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Al Rettore? No, grazie

Noi, a differenza del Comune, esprimiamo solidarietà agli studenti che occupano scuole e università

Occupazione università di Genova, ottobre 2025, solidarietà del PRC agli studenti

Foto Università di Genova con striscioni del rettorato occupato

A differenza di quanto espresso dal Consiglio comunale genovese, in modo unanime, il Partito della Rifondazione Comunista esprime la propria solidarietà agli studenti e studentesse che hanno occupato il rettorato di via Balbi, ragazzi che, mettendoci menti e corpi,

hanno dimostrato a molti politicanti cosa significhi fare politica, avere una visione internazionalista, antirazzista e anticolonialista, ricondurre il no alle spese per guerra e riarmo al disastro in cui siamo precipitati con lo stato sociale, ai salari, ai diritti di tutti.

I ragazzi hanno occupato solo spazi pubblici, per fare controinformazione in un mondo completamente alternativo al pensiero unico e all’informazione “blindata” che ci sommerge.

Siamo altresì al fianco delle occupazioni portate avanti dagli studenti medi.

Condanniamo pertanto le dichiarazioni di molti dirigenti scolastici, che chiedono alle autorità interventi repressivi e schedature di massa.

Siamo fieri di quei ragazzi, siamo felici che abbiano preso in mano il loro presente e il loro futuro,

e che siano stati in grado di fare richieste e denunce puntuali sul degrado delle loro scuole e sulle derive sociali nelle quali stanno vivendo.

In ultimo, restiamo perplessi sul tentativo delle giunte comunali e regionali di recuperare Leonardo quale sponsor del Festival della Scienza.

Forse non si è capito: i 50.000 di Genova e i 2.000.000 in Italia, sono ben consapevoli che il futuro (anche della Scienza) debba essere libero da qualsiasi ingerenza militarista.

Temiamo che la Giunta comunale sia sempre più orientata a smentire nei fatti, quanto da loro dichiarato in campagna elettorale e asserito quotidianamente da qualche suo esponente “illuminato”.

Ci auguriamo che non sia così, anche se molti segnali confermerebbero quanto sopra indicato:

sarebbe una riproposizione delle scellerate decisioni di quella giunta Doria che, con la sua volontà di privatizzare AMIU e AMT e di chiusura delle porte alla sinistra e alle rappresentative sindacali, determinò i successivi anni di giunte di destra.

Giù le mani dai ragazzi,
essenziale equipaggio di terra della Sumud Flotilla!
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Giovanni Ferretti – segretario PRC Genova

Partito della Rifondazione Comunista
Giovani Comunisti/e
Federazione di Genova

Mercoledì 15 ottobre 2025, ore 15.59

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Download comunicato stampa di Rifondazione comunista Genova

Raccolta firme Unione Popolare, Gianni Ferretti segretario provinciale Genova di Rifondazione Comunista intervistato da FivedabliuTV il 13 agosto 2022 sulla lista Unione Popolare con Luigi De Magistris.

Elezioni politiche, Unione Popolare punta a salario minimo e patrimoniale

 

 

Raccolta firme Unione Popolare Genova, Gianni Ferretti e Guevara figlia del CHE

Intervista a Gianni Ferretti in Fivedabliu, Raccolta firme Unione Popolare

Nella foto Giovanni Ferretti e Aleida Guevara figlia del CHE Guevara, video intervista sulla Raccolta firme per presentare la lista UP alle elezioni politiche del 2022, a Genova,

https://fivedabliu.it/2022/08/13/elezioni-politiche-unione-popolare-punta-a-salario-minimo-e-patrimoniale/

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Quaderno CIPEC 66

Gianni Ferretti segretario provinciale di Rifondazione Comunista è anche l’autore di, un attuale e interessante, libro intitolato: a sinistra di internet pubblicato nel quaderno CIPEC numero 66 che si può scaricare di seguito:

Download “Quaderno CIPEC 66 (Libro a sinistra di Internet di Gianni Ferretti)” Quaderno-CIPEC-Numero-66.pdf – Scaricato 50121 volte – 3,84 MB

Quaderno 66

Il Quaderno numero 66 contiene il libro

A SINISTRA DI INTERNET di Giovanni Ferretti

Download “Quaderno CIPEC 66 (Libro a sinistra di Internet di Gianni Ferretti)” Quaderno-CIPEC-Numero-66.pdf – Scaricato 50121 volte – 3,84 MB

In anticipo, largo, sulla stampa cartacea – a cura del Centro Stampa della Provincia di Cuneo – si rende disponibile il quaderno cipec 66.

Contiente anche alcune recensioni del libro di Sergio Dalmasso su Lucio Libertini e un saggio di Sergio Dalmasso su Rodolfo Morandi.

Quaderno CIPEC Numero 66

Premessa, a sinistra di internet

Queste righe, lungi dal volersi ritenere complete ed esaustive, propongono un compendio degli studi relativi alle conseguenze provocate dall’impatto del digitale sulle nostre vite: scorrono sulle modifiche in atto in alcuni assetti psicologici, antropologici e sociali, e affrontano il rapporto tra digitale, economia e capitalismo del controllo, mettendo in risalto il ruolo del digitale nella creazione del consumo, del consenso e del controllo sociale.

Il testo, anche se di taglio per lo più sociologico, ha la presunzione di avanzare alcune analisi politiche; queste prendono spunto dal lavoro di diversi studiosi, alcuni dei quali potrebbero non gradire l’accostamento alla sinistra, presupposto nel titolo, soprattutto se accostata ad aggettivi quali radicale o anticapitalista 1: pur avendo provato ad essere accurato nelle citazioni, la loro selezione e il filo logico utilizzato per collegarle tra loro è ovviamente di esclusiva mia responsabilità.

Gap generazionale

Vale la pena puntualizzare che le analisi che vengono riportate e le statistiche sulle quali si basano, sono fortemente influenzate da quello che potremmo definire gap generazionale: è chiaro che l’impatto dei media digitali, soprattutto sul nostro modo di interpretare il rapporto con il nostro prossimo, è molto diverso se riferito alle generazioni Y (nati dopo il 1981, cresciuti con il web, creato nel 1991) e Z (i digital native, nati dopo 1995) o, viceversa, se osservato nelle generazioni maturate nel secolo ventesimo.

I ragazzi non leggono i giornali cartacei

Un esempio: i ragazzi di oggi difficilmente comprano giornali; quelli più sensibili sono comunque orientati a consultare giornali on-line o, più spesso, aggregatori di notizie tipo Google News.

Questo ovviamente non vale per persone che hanno più di 50-60 anni: troveremo anche tra di loro fruitori delle news on-line ma statisticamente il loro numero sarà molto meno rilevante.

Più in generale, possiamo cinicamente dire che ogni persona che muore è un fruitore di tecnologia broadcast (TV tradizionale, radio…), mentre ogni persona che nasce sarà fruitore di tecnologie di nuova generazione (streaming, podcasting, social o altro che sia o che sarà).

Nota

1 Anche se c’è da chiedersi che cosa sia una sinistra non anticapitalista.

Giovanni Ferretti

Nella foto seguente la figlia di CHE GUEVARA Aleida con Giovanni Ferretti: