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Sergio Dalmasso

storico del movimento operaio italiano

Chi siamo foto di Sergio Dalmasso

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Curriculum vitae Sergio Dalmasso

Sono nato a Boves (Cuneo) nel 1948,

quando Gino Bartali vinceva il Tour e la DC trionfava nelle elezioni politiche. Padre bovesano puro sangue, impiegato, ex partigiano GL (Giustizia e Libertà), madre genovese, sfollata, con la famiglia, a Boves in tempo di guerra, per sfuggire ai bombardamenti quotidiani sulla città.

Elementari e medie nel paese, liceo a Cuneo.

Frequento l’Università a Genova dal 1967 al 1971.

Mi laureo in filosofia, poi, nella speranza di rimanere in facoltà conseguo anche la laurea in Storia.

Poi, tanti anni dopo, per fingere di essere ancora giovane, torno sui luoghi e studio lettere moderne.

Tesi su movimenti socialisti negli anni ’50, non stalinisti e non socialdemocratici (eterno dilemma!), sulla nascita del Manifesto, allora gruppo politico, sull’uscita di Giolitti dal PCI, dopo i fatti d’Ungheria (la repressione del ’56), nell’ambito della piccola sinistra cuneese.

Dal ’72 sono insegnante nelle scuole medie superiori.

Ho girato tra Alba, Saluzzo, Verzuolo, Fossano, Mondovì, Ceva per approdare a Cuneo.

Per mille motivi ho scelto i corsi serali per lavoratori.

Per due anni ho tenuto piccoli corsi volontari e non pagati all’Università, cosa divertente, ma senza prospettive.

Interesse politico dai 18 anni

Circolo di istituto al liceo (la Zanzara, la morte di Paolo Rossi, l’obiezione di coscienza, Il Vietnam…), poi il movimento studentesco all’università. Il 1º dicembre 1967 ci cacciano dalla prima occupazione.

Dal gennaio ’70 il Manifesto a Genova, con Giacomo Casarino, Manlio Calegari, Franco Carlini. Tornato a Cuneo fondo i primi gruppi locali.

Maggio ’72: la prima mazzata elettorale (0,7%).

Nel ’74 nasce il PDUP (Partito di Unità Proletaria): Cresciamo sino alla prima scissione.

Si formano PDUP (Lucio Magri) e DP (Mario Capanna).

Vado in DP (Democrazia Proletaria) e sono il “capetto” locale (non c’è da vantarsi, siamo quattro gatti!) sino al 1991 quando nasce Rifondazione Comunista.

E’ arrivato Godot?

Macché.

Sono segretario provinciale dal 1991 al 1995, poi dal 2003 al 2005.

Con alti e bassi: Piu’ di una volta, quando sembra che ce l’abbiamo quasi fatta, tutto va a rotoli.

Sino alle ultime politiche dell’aprile 2008.

Nel 2010 vengo nominato, per meriti sul campo, capogruppo in Regione Piemonte del gruppo di Rifondazione Comunista.

Poi, la pensione, il MIUR mi comunica che ho superato i 40 anni di insegnamento!

Il cursus honorum istituzionale

mi vede consigliere comunale a Boves (1977 – 1980), a Cuneo (1983 – 1984 e poi 1998 – 2002), consigliere provinciale (1995 – 1998).

Dulcis in fundo, consigliere regionale piemontese e capogruppo di Rifondazione dal 2005 al 2010.

Sono anche fondatore e presidente del circolo ARCI “Giovanni e Spartaco Barale” di Boves. Oltre che del CIPEC, Centro di iniziativa politica e culturale di Cuneo.

Dal 1986, tra lavoro, sedi, elezioni, consigli, riunioni, scissioni, cerco di riprendere a studiare e a scribacchiare.

Cosa che continuo per un po’ di anni. Pubblico alcuni libri (disponibili alcuni in formato pdf in questo sito), collaboro a qualche rivista e a testi collettivi, dal 1995 raccolgo materiale, per la maggior parte locale, ma non solo, nei Quaderni Storia, cultura, politica, del CIPEC.

Questo sito non serve

a carriere politiche o accademiche (non ho l’età), ma semplicemente a raccogliere il materiale scritto in tanti anni, diviso tra libri, testi a cui ho collaborato, saggi, articoli, recensioni e schede, lavori collettivi curati (in genere atti di convegni).

Al di là dell’attualità politica che invecchia velocemente, i miei campi di interesse sono:

  • La sinistra politica e in parte sociale in provincia di Cuneo, per decenni la realta’ più bianca del Piemonte.
  • La nuova sinistra: gruppi, partiti.. frutto ed espressione di una stagione irripetibile e ormai lontana anni luce.
  • La stagione dei movimenti: gli anni ’60 e ’70, nelle loro espressioni politica, culturale, sociale.
  • La sinistra italiana, in particolare PCI e PSI, partiti di massa e atipici nel panorama della sinistra europea.
  • Qualche breve medaglione di alcune delle grandi figure della storia del movimento di classe: Gramsci, il Che, Rosa.. filoni scelti negli anni giovanili come espressione di un marxismo ed un comunismo che sarebbero potuti essere diversi e la sconfitta dei quali ci ha consegnato la realtà presente.

Spero quantunque che questo lavoro di raccolta, possa essere utile a qualcuno/a, possa servire a dibattiti, riflessioni, riletture, critiche.

Mi auguro, al tempo stesso che alcuni dei temi possano essere ripresi ed approfonditi e che qualcuno/a possa scorgere in essi una attualità e vivacità che il clima politico attuale sembra avere cancellato.

Non so se i prossimi anni mi consentiranno di continuare i Quaderni del CIPEC, di riprendere la collaborazione, a qualche rivista, di scrivere e far girare i testi che mi sono proposto di partorire e qualche altro ancora nel mondo delle idee.

Un passo per volta, con l’aiuto di altri amici autori e nonostante gli altri impegni,  convinto che questo sito supererà  i venticinque lettori di manzoniana memoria.

Sergio Dalmasso

P.S.

IL C.I.P.E.C.

Il Centro di Iniziativa Politica e Culturale (C.I.P.E.C.) nasce a Cuneo nel 1986 con l’intento di sviluppare iniziativa politica e culturale soprattutto su alcuni filoni centrali:
– difesa e recupero di un pensiero marxista creativo e antidogmatico, nella convinzione che il marxismo teorico costituisca ancora oggi uno strumento insostituibile di lettura e di analisi della realtà e che il comunismo politico, letto criticamente e depurato dalle tante deformazioni che ne hanno costellato la storia, resti alle soglie del nuovo millennio l’unica chiave per una trasformazione radicale della realtà esistente.
– declinazione del marxismo stesso con le grandi tematiche che hanno caratterizzato gli ultimi decenni del ventesimo secolo, dall’ambientalismo al pensiero di genere, dal tema epocale della guerra e della pace a tutte le problematiche della globalità.
– recupero di filoni e tematiche troppo a lungo emarginate nella storia del movimento operaio.

Dal 1995, grazie alla disponibilità dell’Amministrazione provinciale di CUNEO , il C.I.P.E.C. pubblica i Quaderni “Storia, politica, cultura”, su pagine della storia del movimento operaio provinciale (testimonianze di militanti comunisti, socialisti e del sindacato) e su temi nazionali ed internazionali.

Attuale presidente del C.I.P.E.C. è Aniello Fierro.