.
Sergio Dalmasso a Cuneo durante la presentazione del libro Comandante Che Guevara.
Pubblico, attento, durante la presentazione del libro Comandante Che Guevara 22.11.2025
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Dettagli libro
Editore : Red Star Press Data di pubblicazione : 29 ottobre 2025 Lingua : Italiano Lunghezza stampa : 320 pagine ISBN-10 : 8867184571 ISBN-13 : 978-8867184576 Peso articolo : 380 g Dimensioni : 12.2 x 2.6 x 19.6 cm
Live Comandante Che Guevara: Nando Mainardi intervista Sergio Dalmasso sul suo libro “Comandante Che Guevara. La vita, le battaglie e il pensiero politico di un rivoluzionario” (Red Star Press, 2025).
Presentazione Dignità TV libro: Comandante CHE GUEVARA.
“Sergio Dalmasso collabora con diverse riviste di carattere politico e storico. In questi ultimi anni ha scritto libri su Lelio Basso, Rosa Luxemburg e su Rifondazione Comunista.
Ne “Il Comandante Che Guevara”, Dalmasso racconta la vita del grande rivoluzionario contestualizzandola e “immergendola” nella storia latinoamericana e nel dibattito dell’epoca sul presente e le prospettive del socialismo.”
Presentazione CHE GUEVARA Rapallo. Altri mondi possibili (Laboratorio politico culturale) e Rifondazione Comunista Circolo “Gianna Cassani” organizzano la presentazione del libro: COMANDANTE CHE GUEVARA. La vita, le battaglie e il pensiero politico di un rivoluzionario.
La vita, le battaglie e il pensiero politico di un rivoluzionario
È stato pubblicato dalla casa editrice Red Star Press, Roma, il nuovo libro di Sergio Dalmasso Comandante Che Guevara, ottobre 2025.
COMANDANTE CHE GUEVARA
Sinossi
Se è esistita sulla faccia della Terra una singola vita in grado di incarnare, da sola, il vento di rivoluzione che, spirando sul XX secolo, ha gonfiato come vele il cuore degli oppressi, ebbene, questa vita è quella di Ernesto “Che” Guevara.
Argentino con origini disperse tra l’Irlanda, il Paese Basco e il popolo Guaranì, trovò nel mondo intero la sua Patria, accorrendo ovunque lo portasse il desiderio e la necessità della Rivoluzione.
Da Cuba, dove sarà alla testa della colonna che entrò vittoriosa a L’Avana il 2 gennaio del 1959, al Congo, passando per tutta l’America Latina tiranneggiata e insanguinata dal colonialismo statunitense, Che Guevara continuava a ripetere che «in questa lotta fino alla morte non ci sono frontiere.
Non possiamo rimanere indifferenti di fronte a quanto accade in ogni parte del mondo.
Una vittoria di qualsiasi nazione contro l’imperialismo è una nostra vittoria, come una sconfitta di qualsiasi nazione è una nostra sconfitta».
Idolo per la gioventù ribelle che si apprestava a disselciare le strade di Stati Uniti, Francia e Italia per trasformare il 1968 in un nuovo assalto al cielo e punto di riferimento per gli operai e i contadini che, dall’Africa di Patrice Lumumba all’Asia di Ho Chi Minh, rivendicavano il diritto di decidere una volta per tutte il loro stesso destino, Ernesto “Che” Guevara sarebbe stato catturato e assassinato in Bolivia, nel corso dell’ennesima impresa al servizio del popolo, il 9 ottobre 1967.
Ma vivere nel cuore – e nelle lotte – di chi resta non è morire.
E, Sergio Dalmasso, nel ripercorrere con passione e rigore le tappe della vita e del pensiero politico di Che Guevara, dimostra come la memoria del Comandante sia ancora oggi più viva che mai.
Ernesto CHE GUEVARA
Scheda Bibliografica:
Autore: Sergio Dalmasso
Pagine: 320; illustrato con fotografie d’epoca in b/n
Mi limito ad alcune considerazioni, brevi e sintetiche, sui motivi che rendono Rosa Luxemburg figura imprescindibile nella ricostruzione, anche se sempre più complessa, di un pensiero ed una pratica alternativi, in questo ventunesimo secolo.
Viene immediatamente alla luce come la più grande figura femminile nella storia del marxismo,
– quella che Lenin, pur nel dissenso, definì aquila e delle opere della quale ha consigliato lo studio alle giovani generazioni,
– Trotskij chiese di preservare (Giù le mani) dall’uso strumentale di socialdemocratici e stalinisti,
– Lukacs (e con lui Lelio Basso) lesse come la maggior continuatrice della concezione dialettica di Marx,
sia stata, per decenni, colpita da critiche e luoghi comuni, additata come portatrice di concezioni e teorie da emarginare (il luxemburghismo, la sifilide luxemburghiana…).
Deformazioni su Rosa Luxemburg
Tutto in lei contrasta con le deformazioni che il pensiero marxista – la concezione per cui la liberazione del proletariato è opera del proletariato stesso – ha subito ad opera del gradualismo meccanicistico della Seconda internazionale e della distorsione staliniana a partire dagli anni ’20,
sino alle tragedie dei decenni successivi (si pensi, ma non solamente, alle ondate di processi e alla distruzione di tutto il gruppo dirigente bolscevico).
Rosa è atipica, già in gioventù, nel movimento socialista polacco, quando rifiuta la priorità dell’impegno sulla questione nazionale.
La sua stessa tesi di laurea inquadra la questione polacca, al centro di tanti documenti dell’internazionale e di scritti di Marx, Engels e Lenin, in termini strutturali:
la Polonia è divisa fra tre grandi imperi (Germania, Austria, Russia) e ognuna delle tre parti è legata, economicamente, allo stato di cui fa parte.
L’indipendenza nazionale cozzerebbe contro le strutture economiche ed è, comunque, da collocarsi in secondo piano, rispetto alla centralità della lotta di classe.
VENERDI’ 17 (sic!) maggio 2024 alle 17.30, a GENOVA, presso il circolo Bianchini, piazza Romagnosi 3, presentazione del libro La primavera pugliese di Vincenzo Colaprice sulla storia di Rifondazione Comunista in Puglia (presidenza Vendola compresa).
Dialogherò con l’autore.
Rifondazione comunista dal 1991 alla presidenza Vendola:
Mobilitate le masse!
Sinossi:
“L’elezione di Nichi Vendola alla guida della Regione Puglia ha rappresentato la consacrazione della primavera pugliese.
Ma è stata anche il risultato di un percorso politico complesso, cominciato con lo scioglimento del PCI e la fondazione di Rifondazione comunista.
Dal 1991 al 2005, questo partito ha vissuto fasi alterne, tra scissioni, movimentismo e una leadership ben radicata nelle dinamiche della Seconda Repubblica.
A vent’anni di distanza dall’avvio della primavera pugliese, questo libro ripercorre – attraverso documenti e testimonianze inedite – le tappe che hanno condotto a quella stagione di speranze e rinnovamento.
In Puglia Rifondazione comunista, con i suoi rappresentanti istituzionali, gli organi di partito e i militanti, ha infatti giocato in quegli anni un ruolo chiave nella formazione di una classe dirigente di sinistra.
Ma è stata davvero l’alba di una Puglia migliore?”
Lucio Libertini e … Un protagonista della sinistra italiana nel centesimo anniversario della nascita.
Libertini Presentazione degli Atti del convegno svoltosi a Pistoia il 2 dicembre 2022 (libro curato da Barbara Nikolava) in data 1 dicembre 2023 ore 17:00.
L’Evento Lucio Libertini atti convegno Pistoia è gratuito. Per maggiori informazioni rivolgersi ad Archivio Roberto Marini Pistoia, direttore Roberto Niccolai.
Archivio Roberto Marini “Oltre il Secolo Breve” Galleria Nazionale 9 Pistoia Tel. 0573 766349 Sito: https://archiviomarinioltreilsecolobreve.it Facebook: Archivio Roberto Marini Instagram: Archivio Marini
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Quarta di copertina del libro su Libertini di Dalmasso
Lucio Libertini (Catania 1922 – Roma 1993) ha militato, dall’immediato dopoguerra alla morte, nella sinistra italiana, da una corrente socialista minoritaria alla sinistra socialdemocratica, dall’eresia dell’USI di Magnani e Cucchi alla sinistra socialista, dall’eretica collaborazione con Panzieri al PSIUP, dal PCI a Rifondazione comunista.
Al di là delle banali accuse di essere uno “scissionista”, un “globe trotter della politica”, Libertini rivendicava una coerenza, una continuità davanti ai tanti che avevano modificato non sigle di partito, ma posizioni e scelte ideali, sostenendo una fedeltà ai propri riferimenti sociali e una linearità, nel doppio rifiuto dello stalinismo e della compromissione socialdemocratica.
Attivismo di Libertini
Il suo grande attivismo, le capacità giornalistiche espresse da “Iniziativa socialista” a “Risorgimento socialista”, da “Mondo operaio” all’“Avanti!”, da “Mondo nuovo” a “Liberazione”, la intensa produzione di testi, sempre legati alla contingenza politica, ma molto spesso di prospettiva (per tutti le “Tesi sul controllo” e “Due strategie”) hanno fatto di lui, per anni, un riferimento importante.
Se molte delle formazioni in cui ha militato sono oggi sconosciute ai più, sommerse nelle infinite scissioni, divisioni e rimozioni della sinistra, alcune tematiche mantengono una specifica attualità: la ricerca di una via autonoma e non subordinata; il legame costante con la classe; la necessità di un protagonismo della stessa espressa dai suoi strumenti di controllo e di auto organizzazione; una lettura dei temi internazionali che esca dai limiti del campo e dello stato-guida.
Il libro Libertini
Il testo passa in rassegna “eresie” dimenticate, dibattiti, scelte generose anche se minoritarie, figure della sinistra maggioritaria e di un’altra sinistra (Magnani, Codignola, Maitan, Panzieri, Ferraris) sconfitta ed emarginata, con opzioni differenti, ma capace di analizzare la realtà nazionale e internazionale, le sue trasformazioni, le prospettive.
Attraverso il percorso di Lucio Libertini, il testo ripercorre mezzo secolo di storia, di successi, errori, scacchi, potenzialità, speranze, occasioni mancate dell’intera sinistra italiana.
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(Quaderno CIPEC numero 67 contenente gli interventi di Lucio Libertini al consiglio regionale del Piemonte 1975-1976:
– Ieri, sabato (27 maggio 2023), sono tornato a Cuneo per presentare il quaderno del CIPEC numero 69 che raccoglie una breve “storia” di Rifondazione nel cuneese.
Alessio Giaccone, Sergio Dalmasso e Nadia Revello a Cuneo.
Alessio Giaccone e Sergio Dalmasso
Storia Rifondazione Comunista Cuneese, il quaderno è uscito a stampa, ma si trova on line: Quaderni del CIPEC, n. 69. Nulla di definitivo o di importante, ma l’occasione per riflettere su anni della nostra storia, nazionale e locale.
Quaderno CIPEC N. 70
E’ uscito anche il quaderno numero 70 che contiene due testi importanti:
Quaderno CIPEC Numero 70
– alcune poesie che Gianni ALASIA, grande sindacalista torinese mi diede anni fa, chiedendomi di pubblicarle solo dopo la sua morte. Sono testimonianza di una grande figura, non solamente “politica”:
“Altri son venuti e altri verranno. Quanto è stato buono e vero ritorna sempre”
“Un giorno, la nostra primavera del quarantacinque sboccerà per i nostri amati nipotini”
—- uno studio di Giuseppe Gambino su Karl LIEBKNECHT.
Ricordo che sulla figura del grande dirigente tedesco, morto con Rosa Luxemburg, non esistono studi recenti. Questo testo, scaricabile anche on line, copre, quindi, un vuoto e spero venga conosciuto e utilizzato.
Sergio Dalmasso a Cuneo, Sabato 27 maggio 2023, alle 17, sarò a Cuneo (presso il Circolo “Rosa Luxemburg”, via Saluzzo 28) per presentare l’ultimo quaderno del CIPEC che ripercorre la storia di Rifondazione nella provincia, dalla nascita al 2013 (anno del mio trasferimento a Genova).
Nulla di definitivo, scritto forse soggettivo, ma un piccolo spaccato di una vicenda complessiva che ha conosciuto, anche localmente, fatti, vicende, idee, proposte, speranze… significative.
L’idea di queste poche pagine è nata in seguito ad una presentazione del mio testo complessivo sulla storia di Rifondazione, davanti alla sollecitazione della necessità di declinare i fatti nazionali con le realtà locali.
Spero che:
– il breve testo (quaderno cipec numero 69) permetta una discussione collettiva, anche con punti di vista e angolature differenti
– le mie condizioni di salute (non faccio il martire) mi consentano altre puntate nella provincia granda in cui ho vissuto 60 (sic!) anni.