Quaderno CIPEC Numero 12

Oronzo Tangolo, scritti

Indice generale

Oronzo Tangolo, ricchezza umana e teorica di un impegno comunista p. 6

Nota introduttiva di Gianna Tangolo p. 7

TI LASCIO UN SASSO, di Andrea Legrenzi p. 7

Da “La Voce”

Noi e il “centro” sinistra, 19 ottobre 1961 p. 8

La svolta a sinistra, 17 gennaio 1962 p. 10

Aspetti di una crisi, 7 febbraio 1962 p. 11

Lotta per la pace, 21 marzo 1962 p. 12

Momento propizio, 4 luglio 1962 p. 14

A proposito di programmazione, 18 luglio 1962 p. 16

I tre dell’Apocalisse, 20 marzo 1963 p. 18

Processo involutivo, 23 maggio 1963 p. 19

Aspetti di un contrasto, 30 ottobre 1963 p. 21

Accordo regressivo, 27 novembre 1963 p. 22

Strategia socialista e unità operaia, 4 dicembre 1963 p. 23

Le origini del centrosinistra ovvero la morale della storia, 11 dicembre 1963 p. 27

Discorrendo di programmazione, 29 gennaio 1964 p. 30

Regista e non spettatrice, 4 giugno 1964 p. 32

Il nocciolo della crisi, 2 luglio 1964 34

L’adeguamento dei comunisti e la pace, 9 febbraio 1965 p. 36

Significativo ritorno, 26 febbraio 1966 p. 39

Coscienza capitalistica, 9 marzo 1966 p. 40

Demistificare la politica dei redditi, 6 aprile 1966 p. 42

Divorzio, 4 maggio 1966 p. 44

È giusto parlare di società opulente?, 1 agosto 1966 p. 46

L’abito e il corpo, 9 novembre 1966 p. 48

La classe operaia non è una favola, 26 novembre 1966 p. 50

USA e Vietnam, 21 dicembre 1966 p. 51

Euforia e realtà, 12 aprile 1967 p. 53

Lo scandalo del SIFAR, 10 maggio 1967 p. 55

Profitto e investimenti, 21 giugno 1967 p. 57

I repubblicani e la politica dei redditi, 5 luglio 1967 p. 60

Con i giovani messicani contro l’oppressione, 9 ottobre 1968 p. 62

La crisi del centrosinistra e la realtà del Paese, 27 novembre 1968 p. 63

La fuga dei capitali e le contraddizioni del nostro sistema, 2 aprile 1969 p. 65

La resa dei conti rinviata dai socialisti al prossimo C.C., 29 maggio 1969 p. 68

Sottosviluppo e logica mistificatrice, 11 giugno 1969 p. 70

Rivendicazioni salariali e compatibilità, 29 ottobre 1969 p. 72

Economia capitalistica e pressione salariale, 21 gennaio 1970 p. 74

Da “Dentro i fatti”

La violenza, anno 1, n° 1, ottobre 1972 p. 76

47: morto che parla, anno 1, nº 2, novembre 1972 p. 78

Una classe da aiutare?, anno 1, n° 3, dicembre 1972 p. 79

Lontano dal Vietnam, anno 2, n° 1, gennaio 1973 p. 81

Lettera al direttore, anno 2, n° 1, gennaio 1973 p. 83

‘equivoco è nella sinistra DC?, anno 2, n° 2, febbraio 1973 p. 86

DC: nostra signora del potere, anno 2, nº 2, febbraio 1973 p. 87

Ai lettori, anno 2, n° 3, marzo 1973 p. 88

Non star fermi mentre il treno cammina, anno 2, n° 4, aprile 1973 p. 89

La DC e il fanfanismo, anno 2, nº 6, giugno 1973 p. 91

Inflazione e salari, anno 2, nº 6, giugno 1973 p. 92

Il profitto? Una gran cosa…, anno 2, nº 7, settembre 1973 p. 95

Centrosinistra e nuova opposizione, anno 2, nº 7, settembre 1973 p. 99

Cile e noi, anno 2, nº 8, ottobre 1973 p. 101

Il Mercato anche se Socialista presuppone sempre lo sfruttamento, anno 2, nº 9, novembre 1973 p. 103

Abbiamo il compromesso non il governo, anno 2, nº 9, novembre 1973 p. 106

Modello di sviluppo e lotte operaie nella crisi del capitale, anno 3, nº 1, gennaio 1974 p. 107

Alternativa cercasi, anno 3, nº 1, gennaio 1974 p. 110

Oggettività e soggettività nel processo rivoluzionario, anno 3, nº 2-3, febbraio-marzo 1974 p. 111

Sinistra sveglia, anno 3, nº 2-3, febbraio-marzo 1974 p. 114

Il gusto di sentirsi persona, di M. Di Meglio p. 116

Oronzo Tangolo, singolare figura delle sinistre cuneesi, di S. Dalmasso p. 119

C.I.P.E.C. Attività p. 124

Quaderni C.I.P.E.C. p. 127

Oronzo Tangolo, ricchezza umana e teorica di un impegno comunista

Oronzo Tangolo nasce a Lecce il 15 ottobre 1922. Di famiglia operaia, primo di sei fratelli, ha vissuto fino ai diciotto anni in un paese, Monteroni di Lecce, caratterizzato da povertà e da abbandono. A Monteroni frequenta la scuola elementare e l'”Avviamento”, ma interrompe poi gli studi e, come altri ragazzi del Mezzogiorno italiano in quegli anni, svolge qualche lavoretto occasionale. Il servizio militare lo porta in Sardegna dove trova, sotto le macerie di una biblioteca bombardata, i suoi primi libri. Comincia così un gusto e un interesse per la lettura che non lo abbandonerà più. Tornato al suo paese lavora e riprende a studiare fino a conseguire, da privatista, il diploma in Ragioneria. E così seguono i vari concorsi nella Pubblica Amministrazione, che lo portano a spostarsi da Potenza a Siena fino a Cuneo dove arriva nel 1952.
A Cuneo lavora presso la Ragioneria Provinciale dello Stato, impegnandosi fin dall’inizio nell’attività politica e sindacale. È di quell’anno l’iscrizione al PCI, del quale diventa presto un quadro dirigente. Alla fine del 1961 assume la direzione de “La Voce”, il periodico locale del partito comunista; manterrà quell’incarico fino al febbraio del 1970. In quell’anno esce, con tormento, dal partito a seguito dell’espulsione del “Manifesto” e aderisce ai primi gruppi locali che si richiamano a quell’impostazione teorica.
Nel 1972 fonda e dirige “dentro i fatti”, che rappresenterà, fino al ’74, un interessante tentativo di raccogliere e connettere le voci della sinistra critica. Nel ’74 diventa Direttore della Ragioneria Provinciale ad Asti, dove si trasferisce.
Non aderirà più a formazioni politiche, preferendo dedicare il suo tempo a quel gusto per la ricerca e l’approfondimento, per lo studio metodico e puntiglioso, che riteneva fosse indispensabile strumento per contrastare l’imbarbarimento della politica. Costante resterà il suo interesse ai temi che sempre lo hanno appassionato – e a Marx, in particolare al Capitale, dedicherà i suoi ultimi giorni – e a quella sinistra dalla quale non ha mai allontanato il suo sguardo critico. Muore a Asti il 15 gennaio 1997.

Nota introduttiva di Gianna Tangolo

Gli articoli proposti, quasi tutti gli editoriali e qualche intervento di carattere generale, particolarmente di politica economica, de “La Voce” e tutti gli scritti di “dentro i fatti”, non hanno subito modifiche sostanziali. Mi sono limitata alla correzione dei molti refusi e ad un “aggiornamento” minimo, e in pochissimi casi, della forma.
Credo che molti spunti critici offerti da mio padre mantengano ancora una notevole validità: le analisi non solo “politiche” dei vari esperimenti di centrosinistra; l’approccio complesso alle questioni di politica internazionale; l’interesse scientifico ai meccanismi di produzione e riproduzione del sistema capitalistico ed al ruolo della classe operaia.
Si individua, mi pare, nelle pagine che seguono il suo percorso critico: pure io, raccogliendo i suoi testi, l’ho “scoperto”. Di questo sono grata a Sergio Dalmasso che mi ha sollecitata anche a superare le difficoltà emotive e affettive legate a questo impegno.
Chiudo questa breve nota introduttiva con una poesia che mio padre amava. È questo un debito alla sua ricchezza umana difficilmente intuibile da questa raccolta di scritti di politica, ma che dava al suo far politica un respiro particolare.

TI LASCIO UN SASSO, di Andrea Legrenzi

Ti lascio
un sasso
figlio mio
Scaglialo
in acqua
Guarda
quel cerchio
Lentamente
si espanderà
lentamente
poi svanirà
Pensami
in quel crescere
amami
in quella assenza
E lancia
un altro sasso
figlio mio.