Crocefisso

Il crocefisso nelle scuole italiane

Torno, forse annoiando, sui dibattiti televisivi unilaterali e a senso unico.

Martedì sera (1 ottobre 2019), su Rete 4, dibattito sulla questione del crocifisso nelle aule scolastiche.

Tutti scandalizzati per la proposta (che non avrà alcun seguito) del ministro della pubblica istruzione.

Solamente Rampini ricorda che nelle scuole pubbliche francesi non sono esposti simboli religiosi (aggiungo io: non vi sono neppure merendine e bevande gassate).

Buttafuoco non può evitare di ricordare le radici cristiane (e le altre?) della nostra civiltà e chiede sostanzialmente che il ministro Fioramonti se ne vada.

La conduttrice Barbara Palombelli, consorte di Rutelli, dice che si comincia con le scuole e si potrebbe finire con la richiesta di abbattimento dei campanili.

Arriva a dire che la condanna di Cristo deriva dalla prima forma di populismo (Cristo o Barabba?).

Marco Rizzo sottovaluta la questione specifica, ricorda giustamente il pagamento dell’ICI da parte della Chiesa cattolica, la nomina – da parte del Vescovo, senza concorso – degli insegnati di religione.

Conclude con la fesseria che un militante comunista può essere credente, ma un dirigente deve essere ateo (perché?).

Ammesso che qualcun* sia arrivato a leggere sino a questo punto, mi permetto di ricordare che LAICITA’ dovrebbe significare libertà di professare o non professare qualunque religione, senza che questo comporti alcun privilegio (art.3 della Costituzione ).

Che l’esistenza di Concordati (per quanto quello del 1929 sia stato modificato in parte), l’insegnamento della religione CATTOLICA (non della tematica religiosa), nelle scuole ed altri fatti contrastano con questo principio.

Superando ogni forma di vecchio anticlericalismo, l’impegno per una vera laicità, cioè per una vera eguaglianza, dovrebbe essere alla base di ogni forza democratica.

P.S.

Il dibattito è continuato con la questione epocale dei tortellini.

Tutti a dire che debbono essere con il prosciutto.

E’ possibile che non vi possa essere “libertà di tortellino” (prosciutto, pollo, vegetariano, vegano…)?

2 ottobre 2019

Sergio Dalmasso

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