Sabato 15 settembre 2018, a Cuneo, cascina di S. Rocco, ricorderò Carlo Masoero che ci ha lasciati tragicamente (incidente in montagna) un anno fa.
Ci siamo incrociati a Genova, nel novembre 1967, nelle assemblee studentesche.
Nel 1969/1970 la comune adesione a “Manifesto”, poi il mio ritorno a Cuneo. Le cose della vita (incarico a scuola) hanno poi portato Carlo nel cuneese dove è vissuto sino alla scomparsa, sono nati i figli, è stato insegnante per decenni.
Nel 1991, siamo stati i primi a tentare di costruire, quasi dal nulla, Rifondazione. Per anni, poi Carlo ha lavorato sul tema della migrazione, fondando e dirigendo un giornale “Di tutti i colori” che è stato riferimento e punto di incontro importante.
La sua scomparsa pesa dal punto di vista politico, ma soprattutto umano, perché nessun* potrà dimenticare la generosità, l’altruismo, il disinteresse verso amici, genitori, sconosciuti (quanti ospitati in casa!)…
Ricordare Carlo significa accomunargli Vera, mancata anni fa, che lo ha accompagnato per la vita intera, la sua profonda e intensa eticità, il suo impegno sociale, la dimensione religiosa che la ha sempre resa diversa, ma complemetare rispetto a lui.
Anche in momenti tragici, il ricordo di amicizia, impegno, solidarietà… deve esserci di aiuto.

Sergio Dalmasso

Carlo Masoero

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