21 agosto 2025, con Giulio Cecchi e Sergio Dalmasso
André Tosel (nato a Nizza 1941 – morto a Nizza 2017) emerito dell’Università di Nizza è stato un filosofo e un accademico.
Studente alla Scuola Normale Superiore, subisce l’influenza di Louis Althusser.
L’indignazione contro la guerra francese in Algeria lo porta ad abbracciare posizioni marxiste.
La delusione per le posizioni della Cina, in cui aveva visto la speranza di rinnovamento del marxismo, e la scoperta del pensiero di Gramsci lo spingono, nel 1973, all’adesione al Partito comunista francese e al sindacalismo universitario.
Numerosissimi i suoi testi: su Spinoza, su Marx, soprattutto su Gramsci, di cui è stato il maggior conoscitore e traduttore in Francia e sulla filosofia italiana (Vico, Labriola, Gentile).
Molte le collaborazioni (con Étienne Balibar, Domenico Losurdo, Cesare Luporini) sino agli ultimi studi sulla globalizzazione e le sue ricadute. In italiano sono apparsi: Kant rivoluzionario.
Diritto e politica (1999); Studi su Marx (ed Engels). Verso un comunismo della finitudine (2020);
Un mondo nell’abisso. Saggio sulla globalizzazione capitalista (2022);
Il ritorno del religioso. Scenari della globalizzazione (2023).
Il libro, André Tosel, Sulla crisi storica del marxismo. Saggi, note e scritti italiani, a cura di Sergio Dalmasso, pubblicato da Mimesis (2025), è il compimento di un debito personale verso l’autore, che il curatore ha avuto la fortuna di conoscere.
Omaggio a un pensiero complesso, un interrogarsi che ha percorso l’intera vita di questo intellettuale e attivista politico.
Partecipe, per sua stessa ammissione, al travaglio di una generazione che ha vissuto sia le speranze della rivolta operaia e studentesca del 1968,
sia la convinzione che la strategia comunista del passaggio democratico al socialismo potesse introdurre importanti riforme nella struttura sociale.
Una generazione che ha vissuto in breve tempo l’affermazione e lo scacco di quella strategia.
André Tosel a cura di Sergio Dalmasso
André Tosel (Nizza 1941 – 2017) ha insegnato presso le università di Parigi, Digione e Nizza.
I suoi studi e interessi spaziano da Kant a Spinoza a Marx e Gramsci di cui è stato il maggior conoscitore e traduttore in Francia e sulla filosofia italiana (Vico, Labriola, Gentile).
Di formazione cattolica, studente alla Scuola Normale Superiore, subisce l’influenza di Louis Althusser.
L’indignazione contro la guerra francese in Algeria lo indirizza verso il marxismo,
con le dovute cautele derivanti dallo choc prodotto dal rapporto Kruscev sui crimini di Stalin del 1956,
il culto della personalità, l’intervento sovietico in Cecoslovacchia nel 1968.
Vasco Rossi e Diego Giachetti
Vasco Rossi intervistato da Diego Giachetti per il suo libro Odio i lunedì
Con Althusser è alla ricerca di un’uscita a sinistra dallo stalinismo.
La intravede nel maoismo, nella rivoluzione culturale e aderisce, nella seconda metà degli anni Sessanta, a un gruppo politico filocinese.
La delusione per le posizioni politiche assunte dalla Cina e la scoperta del pensiero di Gramsci lo spingono, nel 1973, all’adesione al Partito comunista francese.
Ben presto deluso, si allontana dal partito criticandone l’immobilismo e il dogmatismo, per poi rientrarvi, nei suoi ultimi anni, sulla spinta del Front de gauche.
Nel libro, composto da un’introduzione di Fabio Minazzi,
da un saggio del curatore in cui ricostruisce il suo percorso filosofico- politico, e da uno scritto autobiografico dello stesso Tosel,
sono raccolti suoi contributi pubblicati su riviste italiane appartenenti all’area della nuova sinistra e del marxismo critico, e altri su Gramsci e non solo.
Completano l’opera i messaggi e gli omaggi seguiti alla sua improvvisa scomparsa. Si tratta di scritti elaborati dopo la caduta del muro di Berlino e la fine dell’Unione Sovietica aventi come referente la fine del comunismo storico novecentesco e la crisi della socialdemocrazia,
messi sotto scacco dalla rivoluzione neoliberista indotta dalla ristrutturazione e delocalizzazione del capitalismo.
André Tosel. Sulla crisi storica del marxismo. Saggi, note e scritti italiani per una nuova riflessione critica. Ediz. illustrata. (A cura, e con un saggio, di Sergio Dalmasso), prefazione di Fabio Minazzi, Mimesis Edizioni / Centro Internazionale Insubrico, Milano, 2025.
André Tosel (Nizza 1941 – 2017) emerito dell’Università di Nizza è stato un filosofo e un accademico.
Studente alla Scuola Normale Superiore, subisce l’influenza di Louis Althusser.
L’indignazione contro la guerra francese in Algeria lo porta ad abbracciare posizioni marxiste.
La delusione per le posizioni della Cina, in cui aveva visto la speranza di rinnovamento del marxismo, e la scoperta del pensiero di Gramsci lo spingono, nel 1973, all’adesione al Partito comunista francese e al sindacalismo universitario.
Numerosissimi i suoi testi: su Spinoza, su Marx, soprattutto su Gramsci, di cui è stato il maggior conoscitore e traduttore in Francia e sulla filosofia italiana (Vico, Labriola, Gentile).
Molte le collaborazioni (con Étienne Balibar, Domenico Losurdo, Cesare Luporini) sino agli ultimi studi sulla globalizzazione e le sue ricadute. In italiano sono apparsi:
Kant rivoluzionario. Diritto e politica (1999);
Studi su Marx (ed Engels). Verso un comunismo della finitudine (2020);
Sergio DALMASSO, Il caso Giolitti e la sinistra cuneese, 1945/1958, Alba, La Torre, e “Quaderni del CIPEC”, n. 15, 1999. File in bassa risoluzione al seguente:
Sergio DALMASSO, Il caso Giolitti e la sinistra cuneese, 1945/1958, Alba, La Torre, e “Quaderni del CIPEC”, n. 15, 1999. File in ALTA RISOLUZIONE al seguente: QUADERNO NUMERO 15.