Domenica, a GENOVA, si voterà per le elezioni comunali
Dopo otto anni di maggioranza di destra (leghisti, fascisti, berlusconiani, civici) e dopo gli scandali che hanno coinvolto il presidente della Regione TOTI e i suoi, è naturale il desiderio di voltare pagine e di arrivare ad una nuova gestione del comune.
Sta di fatto, però, che la candidata del “centro sinistra”, SALIS:
ha partecipato alle Leopolde di Renzi
ha dichiarato che il comune deve esaltare i primi, senza dimenticare gli ultimi
ha sostenuto che gli incarichi debbano essere affidati a chi ha la fiducia della maggioranza (la DC aveva più pudore, lo faceva senza dirlo)
ha rilanciato la Gronda, grande opera di cui si parla da decenni. Il linguaggio e le proposte cambiano se si parla con associazioni ambientaliste o con gli industriali
ha proposto Genova come centro per il nucleare.
Non è un caso che i destri abbiano detto a chiare lettere: “Sarebbe stata una buona candidata anche per noi”.
Ovviamente, silenzio totale sui referendum dell’8 giugno. Vi è il pericolo di scontentare Renzi, Calenda e metà del PD.
Ovviamente, non una parola sul riarmo europeo (800 miliardi che verranno tolti ai servizi sociali), sulle guerre (a cominciare dalla pulizia etnica a Gaza).
Il “centrosinistra” (le virgolette sono d’obbligo) parte con un vantaggio di 8 punti (52% a 44% alle ultime regionali), credo in parte eroso nelle ultime settimane.
Un successo (improbabile) della destra sarebbe gravissimo.
La vittoria, probabile, del campo largo, però, non è priva di contraddizioni e di problemi e non nasce sotto le migliori stelle.
Così siamo finiti: scontro tra – liberisti e atlantisti guerrafondai da un lato – neofascisti, populisti di destra dall’altro.
Pensate a K. Harris/Trump, Macron/Le Pen, ai paesi dell’est Europa.
Per restare all’Italia, all’ultimo match Letta/Meloni.
“Antonella Marras comunali Genova 2025. Marras in corsa per portare a Palazzo Tursi la ‘Sinistra Alternativa’ alle comunali di Genova 2025:
“Amare Genova è come amare una persona”
La candidata della coalizione che unisce Rifondazione Comunista, Partito Comunista Italiano e Sinistra Anticapitalista ritorna dopo la candidatura del 2022:
“Vorremmo riportare le classi popolari all’interno del consiglio comunale”
Lontana dal centrosinistra “liberista”, vicina alle periferie, ai lavoratori e ai comitati in cui è cresciuta. Antonella Marras torna in corsa per le comunali di Genova dopo la sua candidatura del 2022.
Lo fa sotto la bandiera di ‘Sinistra Alternativa’,
progetto che unisce le tre anime (I tre partiti politici) di Rifondazione Comunista, Partito Comunista Italiano e Sinistra Anticapitalista in una visione della città antitetica rispetto ai due principali schieramenti.
Marras, fiera delle sue esperienze nei comitati di Fegino e Borzoli,
voce forte della sinistra operaia in Valpolcevera, parla di Genova come di un’amata:
“quando si ama una persona, non la si deve cambiare” per “sostenere un miglioramento nelle sue possibilità di crescere”.
La sua unica grande opera è “la messa in sicurezza del territorio”.
Per il resto, Marras è netta nel suo “no” ai maxi cantieri che, in alcuni casi, vedono i due principali contendenti Pietro Piciocchi e Silvia Salis trovarsi d’accordo.
Due ‘big’ che, per lei, sono “due facce della stessa medaglia” “
Elezioni comunali Genova 2025. Il 25 maggio si voterà per le comunali a Genova, sesta città in Italia, per quanto in declino produttivo, economico, sociale, demografico…
Per lungo tempo vinse, anche nettamente, il centro sinistra.
Nel 2012, fu eletto Marco DORIA, insegnante universitario, persona di grande cultura, impegno e onestà, appoggiato, come non mai, da associazioni, settori della “società civile” (don Gallo), giovani, ambientalisti, pacifisti…
La sua elezione suscitò grandi speranze che furono, per mille motivi, disattese.
Pesò anche il fatto, come già, anni prima, per il sindaco Sansa, che non fosse iscritto al PD, partito egemone nella maggioranza.
Risultato: delusione, disincanto, problemi rinviati, nessuna svolta reale. Alle elezioni successive trionfò la destra (BUCCI) che stravinse, ancora maggiormente nel 2022: la “giunta del fare”.
Ora si rivota, perché Bucci è diventato, purtroppo, presidente della Regione e si è dimesso dalla carica di sindaco.
Un tempo, mesi prima del voto, si riunivano le sezioni di partito: indicavano elementi di programma, esprimevano proposte di candidature.
Ora, abbiamo assistito, nel centro- sinistra (sic!) ad un balletto, durato mesi, fra una e l’altra candidatura, senza alcuna partecipazione “di base”.
Dopo mesi di scontri, è emerso il nome di Silvia SALIS,
vice presidente del CONI, dieci volte campionessa italiana di atletica (onore al merito!), due volte partecipante alle Olimpiadi.
Il suo primo atto è stata la scelta del responsabile della comunicazione (oggi la politica è questo), preso da MEDIASET.
La alleanza va da AVS a Calenda. Comprende anche i renziani (RENZI ha parlato di civismo) che, per anni, hanno fatto parte della maggioranza comunale di destra (si va dove ci sono le poltrone).
Si chiede il completamento delle grandi opere e non vi è una parola contro il riarmo europeo (quanti tagli su scuola, sanità, trasporti, assistenza…?) e sul massacro di Gaza (sono temi che non portano voti).
Non ho mai pensato che fascisti, reazionari, conservatori, moderati, riformisti, riformatori… siano la stessa cosa.
Per 20 anni, data la provincia in cui vivevo, ho votato, causa l’infame sistema maggioritario, sindaci, presidenti di provincia e parlamentari democristiani, per non far vincere Berlusconi.
Ho smesso nel 2011, quando, si scelse, caduto Berlusconi, di fare l’ammucchiata (governo MONTI) che andava dal PD a Berlusconi a Meloni.
I governi successivi (Letta, Renzi, Gentiloni, Conte/Salvini, sino al nuovo abbraccio dei “migliori” con il governo DRAGHI (dal PD a Berlusconi, dai 5S a Salvini) hanno continuato sulla stessa strada e hanno regalato a Giorgia Meloni la maggioranza.
Le comunali genovesi, dopo otto anni di giunte di destra ed estrema destra, ripetono purtroppo, questo copione:
– candidatura scelta senza partecipazione ed espressioni di un ceto sociale certamente non popolare. Anzi. – partecipazione di forze (Calenda, Renzi) che sui temi sociali, ambientali ed internazionali (pace/guerra, nord/sud del mondo) son l’opposto della svolta che sarebbe necessaria. – programmi che evitano di entrare sui nodi fondamentali (rifiuto delle privatizzazioni, critica delle grandi opere, risanamento del territorio).
Certo, la volontà di uscire da otto anni di sistema Bucci/Toti, soprattutto dopo gli scandali e di sconfiggere questa destra è comprensibile.
I difetti di origine rischiano, però, di deludere, ancora una volta questa speranza.
La rabbia, la delusione e il “sono tutt* eguali” produce liste populiste, che raccolgono sentimenti spontanei e superano i tradizionali confini sinistra/destra, ritenuti inutili.
La corsa al centro cancella scelte sociali qualificanti.
Il trasformare la rabbia e la delusione in progetto politico dovrebbe essere, invece, il compito della sinistra. Tre anni fa, la nostra lista (con la candidata sindaca Antonella Marras) raccolse l’1,9%.
(Stessa coerenza da sempre, stessa formazione, stessa candidata sindaca Antonella Marras, grande esperienza politica dei suoi candidati e delle sue candidate: a Genova il tuo vero voto utile è per Sinistra Alternativa. Esperienza e competenza al servizio della città di Genova.)
https://www.sergiodalmasso.com/wp-content/uploads/2022/01/Sergio-Dalmasso.png00Sergio Dalmassohttps://www.sergiodalmasso.com/wp-content/uploads/2022/01/Sergio-Dalmasso.pngSergio Dalmasso2024-09-10 23:22:252024-09-11 00:16:09Ciclostile n 15 settembre 2024
In “Il Ciclostile”, n. 13, novembre 2023, diretto da Angelo Orientale, Un partito del lavoro?
Un partito del lavoro è ancora possibile?
Senza cercare ogni volta, la soluzione miracolistica, il salvatore della patria e senza avere una visione di breve periodo, da tempo la sinistra avrebbe dovuto assumere alcune scelte chiare e lineari, senza rimetterle in discussione ad ogni scadenza:
– totale e irreversibile autonomia rispetto al centrosinistra;
– priorità delle tematiche sociali ed ambientali che debbono essere coniugate;
– politica di piano: transizione ecologica, banca pubblica di investimento, assunzioni per lavori di utilità sociale;
– socializzazione delle utilities pubbliche (energia, gas, acqua), loro pubblicizzazione con gestione democratica e controllo (vecchia proposta) dei lavoratori;
– rilancio del welfare. No alle privatizzazioni e alla mercatizzazione di trasporti, sanità, istruzione…; – controllo democratico sulla gestione delle imprese;
– tassazione progressiva sui grandi patrimoni e sulle ricchezze finanziarie;
– riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario. Ricordo la vecchia promessa di Prodi (1997), allegramente dimenticata e mai mantenuta;
– attacco alla precarietà;
– rimessa in discussione immediata della architettura della UE, basata sull’austerità e sul servilismo atlantista.
Occorre cambiare le regole e gli attuali trattati:
– politica di pace, nel ripudio di tutte le guerre, nella messa in discussione dell’atlantismo servile, delle basi militari nucleari presenti sul nostro territorio.
Circa la guerra russo- ucraina, rifiuto di ogni posizione di campo, richiesta di una soluzione di pace che preveda l’autonomia delle due regioni russofone e il non ingresso dell’Ucraina nella NATO (così chiedevano i sempre disattesi accordi di Minsk).
– politica europea sulla migrazione, fenomeno epocale nato da guerre, catastrofe climatica, divario crescente fra aree del mondo.
Questa ipotesi dovrebbe implicare non scioglimenti, nuove sigle, soluzioni miracolistiche…, ma la capacità delle formazioni politiche e sociali esistenti di avere progetti comuni, discussioni (non da intergruppi), un progetto di lungo periodo che eviti rotture, traumi e polemiche ad ogni scadenza.
Pesano i vizi che conosciamo e ci perseguitano da decenni.
La necessità è, però, evidente e dovrebbe permettere di superare estremismi ed opportunismi, pena il ritorno della già sperimentata “politica del pendolo”:
opposizione (doverosa) alle destre, ma nel caso di governi diversi, l’incapacità di produrre politiche alternative, con conseguente distruzione di quello che un tempo era il blocco sociale cui la sinistra faceva riferimento.
https://www.sergiodalmasso.com/wp-content/uploads/2022/01/Sergio-Dalmasso.png00Sergio Dalmassohttps://www.sergiodalmasso.com/wp-content/uploads/2022/01/Sergio-Dalmasso.pngSergio Dalmasso2024-02-17 11:31:402024-02-17 11:49:53Un partito del lavoro?
Sergio Dalmasso a Cuneo, Sabato 27 maggio 2023, alle 17, sarò a Cuneo (presso il Circolo “Rosa Luxemburg”, via Saluzzo 28) per presentare l’ultimo quaderno del CIPEC che ripercorre la storia di Rifondazione nella provincia, dalla nascita al 2013 (anno del mio trasferimento a Genova).
Nulla di definitivo, scritto forse soggettivo, ma un piccolo spaccato di una vicenda complessiva che ha conosciuto, anche localmente, fatti, vicende, idee, proposte, speranze… significative.
L’idea di queste poche pagine è nata in seguito ad una presentazione del mio testo complessivo sulla storia di Rifondazione, davanti alla sollecitazione della necessità di declinare i fatti nazionali con le realtà locali.
Spero che:
– il breve testo (quaderno cipec numero 69) permetta una discussione collettiva, anche con punti di vista e angolature differenti
– le mie condizioni di salute (non faccio il martire) mi consentano altre puntate nella provincia granda in cui ho vissuto 60 (sic!) anni.
Lucio Libertini, Torino lo ricorda a 100 anni dalla nascita
Libertini ricordato a Torino, Lucio protagonista della sinistra italiana e del movimento operaio
Libertini ricordato a Torino, Il 20 ottobre 2022 Torino presso Palazzo Lascaris, Sala Viglione ha ospitato il Comitato Nazionale e l’Archivio Roberto Marini, che ne è stato il promotore: un’intensa e interessante giornata, nel ricordo di Lucio Libertini,
attraverso gli interventi di chi lo conobbe e degli storici che hanno sistematizzato il suo percorso politico e umano.
I doverosi ringraziamenti vanno al Ministero della Cultura, alla Regione Piemonte per la gentile ospitalità nelle sue bellissime sale, a tutti gli autorevoli relatori e ai molti intervenuti.
Prossimo appuntamento al Convegno internazionale di Pistoia, il prossimo 2 dicembre.
Nel video seguente del convegno torinese ecco dove trovare gli interventi:
MICHELE RUGGIERO – Giornalista, moderatore dell’iniziativa – dal minuto 6’38” al 7’51’’.
DANIELE VALLE – Vicepresidente del Consiglio regionale – dal minuto 7’52’’ al 15’27’’.
RAFFAELE GALLO – Capogruppo Pd in Consiglio Regionale Piemontese – dal minuto 15’28’’ al 19’43’’.
GIULIA COCIMANO – Polo del ‘900 – dal minuto 20’06’’ al 22’35’’.
ROBERTO NICCOLAI – Direttore Archivio Roberto Marini Oltre il Secolo Breve e Segretario del Comitato Nazionale Lucio Libertini – dal minuto 23’00’’ al 27’49’’.
GABRIELLA PISTONE – Ex deputata, compagna di Lucio Libertini, Presidente onoraria del Comitato Nazionale Lucio Libertini – dal minuto 28’13’’ al 41’24’’.
DARIO FRANCESCHINI – Ex Ministro della Cultura (letto da Michele Ruggiero) dal minuto 41’39’’ al 43’56’’.
SERGIO DALMASSO – Storico, autore di biografia su Lucio Libertini – dal minuto 43’58’’ al 1.11’57’’.
PIERO FASSINO – Dirigente Pci-Pds-Ds-Pd – dal minuto 1.12’12’’ al 1.27’14’’.
MERCEDES BRESSO – Ex presidente Regione Piemonte (letto da Michele Ruggiero) dal minuto 1.27’25’’ al 1.29’34’’.
PAOLO FERRERO – Ex segretario Prc, ex Ministro del Welfare, Vicepresidente Sinistra Europea – dal minuto 1.29’36’’ al 1.41’12’’.
GIOVANNI FERRERO – Presidente ISMEL Istituto per la Memoria e la Cultura del Lavoro, dell’Impresa e dei Diritti Sociali (letto dal Prof. Aldo Agosti) – dal minuto1.41’57’’ al 1.54’12’’.
DIEGO GIACHETTI – Storico dei movimenti sociali e politici – dal minuto 1.54’21’’ al 2.09’35’’ MARCO RIZZO – Segretario Pc – dal minuto 2.09’44’’ al 2.209’02’’.
MARIO VIRANO – Architetto, esperto di trasporti, già consigliere comunale e provinciale – dal minuto 2.20’04’ al 2.32’42’’.
NADIA CONTICELLI – Capogruppo PD al Comune di Torino – dal minuto 2.32’46’’ al 2.38’43’’.
FAUSTO BERTINOTTI – Ex Presidente della Camera dei Deputati, Presidente del Comitato Nazionale Lucio Libertini – dal minuto 2.38’49’’ al 3.02’26’’.
MICHELE RUGGIERO – Giornalista, moderatore dell’iniziativa – dal minuto 3.02’29’’ al 3.03’19’’
https://www.sergiodalmasso.com/wp-content/uploads/2022/01/Sergio-Dalmasso.png00Sergio Dalmassohttps://www.sergiodalmasso.com/wp-content/uploads/2022/01/Sergio-Dalmasso.pngSergio Dalmasso2022-10-22 15:00:392025-01-04 23:08:23Libertini ricordato a Torino
Alcuni convegni di Sergio Dalmasso – Domenica pomeriggio 9 ottobre 2022 alle ore 15.00, sarò a TORINO, presso il circolo Libertini (via Arezzo?) per parlare di Lucio Libertini, a 100 anni dalla nascita.
Giovedì 13 ottobre 2022, alle 17, sarò a RIMINI; presso il circolo di Rifondazione, per una chiacchierata su movimento operaio, marxismo… (chi più ne ha, più ne metta).
VENERDI’ 14 ottobre 2022 alle 21, a PISTOIA; presso la fondazione Marini, discuteremo della sinistra, dal PSIUP a DP.
La varietà di argomenti presenti nei video crea un ambiente educativo e informativo che copre una vasta gamma di temi, contribuendo così a una comprensione più profonda della storia e della società.
Sergio Dalmasso emerge come una guida autorevole, fornendo non solo informazioni storiche accuratamente documentate, ma anche interpretazioni illuminate che stimolano la riflessione critica.
Il canale rappresenta una piattaforma imprescindibile per chiunque desideri approfondire la propria comprensione della storia e della politica attraverso la prospettiva di un esperto appassionato.
Con video che coprono una varietà di argomenti e figure di rilievo, il Canale YouTube di Sergio Dalmasso si conferma come una risorsa educativa e coinvolgente per gli appassionati di storia e cultura.
Luigi de Magistris : alternativi a destre e a pseudo sinistra
“La nostra è una squadra che non si siede al tavolo del compromesso morale, non è consociativa.
Siamo alternativi ovviamente alle destre, ma anche a quel pseudo centrosinistra e al Movimento 5 stelle che finora sono andati in una direzione che non è quella dell’attuazione dei diritti sociali, della lotta alle discriminazioni, alle disuguaglianze, alla lotta alla mafia e alla corruzione e per l’ambiente”.
Così il portavoce di Unione Popolare, Luigi De Magistris, a #Genova in vista delle elezioni del 25 settembre 2022.
“Credo che Unione Popolare diventi, come ha detto #Melenchon, il voto necessario contro le destre e le mangiatoie varie.
I nostri candidati arrivano da storie coerenti e credibili: persone libere, oneste, autonome, indipendenti, competenti, coraggiose, che lottano per i diritti dei piu’ deboli, per l’ambiente, chi fa antimafia sociale“.
Per l’ex sindaco di Napoli, “entrare in parlamento significa portare la voce di chi non ha voce e questo è un fatto democratico molto importante, in un autunno difficile che avremo, per non lasciare solo alla piazza la rabbia, l’esasperazione, il conflitto sociale“.
Alle Politiche del 25 settembre 2022 Vota Nello Fierro
Vota Nello Fierro. Il 25 settembre sulla scheda elettorale del collegio Piemonte 2 – U05 troverete il mio nome come candidato all’uninominale per la lista Unione Popolare.
Per votarmi non bisogna indicare alcuna preferenza ma basterà fare una croce sul simbolo.
Ho accettato la candidatura per questo nuovo progetto unitario, alternativo ai partiti che hanno malgovernato in questi ultimi anni.
Abbiamo bisogno di assumere posizioni più nette contro il cambiamento climatico e le diseguaglianze sociali, a favore dell’ambiente, delle giovani generazioni, dei diritti per tutte e tutti, della sanità e della scuola pubblica.
E soprattutto abbiamo bisogno di una politica per la pace.