Che Guevara, il pensiero politico rivoluzionario
In Il ciclostile, n. 19 dicembre 2025, Sergio Dalmasso, Comandante Che Guevara. La vita, le battaglie e il pensiero politico di un rivoluzionario. Presente anche in Schede e recensioni.
Roma, RedStarPress, 2025, pp. 314, 120 fotografie in b/n, 20 euro

Il ciclostile recensisce il libro di Sergio Dalmasso Comandante Che Guevara n.19 dicembre 2025
A quasi 60 anni dalla morte, la grande figura di Che Guevara continua a vivere nella coscienza collettiva per il grande esempio che ha trasmesso, per l‘immagine pura e non corrotta dal potere, per il legame continuo tra quanto pensato, detto, messo in atto.
Nella attuale crisi frontale di ipotesi alternative, nel crollo di riferimenti, nell‘affermarsi di una destra suprematista, razzista, neofascista, ma anche di una pseudo sinistra liberista, atlantista, totalmente omologata, nella progressiva scomparsa di speranze di trasformazione, la sua immagine il suo volto sembrano costruire una alternativa ancor oggi viva.
Affascinano il disinteresse, la continua volontà di rimettersi in discussione,
il cominciare dal nulla, vincere, divenire ministro e il rinunciare a tutto, partendo per imprese disperate, a 37 anni, con pochi uomini, gravato da una malattia che lo accompagna dai primi anni di vita.
Il libro ripercorre le interpretazioni, le letture, la “fortuna” del Che nei vari decenni, la sua vita dall‘Argentina ai viaggi, dalla vittoria a Cuba all‘attività di ministro, dalle missioni internazionali alla decisione di creare nuovi fronti contro l‘imperialismo, dal fallimentare tentativo in Congo a quello, tragico, in Bolivia.
Ricostruisce le diverse letture date dalla sinistra italiana (PCI, riviste, Trotskisti, “filocinesi”) nel 1967, dopo la morte e l‘immagine del Che attraverso film, canzoni, poster, anche gadget, veicolata, non sempre positivamente, dai media.
Si chiude con una commovente e profonda lettera di Frei Betto, il cui afflato cristiano si lega all‘amore per il rivoluzionario marxista.
Caratteristica del libro è non essere centrato sull‘interpretazione del guerrigliero eroico, per anni prevalente anche a Cuba.
Questa lettura, pur comprensibile, cancella, anche per comodità, gli aspetti fondamentali del pensiero e dell‘opera di un marxista critico.
Continua …
Sergio Dalmasso
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